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Materiali edili dai vecchi pneumatici

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Secondo il censimento Legambiente, dal 2005 ad oggi, sono state individuate circa 1.049 discariche illegali di pneumatici dismessi, pari a circa 800 campi da calcio. Le inchieste per l’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti hanno riguardato ben 16 regioni italiane e hanno coinvolto, sia come porti di transito sia come meta finale di smaltimento, 8 stati esteri. Per quanto riguarda l’Italia, la prima regione per numero di discariche sequestrate, contenenti PFU (pneumatici fuori uso), è la Puglia con 230 siti, quasi il 22% del totale nazionale. Al Nord, invece, si aggiudica il primo posto nella black list il Piemonte, con 37 discariche sequestrate, per un’estensione pari a 177.950 metri quadrati.

Tuttavia, pochi sanno che gli pneumatici fuori uso sono una risorsa importante da utilizzare come materiale edile. A dare l’idea infatti è stata un’azienda di New York, la Re-Tread, che ha ideato un prodotto edile per strutture altamente resistenti ai terremoti, nato proprio da pneumatici fuori uso. Il suo nome è Tire Log, un prodotto che riesce ad essere messo in opera senza prima subire un processo energeticamente dispendioso. Solitamente infatti, gli pneumatici, prima di poter essere utilizzati per nuovi prodotti, vanno depurati dal metallo da essi contenuto.

Nei Tire Log, invece, la vecchia gomma viene semplicemente tagliata in strisce e avvolta a spirale attorno ad un nucleo interno (dal diametro variabile) per ottenere un materiale durevole e flessibile. Utile come isolante acustico e come materiale per barricate di sicurezza, Tire Log è ottimo anche per cuscinetti antisismici e per tutte quelle costruzioni che devono resistere ad eventi atmosferici violenti come terremoti, alluvioni o frane.

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