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Come si risparmia l’acqua in casa: un libro spiega 7 regole d’oro

Informarsi su quali sono i consumi (una doccia vale da 20 a 40 litri, un bagno almeno 100), fare attenzione agli impianti e alla cassetta del wc e dotarsi di riduttori di flusso

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COME RISPARMIARE SULLA BOLLETTA DELL’ACQUA –

Un piccolo e prezioso libro ci spiega come evitare l’assurdo spreco di acqua: lo ha scritto la giornalista Laura Bettini (L’acqua intelligente, una gestione sostenibile ed economica è possibile) per le edizioni Ambiente. La premessa è nota: in molte parti del mondo l’acqua manca e scatena conflitti ( ne sono stati censiti dall’Onu quasi 400) che poi arrivano nelle nostre case, mentre nei paesi ricchi, come l’Italia, continuiamo a sprecare acqua, come se non costasse nulla. A partire dalle nostre case. Dimentichiamo, per esempio, alcuni livelli di consumi domestici: dai 20 ai 40 litri per una doccia di 5 minuti e dai 100 ai 160 litri per un bagno nella vasca; dai 9 ai 16 litri ogni volta che tiriamo lo sciacquone e 5 litri (diventano 20 se la lasciamo scorrere) quando ci laviamo i denti; 40 litri per lavare i piatti e dai 400 ai 500 litri per lavare la macchina.

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REGOLE PER NON SPRECARE L’ACQUA –

Allo stesso tempo, altro spreco, siamo il secondo paese al mondo per il consumo pro-capite di acqua minerale, generalmente in bottiglie di plastica che smaltiamo male, con un costo medio a famiglia di 234 euro l’anno. Mentre l’acqua dei rubinetti, quella del sindaco per capirci, generalmente è ottima.

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CONSIGLI PER NON SPRECARE L’ACQUA –

Il libro ripercorre tutta la filiera degli sprechi di acqua, compresa la parte che esce dalle tubature ormai obsolete, ma la cosa più interessante per i lettori riguarda alcuni consigli pratici della Bettini sui consumi domestici.

  • Monitorare con costanza il contatore dell’acqua;
  • Installare rubinetteria con miscelatore a doppio scatto e a basso flusso;
  • Lavare i piatti in una bacinella di acqua saponata e non sotto il flusso;
  • Usare l’acqua di cottura della pasta o quella del lavaggio delle verdure per le piante o per lavare i piatti;
  • Preferire la doccia al bagno;
  • Effettuare prima le operazioni che richiedono acqua fredda (per esempio lavarsi i denti) e poi quelle con acqua calda (farsi la barba);
  • Inserire nella cassetta del wc un elemento che occupi spazio (una bottiglia, una pietra, un mattone) per ridurre la quantità di acqua che può caricare.

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