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Spesa sospesa, la mappa completa in Italia. Dai tavolini solidali per strada al cestino dal balcone

Pina e Angelo hanno trasformato un’antica tradizione napoletana in un simbolo di solidarietà. A Portici invece, al posto del “panaro” c’è il “tavolino solidale”. A Seveso, Luigi prepara le pizze per donare un momento di serenità a chi ne ha più bisogno

La domenica, i vicoli deserti e silenziosi di via Santa Chiara, a Napoli, hanno il profumo intenso del ragù che, Pina e Angelo, 55 e 56 anni, preparano per chi non può permettersi un piatto caldo. Così, in un periodo difficile come quello che tutti stiamo vivendo, in cui molte mense solidali sono ferme e la chiusura di bar, ristoranti e pizzerie, ha privato senzatetto e poveri della possibilità di avere in dono un pasto, Pina e Angelo hanno trovato un modo davvero speciale per dare conforto e sollievo a chi vive per strada. Valorizzando un’antica tradizione napoletana, hanno trasformato il “panaro”, il tipico cesto fatto di vimini intrecciati e legato a una corda di canapa, in un simbolo di solidarietà.

SPESA SOSPESA

“Chi può metta, chi non può prenda”: tutti possono aiutare chi ne ha più bisogno lasciando, nei due panari, pasta, pelati, legumi e tutti gli altri alimenti con cui, poi, Pina e Angelo, ogni giorno, assicurano un pasto a chi ne ha più bisogno. Una volta pronto, il pasto viene calato giù dal balcone dentro il panaro e, chi lo desidera, può passare a ritirarlo.

Come Pina e Angelo hanno raccontato all’agenzia Askanews, tutto ha avuto inizio quando marito e moglie hanno deciso di condividere il loro pasto con alcuni senzatetto: “abbiamo condiviso il pranzo una volta, due, poi sono venute due, tre, anche cinque o sei persone, così abbiamo fatto il nostro paniere e la gente del quartiere sta rispondendo in maniera bella e solidale, è emozionante”.

Un gesto bellissimo e un aiuto importante in un momento così complicato per chi non ha una casa. A causa dell’emergenza coronavirus, ovunque, da Nord a Sud, la rete della solidarietà deve fare i conti con la sospensione di alcuni servizi che potrebbero esporre al rischio contagio e un numero ridotto di volontari: molti, infatti, sono anziani e hanno patologie pregresse. A questo si aggiunge il fatto che mancano le mascherine e gli altri dispositivi sanitari necessari per fronteggiare la diffusione del virus. Nel nostro Paese, come emerge dall’ultima indagine Istat (Istituto Nazionale di Statistica) sulla condizione di coloro che vivono in povertà estrema, sono più di 50mila le persone senza dimora. Solo a Roma si contano circa 16mila senzatetto, persone, tra l’altro, prive di residenza quindi senza un medico a cui rivolgersi in caso di sintomi.

LEGGI ANCHE: Empori solidali, superata quota 200. Così i poveri possono fare la spesa. E non solo

CORONAVIRUS: LE INIZIATIVE PER LA SPESA SOSPESA

E sempre in una Napoli dal cuore grande, i ragazzi dell’Amatori Napoli Rugby hanno mobilitato l’intera squadra per rispondere all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio e fornire un sostegno agli anziani che non possono uscire di casa, portando loro la spesa e i farmaci.

Nella città del “caffè sospeso”, anche la spesa non poteva che essere “sospesa”: sono tanti i cittadini che, dopo aver effettuato i propri acquisti in salumerie, minimarket e supermercati, lasciano qualcosa da destinare a coloro che, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, si trovano in serie difficoltà. Alimenti che poi una rete di volontari distribuisce a chi non riesce più neanche a preparare un piatto di pasta. 

