Packaging sostenibile per i cosmetici - Non sprecare
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Packaging sostenibile per i cosmetici: dagli scarti del legno a scatole in sughero e cartone

L’obiettivo è sempre più “zero rifiuti, zero sprechi”. Gli imballaggi naturali e biodegradabili con un nuovo materiale: il sulpalk

Assicurare un packaging ecosostenibile, anche nel campo della cosmetica, diventa oggi un’esigenze imprescindibile, soprattutto quando si parla di cosmetici green. Le aziende diventano sempre più sensibili a tale questione ed oltre ad utilizzare ingredienti a km zero per la produzione dei cosmetici (che altresì non vengono testati sugli animali), si orientano verso la realizzazione di confezioni che siano biodegradabili e riciclabili al 100%, attraverso prodotti eco friendly che rispettino il pianeta.

PACKAGING SOSTENIBILE

Sotto accusa è, in maniera particolare, la plastica, che invade ogni giorno di più la terra e i mari. Circa il 75% della plastica prodotta al mondo diventa successivamente un rifiuto e circa il 12% di questi rifiuti finiscono nelle acque del pianeta. Il problema è dunque di importanza colossale e necessita di una solitudine a livello globale. La sfida delle industrie cosmetiche è proprio quella di realizzare delle confezioni “bio” senza che si perda l’aspetto estetico, spesso lussuoso.

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Diciamo addio alla plastica: le formule eco sostenibili

Dal 2021 la plastica monouso non potrà più essere immessa nel mercato, perché è proprio questa ad inquinare maggiormente, i mari in maniera particolare. Ovviamente, il packaging ad impatto aziendale minimo, rappresenta un notevole sforzo per tutte le aziende del settore, perché le induce a sperimentare nel campo dell’eco sostenibilità, per arrivare a delle soluzioni di confezionamento che siano davvero biologiche. È oggi possibile realizzare dei materiali da imballaggio naturali e biodegradabile al 100% utilizzando un composto, il sulpalck formato da scarti di legno e additivi naturali. Questo genere di confezionamento è capace di decomporsi in circa tre settimane e di sciogliersi in meno di un anno se finisce nell’acqua. Moltissime aziende cosmetiche tra le più rinomate e di alto profilo, lo stanno già utilizzando per i propri prodotti. Alcune aziende adesso utilizzano il polipropilene, un materiale riciclabile e molto versatile. I vasetti realizzati con questo materiale vengono trasformati in plastica e poi in nuovi contenitori per cosmetici. L’obbiettivo diventa, perciò, lo “zero waste” (zero rifiuti e zero sprechi) che, per alcune aziende, si realizza anche attraverso l’uso di scarti di plastiche per la produzione di packaging cosmetico sostenibile.

CONFEZIONI ECOSOSTENIBILI

In questo modo il riciclo diviene continuo e non c’è più bisogno di produrre nuova plastica in futuro. Certo la sostituzione di quest’ultima non è impresa facile, perché, come già sostenuto, impegna le aziende a soluzioni alternative che richiedono ricerca, sperimentazione e nuovi costi. Si è parlato anche del vetro, come sostituivo ideale della plastica, anche perché permette di conservare al meglio i prodotti, evitando possibili contaminazioni. Ma questo, essendo molto fragile, necessita poi di una confezione secondaria la quale rischia di aumentare lo spreco che invece si vuole evitare. Poi ci sono le aziende che trasformano prodotti solitamente liquidi in solidi, eliminando totalmente la confezione; altre, impegnate nella vendita di prodotti “alla spina”, cioè che si ricaricano in negozio, portandosi dietro il contenitore ormai vuoto, di detergenti o profumi, anche quelli di band famosissimi.

IMBALLAGGI NATURALI E BIODEGRADABILI

Sempre nell’ottica dell’eco sostenibilità, alcune aziende hanno deciso di separare la plastica dai combustibili fossili, creando così un poliestere cosiddetto “vergine” che può essere adoperato anche per gli imballaggi degli alimenti. Si parla anche dunque di bioplastiche, prive di componenti di origine fossile, ricavate da biomasse vegetali, perciò, appunto, biologhe. L’Italia è all’avanguardia nel settore di queste bioplastiche che vengono prodotte con l’impiego di patate, funghi, canapa, alghe canna da zucchero e scarti del cibo. Le bioplastiche, però non sono sempre e comunque biodegradabili e per tale ragione l’attenzione deve essere massima.

Altra soluzione ideale è anche l’utilizzo di scatole in sughero o cartone riciclato così come l’eliminazione delle buste di plastica con le quali portarsi a casa i cosmetici, che vengono sostituite da piccole borse di tela. Anche questo è un modo per avere meno rifiuti e meno sprechi.

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