Lattoferrina e coronavirus | Non sprecare
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Lattoferrina, la proteina contro le infezioni virali. Perché è una barriera per fermare il coronavirus

Latte e derivati del latte: questi sono i prodotti naturali che contengono più lattoferina. Gli studi delle università della Sapienza e di Tor Vergata. Come si assume

Presente nel latte e nei fluidi corporei, la lattoferrina è una proteina dai mille benefici. Innanzitutto perché protegge l’organismo dalle infezioni, incluse quelle provocate da batteri e virus (e secondo un recente studio anche dal Covid-19). Inoltre rafforza il sistema immunitario, è antimicrobica e antinfiammatoria. Ne è ricco soprattutto il latte umano e in particolar modo il colostro, il latte materno prodotto nei primissimi giorni dopo il parto. Non è un caso. La lattoferrina contribuisce infatti a rafforzare il sistema immunitario dei neonati. Ma è importante continuare ad assumerla in età adulta e lo si può fare nei giusti dosaggi con l’aiuto degli integratori alimentari.

LATTOFERRINA E CORONAVIRUS

Uno studio pubblicato sul Journal of Molecular Sciences, intitolato “Lattoferrina come barriera naturale protettiva della mucosa respiratoria e intestinale contro l’infezione e l’infiammazione da coronavirus” condotto da alcuni ricercatori dell’Università degli Studi di Tor Vergata e de La Sapienza, ha evidenziato l’importanza della lattoferrina contro il Covid-19. Proprio perché questa proteina contribuisce, a quanto pare, a ridurre la carica virale, diminuendo anche la gravità dei sintomi, bloccando l’infezione nelle fasi precoci. Lo studio è stato condotto su un gruppo di persone positive al coronavirus, a cui è stata somministrata oralmente e per via intranasale una formulazione innovativa di lattoferrina. Ebbene, il decorso della malattia si è rivelato lieve e con rapida remissione dell’infezione entro 12 giorni. Senza contare che studi condotti in Cina, prima dello scoppio dell’attuale pandemia, avevano già dimostrato l’efficacia della lattoferrina contro un altro tipo di infezione.

Tuttavia, per quanto promettenti, i risultati della ricerca vanno presi con le pinze perché al momento, secondo quanto sostengono numerosi virologi ed esperti, non esistono comunque evidenze cliniche che dimostrino l’effettiva utilità della lattoferrina nel trattamento e nella prevenzione del Covid-19. Occorrono ulteriori verifiche per poterli confermare.

CHE COS’E LA LATTOFERRINA

La lattoferrina è una proteina in grado di legare il ferro, scoperta nel 1939. È presente nel latte, nel secreto naso-bronchiale, nei leucociti, nel succo pancreativo e nella saliva. Il latte materno ne contiene maggiori concentrazioni rispetto al latte vaccino, soprattutto il colostro.

È nota per le sue innumerevoli proprietà, da quelle antimicrobiche, dovute alla sua capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di alcune specie batteriche che dipendono proprio da esso per moltiplicarsi (come l’Escherichia coli), alle proprietà antinfiammatorie utili in caso di infezioni. Ma svolge anche attività immunomodulatoria e migliora l’assorbimento del ferro nell’intestino, trasportandolo alle cellule. Per non parlare del fatto che migliora il sistema immunitario dei bambini allattati al seno e favorisce lo sviluppo del sistema gastrointestinale proteggendoli da eventuali infezioni batteriche.

Inoltre viene utilizzata per trattare le ulcere intestinali, la diarrea, l’epatite C. Ed è considerata un ottimo antiossidante che aiuta la prevenzione dei radicali liberi. A quanto pare svolge anche azione antivirale perché è in grado di legarsi ai glicosaminoglicani delle membrane cellulari. Così facendo, la lattoferrina impedisce ai virus di entrare nella cellula, spegnendo l’infezione nella prima fase. Stando ai risultati di diversi studi, è efficace contro diversi tipi di virus, per esempio l’Herpes simplex e il citomegalovirus. Ma anche contro le comuni infezioni virali come il raffreddore e l’influenza.

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DOVE SI TROVA LA LATTOFERRINA IN PRODOTTI NATURALI

La lattoferrina è presente in maggiori concentrazioni nel latte umano che in quello vaccino, soprattutto nel colostro. Tuttavia è presente nel latte di tutti i mammiferi, anche se in differenti quantità. Quindi, volendo ricavarla naturalmente, è proprio al latte che dobbiamo puntare. Altri prodotti che la includono sono i derivati del latte, per esempio i formaggi.

Ovviamente gli integratori alimentari a base di lattoferrina ne contengono maggiori concentrazioni, rivelandosi utili per integrarla.

COME SI ASSUME LA LATTOFERRINA

La lattoferrina si può assumere naturalmente o sotto forma di integratori alimentari. In commercio ne esistono anche a base di una formulazione particolare di lattoferrina liposomiale, più assimilabile da parte dell’organismo. Tra gli integratori più diffusi si annoverano i fermenti lattici con lattoferrina, la lattoferrina in gocce, gli integratori in compresse.

Per quanto riguarda i dosaggi, essi dipendono dal prodotto e dall’eventuale presenza di patologie, quindi è sempre meglio chiedere consiglio al medico prima di iniziare ad assumerla. Non comporta in ogni caso particolari controindicazioni eccetto per chi è intollerante al lattosio.

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