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Le 10 librerie più belle del mondo: da Venezia a New York, luoghi unici e fuori dal tempo all’interno di teatri e chiese o con vista mozzafiato sul mare (foto)

C’è la libreria Acqua Alta, un angolo creativo nel cuore di Venezia in cui i libri si trovano all’interno di gondole, vecchie canoe e vasche da bagno retró e la storica Shakespeare and company di Parigi, per anni punto di incontro di Ernest Hemingway, Jack Kerouac e Francis Scott Fitzgerald. Un sogno la Atlantis Book di Santorini, immersa nell’azzurro profondo dell’isola. Imperdibile la libreria Lello & Irmão di Porto

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LIBRERIE PIÙ BELLE DEL MONDO

Che si tratti di quella sotto casa in cui il libraio ci conosce da una vita e sa sempre quale libro consigliarci o quella in cui abbiamo trascorso le ore durante l’ultimo viaggio all’estero, ciascuno di noi ha la sua libreria del cuore. Posti unici in cui lasciarsi avvolgere dal profumo di carta e inchiostro e dal fascino senza tempo dei libri più antichi.

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LIBRERIE ORIGINALI NEL MONDO

Da Venezia a Buenos Aires passando per Lisbona, New York, Città del Messico e Santorini, siamo andati alla scoperta delle librerie più belle del mondo: veri e propri capolavori in cui lasciarsi emozionare dalla magia che solo gli scaffali pieni di libri sanno regalare.

  • Libreria Acqua Alta (Venezia)

Si trova in Calle Longa Santa Maria Formosa, a due passi da Piazza San Marco ed è un luogo incantato in cui il tempo sembra essersi fermato. Un posto magico che anche la BBC ha classificato tra le 10 librerie più belle del mondo. Un angolo creativo, nel cuore di Venezia, in cui i libri sono posizionati un po’ ovunque: su mensole e scaffali ma anche all’interno di gondole, vecchie canoe, barche in disuso e vasche da bagno retró. Un modo, questo, anche per proteggere i libri dall’acqua alta che, in alcuni periodi, invade Venezia, allagandola: da qui il nome della libreria. Grazie a questo curioso stratagemma, oltre che un ottimo esempio di riciclo creativo, la libreria rimane aperta anche durante i giorni di alta marea. E che spettacolo la scala di libri realizzata con i testi rovinati dall’acqua e destinati al macero.

Ne abbiamo parlato in questo articolo in cui vi raccontiamo anche dei cinque bellissimi inquilini della libreria. Non vi sveliamo di chi si tratta ma vi diamo un piccolo aiuto per indovinare: trascorrono la maggior parte del loro tempo sonnecchiando sui libri. Cosa aspettate a perdervi tra i corridoi di questa meraviglia?

(Photo credit: Tita.ti/Shutterstock.com)

  • El Ateneo Grand Splendid (Buenos Aires)

Già nota come Capitale mondiale dei libri per l’elevatissimo numero di librerie per abitante, Buenos Aires, al numero 1860 di Santa Fe Avenue, nel quartiere delle Recoleta, ospita una delle librerie più spettacolari al mondo: El Ateneo Grand Splendid. Originariamente un teatro, e successivamente un cinema – qui vennero proiettati, per la prima volta in tutto il Paese, i film sonori – lo storico Teatro Grand Splendid, alla fine degli anni novanta, venne acquistato dalla casa editrice Yenny – El Ateneo, proprietaria di una catena di librerie, e ristrutturato dall’architetto Fernando Manzone in un vero e proprio paradiso per i lettori.

La natura originaria del teatro non è andata però perduta: El Ateneo Grand Splendid si caratterizza ancora per le classiche tende rosse del sipario, i posti a sedere e gli splendidi affreschi che decorano il soffitto con la differenza che le gallerie e l’arena ora ospitano circa 120mila libri, tutti catalogati per genere. E dietro le quinte del teatro, dove una volta gli attori si preparavano per entrare in scena, oggi vi è un accogliente cafè letterario dove fermarsi a leggere un buon libro e intanto assaporare un ottimo caffè.

(Photo credit: Shawn Goldberg – Diego Grandi / Shutterstock.com)

  • Boekhandel Selexyz Dominicanen (Maastricht)

La Boekhandel Selexyz Dominicanen di Maastricht è il frutto di un progetto di riconversione davvero unico: si tratta infatti di una chiesa domenicana trasformata in libreria dagli architetti olandesi Merkx + Girod. Sconsacrata nel 1794 e adoperata, per diverso tempo, come archivio comunale e deposito di biciclette, venne poi trasformata in libreria nel 2005. Il centro della Boekhandel Selexyz Dominicanen è l’immenso scaffale a tre piani che corre lungo la navata centrale, sotto gli affreschi. Decisamente inconsueto il cafè letterario nella zona del Coro e caratterizzato dalla presenza di un lampadario che ricorda i vecchi candelabri tipici dei luoghi di culto.