SPESA SOSPESA IN CAMPANIA

A Portici invece, al posto del “panaro” c’è il “tavolino solidale” di viale Ascione dal quale, chi ne ha bisogno, può portare via la pasta, l’olio d’oliva, la polpa di pomodoro, i legumi ma anche i detersivi e tanti altri prodotti di prima necessità messi a disposizione dagli abitanti del quartiere. L’iniziativa sta riscuotendo un incredibile successo tanto che è stato necessario aggiungere delle pedane per sistemare le scorte di cibo.

(Fonte: Facebook/Maurizio Chiosi, tra i promotori dell’iniziativa)

“Spesa sospesa” anche a Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno: basta acquistare i prodotti a lunga conservazione nei supermercati e negozi alimentari del comune e lasciarli negli appositi spazi. Vengono poi consegnati dalla Protezione Civile a chi ne ha più bisogno.

SPESA SOSPESA A ROMA

Iniziativa simile a quella di Portici anche a Roma dove, sul muretto di piazza dell’Alberone, lungo la via Appia Nuova, gli abitanti del quartiere hanno messo a disposizione di chi ne ha bisogno più di trenta pacchi di fusilli, spaghetti, penne e conchiglioni. Accanto un biglietto con su scritto: “Se avete bisogno prendete pure. Forza Italia”.

(Fonte: la Repubblica)

Come racconta la Repubblica, sono tante le iniziative solidali che si rincorrono da un quartiere all’altro della Capitale. In zona Tiburtina, Marina, proprietaria del negozio “Briciole di tradizione” di via Carlo Caneva 21, ogni giorno, lascia due buste per i più bisognosi contenenti uno sfilatino di pane e due pezzi di pizza bianca e rossa e un messaggio: “Se ne hai bisogno, prendila è gratis”.

Il negozio di alimentari “Mondo frutta” di via Trionfale 14029 regala, invece, frutta e verdura. Chi ne ha più necessità, all’ingresso del punto vendita trova una cesta dalla quale può portare con sé a casa una o più buste di frutta e verdura.

Anche lo spazio sociale “Casetta rossa” di via Magnaghi 14, in zona Garbatella, ha lanciato l’iniziativa “Spesa sospesa” per sostenere le famiglie in difficoltà: i volontari preparano i pasti, li confezionano in apposite vaschette monoporzione e poi li distribuiscono a chi ne ha più bisogno. 

La gara di solidarietà per aiutare chi, più di altri, sta vivendo questo momento con estreme difficoltà, prosegue con la “spesa sospesa” di Ercoli 1928 che, lo scorso 30 marzo, ha lanciato l’iniziativa per sostenere la Comunità di Sant’Egidio. Pane, pelati, legumi in scatola, pasta: è possibile donare tutto quello che può essere utile alla Comunità di Sant’Egidio per preparare i pasti da distribuire in mensa o i sacchetti da donare ai poveri. L’iniziativa è valida sia nel locale in zona Prati (via Montello 26) che in quello di viale Parioli. Possono partecipare anche tutti coloro che scelgono il servizio delivery.

In via dei Gelsi, nel popolare quartiere di Centocelle, è comparso un carrello della spesa (l’iniziativa non ha firme, né autori) ripieno di generi alimentari. Accanto un cartello con la scritta: “Chi ha metta, chi non ha prenda”.

Questa invece la bella iniziativa portata avanti dall’erboristeria “La Bouganville” di via di Priscilla, nel quartiere Trieste.

 

“Spesa sospesa” anche nei negozi “Mister Risparmio” delle zone Centocelle e Tuscolana: trovate qui tutti i dettagli.

Qui tutte le altre iniziative promosse nella Capitale per aiutare chi è in difficoltà e l’elenco dei punti vendita in cui è possibile effettuare la “spesa sospesa”

PER APPROFONDIRE: A Imola, l’Emporio solidale Non Sprechi, la spesa si fa a punti e non esiste denaro

SPESA SOSPESA NEL LAZIO

A Nettuno, il Comune ha lanciato l’iniziativa “Spesa solidale” e sta raccogliendo le adesioni dei supermercati disponibili a raccogliere gli alimenti che i cittadini desiderano donare alle persone in difficoltà. 

