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Come si coltiva
L’indaco, già conosciuto agli egizi duemila anni prima della nascita di Cristo (la usavano in cosmetica e per tingere i tessuti), è una pianta che, per essere ben coltivata, ha bisogno che si rispettino le sue origini tropicali. Infatti, i luoghi dove cresce meglio sono quelli nei quali le temperature diurne oscillano tra i 22 e i 28 gradi e non vanno mai al di sotto dei 6-7 gradi.
Esposizione e clima
L’indaco in modo particolare il clima mediterraneo e l’esposizione luminosa, anche a sole pieno. L’importante è che la pianta, all’aperto, sia ben riparata dai venti caldi che possono bruciarla.L’indaco cresce meglio in:
- climi caldi o subtropicali
- temperature ideali: 20–35 °C
- molto sole diretto
In zone più fresche (come gran parte dell’Europa) si coltiva in estate o in serra.
Terreno e cure colturali
Gradisce terreno soffice, con drenaggio accentuato, leggermente sabbioso o limoso e con pH tra 6 e 7,5. In primavera somministrare un concime ricco in azoto e potassio. A fine inverno mescolare al terreno attorno alla pianta una buona dose di concime organico.
Annaffiature
Annaffiare abbondantemente, ma intervenire solo quando il substrato è ben asciutto, lasciandolo secco anche per 2-3 settimane.
Semina e fioritura
In marzo-aprile l’indaco si semina in terrine riempite con una composta per semi, in cassone freddo. Le piantine si mettono a dimora nella primavera successiva. La fioritura va da giugno a settembre, a secondadella specie. I fiori sono di colore rosa-violaceo.
Come si ottiene il colore indaco
Il blu dell’indaco non è già visibile nella pianta. Il colorante si ottiene tramite fermentazione delle foglie:
- foglie messe in acqua
- fermentazione
- ossigenazione
- precipitazione del pigmento
- essiccazione della pasta blu
Il risultato è la polvere di indaco usata per tinture tessili (come nei jeans).
Usi dell’indaco
Ancora oggi, come ai tempi degli egizi, le foglie della pianta vengono trasformate in un unguento, utile contro la pelle secca, ma anche per le piccole ferite e persino per curare le emorroidi. Inoltre, un infuso di foglie, combinato con il miele e il latte, può rivelarsi utile per l’asma, la bronchite e i disturbi di stomaco.
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