(Photo credit: Facebook)

  • Atlantis Book (Santorini)

Immaginate di leggere un buon libro, in una libreria, comodamente distesi al sole, e con una vista mare mozzafiato. Un sogno? No, un luogo così esiste davvero ed è la libreria Atlantis Book di Santorini. Immersa nell’azzurro profondo dell’isola, dove il colore del cielo e del mare si confondono, l’Atlantis Book è la scommessa di due amici, Oliver e Craig che, dopo una vacanza sull’isola, decisero di rimanere lì e aprire una libreria, coinvolgendo anche altri amici. Dal 2004, la Atlantis Book è una tappa obbligata per tutti gli amanti dei libri, in vacanza sull’isola.

(Photo credit: Facebook)

  • Lello & Irmão (Porto)

Costruita nel 1906 ad opera dell’ingegnere Francisco Xavier Esteves, la Libreria Lello & Irmão di Rua das Carmelitas, a due passi dalla Torre dos Clérigos, oltre che per le lunghe file di appassionati e curiosi in attesa di entrare nella libreria, si nota subito per la maestosa e meravigliosa facciata. Ma è una volta entrati nella libreria, realizzata in stile neogotico e liberty, che rimarrete davvero a bocca aperta: il simbolo principale della Libreria Lello & Irmão è la maestosa scala che domina il centro della sala e permette di ammirare il soffitto in tutta la sua grandiosità. Ed è proprio la scala ad essere diventata ormai un simbolo, non solo per la sua bellezza, ma anche perché è stata fonte di ispirazione per la scrittice J. K. Rowling nella stesura del primo volume della saga di Harry Potter. La Rowling, infatti, ha vissuto a Porto dal 1991 al 1993: durante la giornata scriveva a mano la prima stesura di “Harry Potter e la pietra filosofale” e poi, di sera, insegnava inglese in un istituto di lingue. 

Per accedere alla libreria è necessario acquistare un biglietto dal costo di 4 euro convertibili poi in uno sconto se si decide di comprare un libro. La scelta di far pagare l’ingresso è legata all’incredibile aumento di visitatori e dal bisogno di trasformarli in possibili acquirenti e soprattutto lettori. Negli ultimi anni, la libreria Lello & Irmão ha superato il milione di visitatori e ha venduto più di 300mila libri in lingue differenti.

(Photo credit: Takashi Images – Benny Marty – Fotokon /Shutterstock.com)

  • El Pendulo (Città del Messico)

Nella libreria El Pendulo del quartiere Condesa, aperta nel 1993, è possibile dedicarsi alla lettura del proprio autore preferito immersi in un vero e proprio giardino, circondati da sedie in vimini e piante rampicanti. Un’oasi perfetta in cui trovare rifugio e riparo durante le torride estati messicane e in cui ascoltare dell’ottima musica live.

(Photo credit: Facebook)

  • Hay-on-Wye, la città dei libri e la libreria Honesty (Hay-on-Wye/Galles)

Sapete che esiste una “città dei libri”? Si tratta di Hay-on-Wye, in Galles ed è una vera e propria biblioteca en plein air. Un piccolo paesino medievale di circa 1800 abitanti e ben 40 librerie, a un’ora di macchina da Cardiff, letteralmente invaso dai libri: è possibile sfogliarli e acquistarli ovunque, ad ogni angolo.

Curiosi gli Honesty Bookshops, muri corredati da scaffali e ripieni di libri di ogni genere, a poco prezzo. Per acquistarli, basta inserire una moneta nell’apposita cassetta che caratterizza questa speciale libreria a cielo aperto: 1 sterlina per i libri con copertina rigida, 50 centesimi per tutti gli altri. Se decidete di fare un salto ad Hay-on-Wye, non perdete l’Honesty Bookshop che circonda il castello del XIII secolo: ne rimarrete incantati.

(Photo credit: Independent.co.uk)

  • Shakespeare and company (Parigi)

La storia della libreria Shakespeare and company sulla Rive Gauche di Parigi inizia negli anni ’20 quando Sylvia Beach, emigrata statunitense arrivata a Parigi nel 1916 per studiare letteratura francese, decise di aprire la libreria al numero 8 di Rue Dupuytren. Nel 1921 la sede venne spostata su Rue de l’Odéon. La Shakespeare and company di Sylvia Beach fu la prima libreria a pubblicare, nel 1921, la versione completa dell’Ulisse di James Joyce con una tiratura di mille copie. Per anni e anni, la libreria fu un punto di incontro per alcuni degli scrittori che hanno segnato la storia della letteratura come Ernest Hemingway, Jack Kerouac, Ezra Pound e ­Francis Scott Fitzgerald. Il periodo d’oro della Shakespeare and company ebbe però una battuta d’arresto nel 1941, durante l’occupazione nazista, quando Sylvia Beach venne portata in un campo di concentramento. Con la liberazione di Parigi, Sylvia tornò a Parigi dove rimase fino alla morte avvenuta nel 1962, ma cedette il nome Shakespeare and Company a George Whitman, che in onore della precedente proprietaria della libreria, chiamò Sylvia la sua unica figlia. Americano, George Whitman si era trasferito a Parigi, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, per studiare alla Sorbona e, come Sylvia Beach, non se ne andò più. Anno dopo anno, aveva accumulato così tanti libri che decise così di aprire una libreria.