Ecco la lista, in aggiornamento, dei punti vendita che hanno scelto di aderire al progetto:

  • TODIS (via Santa Barbara 125)
  • SIGMA (via Santa Barbara 174)
  • CRAI (via San Giacomo 93)
  • MINIMARKET (via dei Tinozzi 29)
  • MARKET 2000 (via Traunreut 40)
  • ELITE (via De Gasperi 21)
  • ALIMENTARI A. G. (via Lombardia9)
  • PANORAMA ( via La Malfa 48)
  • IN’S (via La Malfa 9)
  • CARREFOUR (via Trieste 18- via Diaz)ù
  • ROSSANA (via Santa Maria Goretti 156)
  • AL PECCATO DI GOLA (via Santa Maria Goretti 3)
  • EUROSPIN (via Scipione Borghese snc)

A Priverno, in provincia di Latina, il Comune in collaborazione con la Protezione Civile – Centro Operativo Circe e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Latina, promuove il progetto “Spesa Sospesa”. In tutti i supermercati e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile lasciare, in un apposito carrello raccoglitore, i beni di prima necessità che si desidera donare. Verranno poi distribuiti alle famiglie che ne hanno bisogno.

Rimaniamo in provincia di Latina: a Formia i punti vendita presso i quali è possibile effettuare la “spesa sospesa” sono: Panorama, Todis, F&D Market (Via Rotabile), Eurospin, IDA srl (Conad Via Palazzo), Specialità Nostrane srl di via Rubino 28, Market Sant. Erasmo Marino. È possibile, inoltre, donare anche a distanza mediante bonifico. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web del Comune di Formia.

E sempre in provincia di Latina, a Gaeta, Confcommercio Lazio Sud Gaeta in collaborazione con il Comune di Gaeta, Gaeta Aiuta e Croce Rossa promuove il “Carrello Solidale” per fornire la spesa alle famiglie in difficoltà. Ecco i punti vendita che hanno aderito all’iniziativa: Sigma Antares gestioni commerciali di Corso Cavour 55, Ottimo lungomare Caboto, Ottimo market fratelli Natale di Corso Italia 67, Lo Spicchio di via papa Giovanni XXIII n.1, Lo Spicchio di via lungomare Caboto 316, Lo Spicchio da Anna in via indipendenza, supermercato Conad di Margherita via indipendenza 223. 

SPESA SOSPESA IN LOMBARDIA

“Dieci anni fa mi avete accolto, ora voglio dirvi grazie. Se avete bisogno prendete gratis la frutta e la verdura che trovate su questo tavolo”. Con queste parole, Sameh, 34 anni, egiziano, fruttivendolo a Canonica d’Adda, in provincia di Bergamo, ha voluto ringraziare il nostro Paese per averlo accolto.

(Fonte: Facebook/Ortofrutta Lamar)

A Seveso, in provincia di Monza e Brianza, Luigi De Liso, 19 anni, titolare della pizzeria “Father and son“ di via Cacciatori delle Alpi, ha riaperto il suo locale solo per un’iniziativa solidale: regalare un momento di serenità alle famiglie povere del piccolo centro lombardo consegnando loro, a domicilio, le pizze realizzate appositamente per l’occasione.

SPESA SOSPESA A MILANO

A Milano, nonostante le difficoltà, sono attualmente aperti il supermercato solidale «Solidando» di via Santa Croce 15 e i tre empori solidali presenti in città. L’afflusso dei cittadini varia a seconda delle giornate e l’arrivo dei prodotti è regolare. 

