Elio Mattei, presidente dell’associazione RomAmoR, non ha un compito facile, da quando è subentrato a Dino Impagliazzo, scomparso nel 2021, conosciuto a Roma come lo “chef dei poveri”, una delle figure più popolari nell’universo della lotta alla povertà a Roma.
Impagliazzo era originario della Sardegna (La Maddalena) e aveva lavorato come dirigente dell’INPS prima di andare in pensione. La sua attività di solidarietà iniziò da un gesto molto semplice: dopo aver incontrato una persona senza dimora alla stazione Tuscolana, iniziò a portargli del cibo; da quel primo aiuto nacque una rete di volontari che sarebbe diventata RomAmoR.

Nel 2006 fondò l’associazione (che assunse il nome RomAmoR nel 2015), organizzando con volontari la preparazione e distribuzione di pasti caldi, vestiti e beni di prima necessità alle persone senza dimora e in difficoltà a Roma, in particolare nelle zone delle stazioni ferroviarie.
Oggi RomAmor è una straordinaria e potentissima macchina di solidarietà, che riesce ogni settimana a distribuire 800 pasti caldi, grazie all’attività febbrile di circa 300 volontari.
L’attività dell’associazione funziona così:
- Preparazione dei pasti: i volontari si ritrovano nella sede operativa per cucinare e preparare pasti caldi, panini e kit di prima necessità.
- Distribuzione serale: in giorni prestabiliti raggiungono alcune zone della città, in particolare le stazioni Tuscolana, Ostiense e l’area di San Pietro, dove distribuiscono cibo, bevande, coperte, vestiti e prodotti per l’igiene alle persone che vivono in strada.
- Ascolto e orientamento: oltre agli aiuti materiali, i volontari cercano di instaurare rapporti di fiducia con le persone assistite, aiutandole quando possibile nell’accesso a documenti, cure sanitarie e altri servizi sociali.

Il cibo distribuito da RomAmoR ODV arriva da più fonti: non c’è un unico “fornitore”, ma una rete di recupero, donazioni (due canali che evitano lo spreco di cibo) e acquisti necessari per completare i pasti.
Le principali fonti sono:
- Recupero di eccedenze alimentari: volontari dell’associazione recuperano soprattutto frutta e verdura invendute dai mercati rionali della zona Appio–Tuscolano (ad esempio attraverso attività di recupero dell’invenduto giornaliero).
- Donazioni di privati e sostenitori: persone che donano denaro o beni permettono di acquistare ciò che manca per preparare i pasti e sostenere la distribuzione.
- Aiuti alimentari istituzionali: RomAmoR risulta anche coinvolta come organizzazione partner territoriale nel programma europeo di aiuti agli indigenti (FEAD), attraverso la distribuzione di aiuti alimentari destinati a persone in difficoltà.
- Acquisti diretti dell’associazione: alcuni ingredienti e materiali (come contenitori, posate, sacchetti e altri beni necessari alla distribuzione) vengono acquistati con le risorse raccolte.
La cucina poi viene gestita dai volontari nella sede di via Tuscolana 169, dove i prodotti vengono trasformati in pasti caldi e preparati per la distribuzione nelle zone di intervento dell’associazione.
Immagine in evidenza tratta dalla Pagina Facebook di RomAmor
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