Perché è importante il pranzo in famiglia

Non è un obbligo, ma è molto utile. Rafforza i legami, incentiva il dialogo, insegna ad ascoltare e non soltanto a parlare.

importanza del pranzo in famiglia

Un tempo la tavola era il baricentro degli equilibri familiari. Si mangiava spesso insieme, consapevoli, anche a livello inconscio, che quella ritualità rafforzava i legami familiari, aiutava a discutere e conservare, riduceva il rischio di isolamento. Una revisione sistemica del 2023 mette in file alcuni importanti benefici per bambini e adolescenti collegati al pranzo in famiglia:esaminato proprio gli effetti dei pasti consumati insieme in famiglia: una migliore qualità dell’alimentazione; un minore rischio di sovrappeso e obesità; benessere psicologico; e persino migliori risultati scolastici.

Adesso però, nell’era della fretta e della vita liquida, l’antica consuetudine del pranzo in famiglia viene sprecata e resiste solo la domenica e riguarda il 52 per cento delle famiglie italiane, quelle dove ci sono persone più anziane. Sta dunque andando verso la scomparsa. I ragazzi under 25, per esempio, nell’85 per cento dei casi vogliono essere liberi anche e specialmente nei giorni di festa e non mostrano alcun interesse, magari neanche lo conoscono, per l’antico rito. Durante la settimana non se ne parla: tutti ci ingozziamo qualcosa, stupidi panini in piedi, e nessuno, anche avendo il tempo, pensa di tornare a casa. Il pranzo familiare è stato cancellato.

Vorrei provare a farvelo riconquistare senza nostalgie, misurandolo con i problemi che abbiamo nelle nostre mura domestiche e proiettandolo verso il futuro. Tutti abbiamo, in famiglia, un tema che riguarda la comunicazione interna. Parliamo poco tra di noi, invasi dalle protesi elettriche ed elettroniche. Ognuno si chiude nel suo spazio di relazioni, spesso virtuali, e coltiva la sua tribù, esterna al focolare familiare. È la modernità, bellezza, quindi è inutile provare a fermarla con le nostre povere braccia.

Ma abbiamo un’idea, una sola, di quante cose perdiamo rinunciando alla tavola condivisa? Il pranzo in famiglia è un’occasione più unica che rara per condividere qualcosa tutti insieme, per confrontarsi, per discutere e semmai anche per litigare. Perché sprecarla? In fondo è un piacere, non dobbiamo percepirlo come un dovere. Di fronte a padri assenti, o truccati da amiconi dei figli, a madri che svolgono il triplo lavoro (in un ufficio, nella propria casa, e nelle case di genitori e suoceri anziani), mangiare insieme è anche un’occasione per riequilibrare i pesi all’interno della famiglia. Distribuirli meglio.

Poi c’è l’effetto educativo e terapeutico su un’altra cosa che abbiamo smarrito: il piacere assoluto della conversazione, quella reale e non quella virtuale, velenosa e occasionale, sul web. La conversazione, davanti a un piatto di spaghetti, con un bel bicchiere di vino, è un altro piacere della vita, e allena al confronto, a stare insieme, a uscire dalla trappola dell’Io e del narcisismo. Parlare e ascoltare, con la conservazione a tavola, diventano due comportamenti paralleli che non si toccano a vicenda, ma producono una sinergia molto gradevole. La sinergia del buonumore, della battuta, anche tagliente, della risata di gruppo. Tutte pillole naturali contro la solitudine e il rancore che, nel buio delle nostre anime inquiete, è sempre dietro l’angolo.

Mangiare insieme significa scoprire prima il piacere e poi il senso del cibo. E quindi non sprecarlo. Non siete studi di tuti questi chef che dettano legge a caro prezzo? Non è triste mangiare da soli con un food delivery? Se volete rompere questa monotonia, il pranzo in famiglia è l’occasione ideale almeno per provarci. E pazienza se, a forza di stare insieme a tavola, ci scappa il litigio, il conflitto: fa parte del gioco e della vita. Intanto, avrete scoperto un’occasione per non gettare il cibo nella spazzatura.

Se fate una ricerca su Google con la chiave Pranzo in famiglia vi appariranno  più di venti milioni di risultati. Ricette su ricette,secondo la nota mania di spadellare entrata ormai come un virus nelle case degli italiani. Nulla sull’idea di condividere altro a tavola, e non solo il cibo. Come era  prassi negli stili di vita della civiltà greca e latina, due popoli che a tavola comunicavano a tutti i livelli. Tra familiari, tra amici, tra militari impegnati in qualche guerra. La tavola, ed a maggior ragione il pranzo in famiglia, è innanzitutto questo: un’occasione per condividere qualcosa che non serva soltanto a nutrire il corpo. ma potrà darci un piacere speciale. Il piacere rappresentato dal potere della condivisione.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?