La nuova costituente dei verdi. Risorgono? E con quali obiettivi? | Non Sprecare
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La nuova costituente dei verdi. Risorgono? E con quali obiettivi?

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Se le cronache italiane raccontano di un Paese stretto tra crisi economica, dissesto idrogeologico e città inquinate, una forza ecologista non può che essere centrale nel dibattito politico. E’ la conclusione, ma anche il credo programmatico, emerso all’Assemblea costituente degli Ecologisti e Reti civiche Verdi europei, conclusasi oggi al Teatro Vittoria di Roma. Il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli: "Nasce oggi una nuova forza ecologista, civica e verde. Una forza che, nell’ambito di un’alleanza per il futuro dell’Italia si candida a governare il paese". Nel rispetto della parità tra uomo e donna: i portavoce della nuova forza politica saranno, infatti, un uomo e una donna, scelti attraverso le primarie che si svolgeranno il 21 e 22 aprile prossimo.

Dall’assemblea romana, la nuova forza lancia anche dieci proposte per uscire dalla crisi e cambiare l’Italia. Tra queste, una maggiore occupazione con la Green economy, lo stop al consumo di territorio e al dissesto idrogeologico, una moratoria del consumo di suolo e la messa in sicurezza del territorio e delle coste con l’avvio da parte di tutti i Comuni italiani del censimento degli immobili non utilizzati e l’indagine sullo stato di salute del proprio territorio. E ancora, una Commissione parlamentare d’inchiesta su tutte le aree a rischio idrogeologico e sismico, con redazione di una mappa delle vulnerabilità geologica e ambientale.

Si propongono, inoltre, mutui agevolati per i giovani, 1000 nuovi parchi urbani, città a misura di bambini e anziani, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la reintroduzione delle detrazioni del 55% per ridurre i consumi energetici e per il rilancio dell’edilizia sostenibile (già utilizzato da più di un milione di famiglie), la revisione del decreto Romani che ha messo in crisi un settore che aveva già creato oltre 1000 imprese, un indotto di 13 miliardi di euro per il 2011 e 100.000 occupati.

Dal punto di vista fiscale, le proposte sono l’introduzione della Tobin tax a livello europeo, una patrimoniale permanente per i patrimoni personali o societari oltre il milione e mezzo di euro, un contributo di solidarietà obbligatorio per chi ha già usufruito dello scudo fiscale, pari al 10% del capitale ‘scudato’ (gettito previsto 10 mld euro).