Gruppi artigiani di pronto intervento | Non sprecare
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Cittadini auto-organizzati, adesso riparano anche fontane e scalinate. Nasce il pronto intervento dei volontari: arrivano con scope, pinze e pennelli… (foto)

Il caso dei Gap a Roma. Ma il fenomeno di questa nuova forma di partecipazione alla vita pubblica sta dilagando in tutta Italia, da Bolzano a Catania. Si potrebbe chiamare, in modo provocatorio, il Partito del senso civico e della solidarietà

GRUPPI ARTIGIANI DI PRONTO INTERVENTO

Seguiteli, di loro si parlerà a lungo, e conteranno sempre di più. Se vi convincono, a prescindere da qualsiasi simpatia politica, fatevi coinvolgere in modo attivo: partecipate. Sono i gruppi di cittadini auto-organizzati che, da Bolzano a Catania, da Nord a Sud, si stanno moltiplicando a macchia d’olio in tutta Italia.

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CHI SONO I GAP – GRUPPI ARTIGIANI DI PRONTO INTERVENTO

Che cosa fanno? Di tutto e di più. Puliscono strade, riparano monumenti, piantano alberi, curano spazi comuni, dagli orti a un giardino. Il loro vero e unico partito si chiama Senso civico e solidarietà. E vanno solo incoraggiati, anche se la politica quasi li ignora o non riesce a intercettarli, considerando il tempo (talvolta sprecato) che tanti leader politici trascorrono in tv, scivolando da un talk show all’altro, secondo le leggi della solita compagnia di giro che circola in televisione.

Il curioso e attento giornalista Vladimiro Polchi, per esempio, ha scoperto, e raccontato sulle pagine del quotidiano La Repubblica , un gruppo di cittadini auto-organizzati che si è formato a Roma, nella capitale del degrado accumulato per decenni di incuria e di abbandono della più elementare manutenzione urbana. I cittadini auto-organizzati scovati da Polchi, si sono anche auto-battezzati, in una versione pop della partecipazione attiva alla vita della propria città, Gap, ovvero Gruppi artigiani di Pronto intervento. E sono all’opera come una sorta di «banda» (ovviamente si tratta di una evidente provocazione) che invece di commettere reati, invece di stare a lamentarsi o a protestare nel vuoto, scendono in strada. In assoluto anonimato, armati solo di scope, attrezzi da lavori fai-da-te, pennelli per fare pulizia: così riparano fontane (per esempio lo hanno fatto nel parco della Scuola Principe di Piemonte), oppure puliscono scale e marciapiedi insozzati dai turisti incivili, in compagnia dei cittadini incivili.

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CITTADINI AUTO ORGANIZZATI

Questa prassi, ripeto, è una novità radicale che sta montando in Italia, perfettamente in linea con tutta la filosofia di Non sprecare, con i nuovi stili di vita che noi invochiamo, con una nuova forma di cittadinanza che sta prendendo una consistenza molto interessante, tutta da incentivare. Lo abbiamo visto con gli alberi. Laddove non ci riesce il comune, arriva il pronto intervento di decine di associazioni che, città per città, quartiere per quartiere, strada per strada, hanno costituito associazione e piccoli gruppi per tenere in ordine le aiuole o per piantare e curare alberi altrimenti destinati a scomparire o, peggio, a fare danni gravissimi, anche mortali, venendo giù come dei massi in una giornata di pioggia e di vento.

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GRUPPI ARTIGIANI DI PRONTO INTERVENTO ROMA

Tra le richieste dei gruppi di cittadini auto-organizzati ve ne segnalo una che andrebbe messa ben in evidenza da qualsiasi amministrazione comunale, o da qualsiasi associazione di rappresentanza, da un partito (ma dove sono?) o da un sindacato. Ovvero la richiesta di non essere intralciati dalla burocrazia. Già, e qui si torna all’anonima azione dei gruppi artigiani di pronto intervento a Roma, almeno le amministrazioni locali, dai comuni alle circoscrizioni, potrebbero fare in modo che pulire una fontana, piantare un albero, sistemare un’aiuola, non diventino dei calvari tra le sabbie mobili di permessi, autorizzazioni, carte da compilare online o peggio, a livello cartaceo. Ecco, i gruppi di cittadini auto-organizzati dicono anche questo: Aiutateci a fare e non mettete i bastoni tra le ruote al nostro ritrovato senso civico. E accompagnare, incentivare, assecondare, l’attività dei gruppi di cittadini auto-organizzati, non significa, attenzione, che il comune o la circoscrizione debbano abdicare al loro ruolo e trasferire la manutenzione di interi quartieri a residenti generosi e audaci. Ma significa provare a realizzare qualcosa di utile, per tutti, condividendo azione e responsabilità, efficienza e trasparenza.

(Nell’immagine di copertina, una fontana riparata dai Gap a Roma. Photo credit: La Repubblica)

CITTADINI DA IMITARE PER LA LORO GENEROSITÀ:

 

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