In Alaska il riscaldamento globale fa strage di salmoni - Non sprecare
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Riscaldamento globale, in Alaska un’ondata straordinaria di caldo sta facendo strage di salmoni

Le temperature ben oltre la media hanno riscaldato le correnti d’acqua dove vivono questi pesci che stanno morendo a migliaia a causa dello stress provocato dal caldo. Un fenomeno che mette in serio pericolo la specie e che rischia di stravolgere un intero habitat

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Le acque sono talmente calde da risultare fatali per i salmoni. Sta accadendo in Alaska, dove l’ondata di caldo, che attanaglia in questi mesi lo Stato, sta creando danni inestimabili non solo ai ghiacciai e alle foreste, che sempre più spesso sono vittime di incendi, ma anche ad alcuni degli animali più simbolici di questo territorio. Tutte le specie di salmone, da quello rosso a quello rosa, presenti nei tanti fiumi dello Stato stanno soffrendo tremendamente l’innalzamento delle temperature, tanto che si moltiplicano le segnalazioni di morti anomale.

SALMONE ALASKA RISCALDAMENTO GLOBALE

Dando credito alle molte testimonianze Stephanie Quinn-Davidson, direttrice della commissione ittica dello Yukon, si è messa a capo di una spedizione di esperti e ha preso in esame diversi chilometri del fiume Koyokuk. Una volta arrivato sul corso d’acqua il suo team ha contato oltre 850 salmoni morti ma il bilancio potrebbe essere fino a dieci volte maggiore di quello registrato.

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RISCHI RISCALDAMENTO GLOBALE

Fin dalle prime analisi gli esperti hanno potuto affermare con certezza che la morte anomala dei pesci non è stata dovuta né a parassiti né a malattie ma bensì allo stress causato dalla temperatura eccessiva del corso d’acqua. Basti pensare che in questi giorni il termometro nel fiume Koyokuk ha toccato i 27 gradi, un livello mai raggiunto nei decenni precedenti quando il corso d’acqua era arrivato al massimo a poco più di 24.

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EFFETTI SUI PESCI RISCALDAMENTO GLOBALE

Molti degli esemplari rinvenuti sono risultati essere in buona salute, tanto da custodire ancora al momento della morte un buon numero di uova. Elemento che conferma che il decesso è avvenuto in maniera quasi del tutto istantanea. L’eccessivo calore dell’acqua infatti rende molto più difficoltosa la capacita di ossigenarsi di questi pesci. La morte dei salmoni, oltre a mettere a rischio l’esistenza di un’intera specie, mette in pericolo anche le orche. Il cibo preferito di questi mammiferi acquatici sono proprio i salmoni e non è un caso che, con la diminuzione dei pesci, negli ultimi decenni sia andata assottigliandosi anche la popolazione delle orche.

Foto di copertina tratta dal profilo Twitter di Stephanie Quinn-Davidson.

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