Lattoferrina: a cosa serve e dove si trova

Non solo per guarire più rapidamente dal Covid-19. Cura l’anemia e protegge dallo stress ossidativo. Ma deve essere pura

lattoferrina

La lattoferrina, anche nota come lattotransferrina, è stata scoperta dagli italiani in occasione del Covid-19, quando molti medici l’hanno suggerita per abbattere il virus, considerando le sue qualità antivirali e antibatteriche. In realtà la lattoferrina è una glicoproteina, che appartiene alla famiglia delle transferrine ed è stata isolata già nel 1939 da due chimici danesi, Peter Lauritz Sorenson e Margrethe Hoyrup Sorenson.

LATTOFERRINA

La lattoferrina è presente nel latte di tutti i mammiferi, e il corpo umano ne possiede due grammi ogni litro: la più importante riserva di ferro nel latte. Tra gli animali, sono i bovini ad essere più forniti di lattoferrina.  Come tutte le proteine naturali, la lattoferrina dimostra qualità multifunzionali.

A COSA SERVE

Esistono oltre 10mila lavori internazionali che dimostrano, in modelli in vitro e in vivo, le molteplici funzioni biologiche e le applicazioni della lattoferrina che continua ad avere ottimi risultati pe il trattamento del Covid-19, riuscendo a dimezzare i tempi nei quali si diventa negativi. Le applicazioni della lattoferrina spaziano dalla pediatria alle malattie infettive, dall’allattamento naturale e artificiale alla gastroenterologia, dall’oncologia alla neurologia. In particolare la lattoferrina serve a:

  • Contribuire alle varie difese del sistema immunitario per alcuni tipi di batteri
  • Proteggere dallo stress ossidativo nelle malattie neurodegenerative e del morbo di Parkinson
  • Curare l’anemia
  • Produrre un’azione immunostimolante nei bambini sotto i 6 anni

QUANTA NE POSSIAMO ASSUMERE

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, contenute nel documento “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo e fisiologico” non bisognerebbe assumere più di 200 milligrammi di lattoferrina al giorno.

LATTOFERRINA PURA

La lattoferrina, per essere efficace, deve risultare pura. Purtroppo poiché viene venduta come integratore alimentare, non richiede controlli di qualità, e viene venduta in condizioni tali da essere inefficace. Molti prodotti in commercio, per esempio, contengono il colostro, che pur avendo tra i suoi componenti anche la lattoferrina, non è altrettanto efficace. Quindi, meglio informarsi bene prima di fare un acquisto, per giunta inutile.

LATTOFERRINA PER IL BAMBINO

Nel contesto della salute infantile, è bene riconoscere il ruolo della lattoferrina, non solo come preziosa fonte di ferro ma anche per il suo contributo nell’ottimizzare l’assorbimento di questo essenziale minerale.

Il latte materno, pur essendo l’alimento più indicato per il neonato data la sua composizione bilanciata e ricca di nutrienti vitali, presenta livelli di ferro inferiori rispetto ai bisogni specifici del lattante. Questa apparente carenza è efficacemente compensata dalle riserve di ferro accumulate dal bambino durante il periodo fetale, sottolineando l’importanza del latte materno come fonte di nutrimento ideale nei primi mesi di vita.

La lattoferrina si distingue per la sua capacità di legare il ferro, agendo, quindi, anche da antiossidante. Attraverso il sequestro dell’eccesso di ferro, la lattoferrina previene la formazione di radicali liberi dannosi, promuovendo così la salute e il benessere del bambino.

Ulteriori ricerche hanno evidenziato come la lattoferrina possa avere un impatto positivo sulla salute ossea e cartilaginea, stimolando l’attività degli osteoblasti e dei condrociti, le cellule preposte alla formazione di tessuto osseo e cartilagine.

Queste scoperte aprono nuove prospettive sulla rilevanza della lattoferrina non solo per il benessere immediato del neonato ma anche per il suo sviluppo a lungo termine e, quindi, anche per gli adulti.

CONTRONDICAZIONI

L’uso di lattoferrina è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo. In particolar modo, è controindicata a chi è allergico alle proteine del latte, e quindi non semplicemente al lattosio. Ma nonostante le decisamente rare reazioni avverse per il principio attivo, l’uso di lattoferrina, assunto secondo le giuste indicazioni, è considerato sicuro e ben tollerato dall’organismo. È, ad ogni modo, consigliato il parere di un medico prima di iniziare ad assumere qualsiasi forma di integratore alimentare.

Cosa sapere sulle proteine naturali:

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