A poco a poco, la Shakespeare and company di Whitman divenne anche un rifugio per gli scrittori erranti (Tumbleweed) che non sapevano dove fermarsi a Parigi o avevano bisogno di concentrazione per scrivere le proprie opere. In cambio di due ore al giorno di lavoro all’interno della libreria, Whitman concedeva loro di dormire gratis sulle brande nascoste tra gli scaffali. Un’usanza mantenuta ancora oggi dalla figlia di George, Sylvia, che, così come faceva il padre, chiede agli scrittori di lasciare un’autobiografia di una pagina. La cosa spettacolare è che, per scrivere, ancora oggi è possibile adoperare una delle macchine da scrivere della libreria e fogli di carta celeste. Sono tantissime le testimonianze raccolte da Sylvia, anno dopo anno così come sono numerosi gli scrittori ma anche gli esperti di letteratura che vengono ospitati nella libreria attraverso il programma “Tumbleweeding”: otto i posti letto disponibili. In cambio, è necessario dedicare un’ora al giorno alla cura della libreria.

(Photo credit: Christian Bertrand/Shutterstock.com)

Per Whitman, la sua libreria era un’opera d’arte vivente: “Ho creato questa libreria nel modo in cui un uomo scriverebbe un romanzo, costruendo ogni stanza come se fosse un capitolo. Voglio che le persone aprano la porta nello stesso modo in cui aprono un libro, un libro che porta nel mondo magico della loro immaginazione”.

Ormai istituzione letteraria della Capitale francese, la libreria Shakespeare and company è un posto unico in cui rifugiarsi per trascorrere qualche ora immersi nella lettura. Impossibile non farci un salto se vi trovate a Parigi.

(Photo credit: Wjarek/Shutterstock.com)

  • Ler Devagar (Lisbona)

Fondata nel 1999, Ler Devagar oltre che una libreria indipendente è anche una vera e propria opera d’arte in chiave urban-street. Si trova nel quartiere di Alcântara sulle rive del fiume Tago, vicinissimo al famoso Ponte 25 de Abril ed è un vero e proprio inno alla creatività così come l’ex complesso industriale completamente rinnovato e decorato con murales di cui fa parte: LX Factory. Entrate nella libreria, percorrete le scale in ferro sgangherate, andate alla ricerca dei libri collocati sugli scaffali che riempiono completamente le pareti e immergetevi nella sua atmosfera tranquilla e, a tratti, surreale.

(Photo credit: Joyfull/Shutterstock.com)

Curiosa la bicicletta che penzola dal soffitto e l’enorme macchinario per la stampa collocato nella caffetteria: d’altronde, come anticipato, prima di essere riconvertito nell’isola creativa attuale, LX Factory era un complesso industriale in cui avveniva la stampa dei giornali portoghesi.

(Photo credit: Zabotnova Inna/Shutterstock.com)

  • Strand Bookstore (New York)

18 miglia di libri, oltre 90 anni di attività, tre piani, 200 dipendenti, oltre 2 milioni di libri distribuiti tra gli scaffali interni e le bancarelle posizionate all’esterno sul marciapiede e una collezione sterminata di libri usati, antichi, rari e d’arte: numeri che fanno sognare ad occhi aperti e che rendono la libreria Strand un vero e proprio paradiso della lettura.

Fondata da Benjamin Bass nel 1927, la Strand, in breve tempo, si trasformò in una vera e propria istituzione, un luogo in cui gli scrittori vi si riunivano per discutere di letteratura ma anche per proporre i loro libri o andare alla ricerca di letture interessanti. Un luogo leggendario capace di sorprendere e famoso anche per la vendita a metro dei libri o meglio “by the foot”: in pratica, i clienti pagano un prezzo totale calcolato in base allo spazio occupato dai libri, a partire da 10 dollari al piede. L’iniziativa riguarda principalmente le collane ed è rivolta soprattutto ai lettori e alle realtà commerciali che vogliono arredare le proprie librerie in poco tempo e con una spesa non eccessiva.

La libreria è ancora oggi a gestione familiare e si trova al numero 828 di Broadway, 12th Street.

(Photo credit: Facebook)

(Nell’immagine di copertina: El Ateneo Grand Splendid di Buenos Aires – R.M. Nunes/Shutterstock.com)

VANTAGGI E BENEFICI DELLA LETTURA, PER VIVERE MEGLIO:

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