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Intolleranza al lattosio, come potete evitarla. Sì ai formaggi stagionati, no a quelli freschi. Le alternative al latte vaccino. Mangiate molti yogurt (foto)

Sintomi e disturbi di un problema molto diffuso: mal di testa, dolori addominali, gonfiore gastrico. Diarrea o stipsi. Attenzione anche ai medicinali: il 20 per cento di quelli che prevedono la prescrizione medica contengono lattosio

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RIMEDI INTOLLERANZA AL LATTOSIO

L’intolleranza al lattosio nasce per colpa di un enzima che non produciamo in modo sufficiente. Si tratta dell’enzima lattasi, che serve appunto a digerire il lattosio, lo zucchero naturale concentrato nel latte, nei latticini e nei formaggi. Il 98 per cento degli zuccheri nel latte è formato proprio dal lattosio che, se manca o non viene digerito produce una serie di disturbi.

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SINTOMI INTOLLERANZA AL LATTOSIO

I sintomi dell’intolleranza al lattosio variano anche sulla base del livello del fenomeno. In generale, però, la digestione rallenta, avete i classici disturbi da gonfiore gastrico, i gas che si formano nell’intestino portano alla flatulenza. A questo punto ci sono le conseguenze più dirette sul vostro benessere, ovvero mal di testa, nausea, stanchezza, dolori addominali, diarrea o stipsi.

CHI SOFFRE DI INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Le statistiche e le varie ricerche ci dicono che l’intolleranza al lattosio, dopo i venti anni, è un disturbo molto diffuso. Ne soffrono otto persone su dieci, in età tra i 20 e i 55 anni, ovvero nel periodo della vita dove più si concentra il problema. Ma non bisogna spaventarsi. Innanzitutto esistono diverse forme di intolleranza al lattosio, con diversi gradi di gravità, e in ogni caso ci sono le contromisure giuste, tutte naturali, per non avere problemi. E continuare a gustare gelati, latte e formaggi che l’intolleranza al lattosio allontana.

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INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Verificate il vostro livello di tolleranza. Di solito i livelli di tolleranza variano parecchio da persona a persona, quindi è utile scoprire fino a che punto potete arrivare prima di dovervi fermare. La cosa ovvia da fare è diminuire la quantità di latte e latticini finché i sintomi non se ne vanno. Ci sono persone che vengono disturbate anche da pochi sorsi di latte. Circa il 30% di chi è intollerante al lattosio ha sintomi solo dopo un litro di latte, il 30-40 per cento dopo un solo bicchiere.

Il calcio è importante, e non rinunciatevi. I latticini sono un’ottima fonte di calcio. La maggior parte della gente dovrebbe mangiare tutti i giorni l’equivalente di due bicchieri di latte. Se il latte è la vostra fonte principale di calcio, ma non potete più berlo, dovreste integrare la vostra alimentazione con sostituti come sardine, spinaci, broccoli.

Non bevete il latte da solo. Alcuni pazienti hanno scoperto che i loro sintomi spariscono se mangiano i latticini durante il pranzo. Stesso discorso per il latte: accompagnato con altri cibi, per esempio fette biscottate con una spruzzata di marmellata, in molti casi non crea più problemi. 

Gradualità con i latticini. Provate a prendere ogni giorno una piccola quantità di latticini, aumentando gradualmente la dose per costruirvi pian piano una resistenza. Fermatevi se i sintomi ricompaiono.

Formaggi sì e formaggi no. Chi ha il disturbo dell’intolleranza dal lattosio probabilmente deve rinunciare ai formaggi freschi, e in particolare alla mozzarella, alla certosa ed a tutti i formaggi che si presentano con un aspetto molle. Ci si può rifare con i formaggi stagionati: parmigiano, pecorino, provolone. E anche formaggio svizzero e taleggio.

Mangiate yogurt. I microrganismi dello yogurt producono anche la lattasi necessaria per digerire il lattosio dello yogurt. Inoltre, probabilmente gli stessi batteri digeriscono il lattosio del latte. Molte persone che hanno un’intolleranza al lattosio non ce l’hanno in forma grave. Il 70-80% delle persone che sono intolleranti al lattosio, ma per il resto sono sane, dovrebbe assimilare lo yogurt senza problemi. Lo yogurt ha solo il 75% del lattosio che c’è nella stessa quantità di latte. Questa differenza, può essere esattamente quella che vi serve per tollerare il lattosio. Forse un etto e mezzo o due di yogurt al giorno è tutto quello che vi serve per evitare che si formino i gas intestinali. Ed ecco qualche altro consiglio sullo yogurt. Preferite yogurt magri e mangiateli anche prima di un gelato, in modo da non avere fastidi da intolleranza da lattosio.

Aggiungete lattasi agli alimenti. Se non volete rinunciare al latte vaccino potete comprare in farmacia la lattasi in forma liquida e aggiungerla da soli al vostro latte. Poche gocce di lattasi liquida in un litro di latte lo rendono a prova di flatulenze e un po’ più dolce. L’unico problema è sapere se avete aggiunto abbastanza lattasi. Ognuno ha un livello diverso di intolleranza al lattosio, quindi è il caso di fare qualche tentativo. Un valido sostituto del latte vaccino è quello di soia. Potete trovare il latte di soia nei negozi di prodotti naturali e in quasi tutti i supermercati.

Provate il siero di latte. Il siero di latte dovrebbe essere perfettamente tollerabile. Il siero di latte ha meno grasso e meno colesterolo perfino del latte magro.

L’acidophilus non serve. I microrganismi dell’acidophilus, un bacillo del latte, sono molto utili nella digestione, però colonizzano l’intestino crasso. Il lattosio viene digerito nell’intestino tenue, quindi l’acidophilus non lo vede neppure.

Attenzione agli eccipienti nei medicinali. Il lattosio viene usato come eccipiente, cioè aggiunto a molti tipi di medicine e di supplementi nutrizionali. In certe pillole, c’è abbastanza lattosio da provocare sintomi di intolleranza, almeno in alcuni soggetti. Leggete bene le etichette e i bugiardini. Il lattosio è utilizzato nel 20 per cento dei farmaci che prevedono la ricetta medica e nel 6 per cento dei medicinali da banco. Chiedete al farmacista se le vostre medicine contengono del lattosio.

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