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Giornata di raccolta dei farmaci, una buona occasione per evitare sprechi

Lo scorso anno hanno aderito all’iniziativa quasi 4mila farmacie. Finora recuperate 4 milioni di confezioni di medicinali e donate ai poveri. Sarebbero finite nella spazzatura

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RACCOLTA FARMACI NON SCADUTI –

Sabato 13 febbraio è un giorno particolare nella lotta agli sprechi. Si celebra, infatti, la Giornata nazionale per la raccolta dei farmaci, attraverso la rete del Banco Farmaceutico e con la collaborazione di 3.673 farmacie.
Che cosa succede, in concreto? Semplice: date un occhio attento agli armadi della vostra casa, dove di solito conservate le medicine, verificate quelle che non sono scadute e che non utilizzate e consegnatele a una farmacia convenzionata con il
Banco Farmaceutico. Eviterete uno spreco di medicinali, e con un semplice gesto di generosità aiuterete qualche famiglia bisognosa.

COSA FARE CON LE MEDICINE CHE AVANZANO –

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Il Banco, infatti, si occupa di recuperare i prodotti dalle farmacie per poi distribuirli nelle rete delle associazioni che fanno volontariato tra i poveri.Da quando questa iniziativa è partita, in 15 anni, sono state così recuperate oltre 4 milioni di confezioni di medicinali, per un valore superiore ai 22 milioni di euro. Un risultato che si potrà moltiplicare, se si riuscirà a coinvolgere sempre più famiglie in questa iniziativa della Giornata per il recupero dei farmaci. E ricordatevi sempre che quello delle pillole è un doppio spreco. A carico dello Stato, che le paga attraverso il Servizio sanitario nazionale, e sulle spalle dei singoli cittadini che invece pagano ticket e medicinali non rimborsabili.

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