Questo sito contribuisce all'audience di

Inchiesta: un terzo del tonno rosso in commercio è illegale

di Posted on
Condivisioni

Tutti ormai sappiamo le condizioni in cui versano gli stock di tonno rosso nei nostri mari a causa dell’overfishing spinto dall’esplosione della moda sushi. Dodici giornalisti dell’International Consortium of Investigative Journalists hanno condotto un’inchiesta di sei mesi sulla situazione. La conclusione è che il commercio internazionale di questo pregiato pesce è per un terzo illegale.

In teoria, la pesca sostenibile del tonno dovrebbe essere garantita dalle quote di cattura assegnate dall’Iccat (l’organizzazione intergovernativa per la conservazione del tonno rosso dell’Atlantico e del Mediterraneo), e conseguentemente dall’Unione Europea.

I giornalisti hanno compiuto un viaggio fra le flotte peschereccie, uffici dei ministeri e buyers, smascherando un sistema di palese illegalità: in ogni singola tappa hanno scoperto l’enorme buco che presenta il regolamento delle quote e le innumerevoli frodi.

ll mercato nero del tonno ha raggiunto l’apice fra il 1998 e il 2007, generando un giro d’affari illegale valutato in 4 miliardi di dollari. I pescatori violano le quote e compiono ogni sorta di illegalità: barano nel tenere il conto delle catture, pescano tonni di taglia inferiore a quella consentita, saccheggiano le acque nordafricane dove gli ispettori dell’Unione Europea non hanno autorità.

Nel 2008-09 il 75% delle catture effettuate dai grandi pescherecci non era accompagnata dalle informazioni richieste dalle autorità per seguire il percorso del tonno fino alla vendita.??E in ogni caso un muro di silenzio protegge il business del tonno: le autorità nazionali e l’Unione Europea hanno rifiutato l’accesso ai dati ufficiali, chiamando in causa la protezione degli interessi commerciali e perfino questioni militari.