Il Giardino dei desideri, nel popolare quartiere di Corvetto, in via Ravenna, vicino alla scuola primaria Fabio Filzi, a Milano, ha una peculiarità che lo rende unico: è stato progettato direttamente dai bambini, insieme a insegnanti, genitori e associazioni locali.E pur essendo di proprietà del comune, viene gestito da una serie di associazioni di volontari sul territorio. omprende diverse attività: un campetto da calcio e uno da basket (con una pavimentazione fatta con grandi disegni), la recinzione per la sicurezza, altalene e aree giochi, crepe abbellite con la resina dorata sulla base della tecnica kintsugi.
L’obiettivo è stato, dal primo momento, semplice ma innovativo:
- creare uno spazio “a misura di bambino”,
- partendo dai loro desideri, bisogni e idee,
- e coinvolgendo la comunità nella cura del luogo.
Dalla scuola Fabio Filzi a Italia Nostra, dalle associazioni sportive del quartiere alle cooperative locali: un ampio mosaico di soggetti gestiscono, insieme, questo spazio prezioso. Fa solo un tantino rabbia pensare che un Giardino dei desideri a Milano di fatto esiste solo al Corvetto, dove rappresenta finalmente un luogo non a misura di una città per ricchi. E invece andrebbe replicato in tutti i quartieri della periferia dell’area metropolitana.
Foto tratta dal sito del Comune di Milano.
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