Dalla “spesa sospesa” al “carrello sospeso”, l’iniziativa di Caritas Ambrosiana per sostenere le famiglie e le persone in difficoltà. Basta una donazione per riempire un carrello della spesa virtuale che poi verrà trasformato in uno reale, grazie alla collaborazione con Coop Lombardia. La donazione verrà inoltre raddoppiata da Fondazione Cariplo, e questo permetterà di riempire anche gli scaffali degli Empori della solidarietà.

SPESA SOSPESA IN VENETO

In provincia di Padova, a Conselve, la spesa sospesa si fa nei supermercati Eurospar, al Centro Commerciale Lando e presso Prix Quality. Un’iniziativa fortemente voluta dall’associazione Pronto Conselve, Croce Rossa italiana comitato di Due Carrare, Caritas, Protezione Civile, Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, Associazione Nazionale Bersaglieri e Associazione Polizia di Stato. In alternativa, è possibile sostenere le famiglie in difficoltà mediante una donazione tramite IBAN. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web del Comune di Conselve.

PER SAPERNE DI PIÙ: Panifici solidali, dove è possibile, ogni giorno, donare il pane ai poveri. Si evitano sprechi e si aiuta chi è in difficoltà

SPESA SOSPESA IN TRENTINO ALTO ADIGE

A Bolzano è possibile aiutare chi ne ha bisogno attraverso FoodnetBZ, la rete di solidarietà alla quale aderiscono diversi esercizi commerciali e supermercat. In particolare, i punti vendita che hanno aderito all’iniziativa sono Iperpoli Centrum, Interspar, Eurospar Twenty, Eurospar di via Roma, Aldi, Lidl, Koncoop.

La rete FoodnetBz di cui fanno parte Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, Caritas diocesi Bolzano-Bressanone, Volontarius-Cacciatori di Briciole, La Stada-Der Weg, Associazione S. Stefano, S. Vincenzo, Vinzenzverein e Croce Rossa Italiana, Cngei sezione Bolzano, Fercam e Truppe Alpine ha avviato il progetto anche a Merano. È possibile fare la spesa sospesa presso i punti vendita Interspar e Amort di via Goethe.

SPESA SOSPESA IN FRIULI VENEZIA GIULIA

A Udine, il Parco Commerciale Terminal Nord, in collaborazione con la Caritas, ha attivato l’iniziativa “spesa sospesa” prevedendo anche la possibilità di acquisto di una apposita gift card da lasciare presso il supermercato Carrefour in modo che la Caritas possa poi procedere con la distribuzione a chi ne ha più necessità.

A Pordenone, invece, la spesa sospesa prosegue presso il mercato di Campagna Amica in via Roma.

SPESA SOSPESA IN PIEMONTE

A Stresa, sul Lago Maggiore, in Piemonte, quindici carabinieri guidati dal maresciallo James Lui hanno scelto di devolvere una parte del loro stipendio per fornire un aiuto alle famiglie in difficoltà. I fondi raccolti verranno affidati ai servizi sociali del Comune di Stresa e, con la collaborazione di Croce Rossa e Caritas, verranno adoperati per sostenere chi vive in situazione di povertà.

Torino, la spesa sospesa si fa nel quartiere Borgo Po e in zona Porta Palazzo. Tutte le iniziative possono essere segnalate sul portale Generazioni Future

SPESA SOSPESA IN LIGURIA

A Garlenda, poco più di mille abitanti in provincia di Savona, in Liguria, i residenti iscritti al gruppo Facebook “Sei di Garlenda se..” hanno avviato una raccolta solidale di generi alimentari e di prima necessità che coinvolge tutte le attività commerciali del borgo. Per dare il proprio contributo è sufficiente, al momento della spesa, lasciare in un’apposita cesta i prodotti che si intende donare. Sono poi gli stessi commercianti e il Parroco di Garlenda ad occuparsi della distribuzione alle persone in difficoltà.

A Imperia, la spesa solidale è stata organizzata dalle botteghe dell’associazione “Garabombo l’invisibile”. Tutti i cittadini hanno a disposizione un cesto in cui riporre i prodotti alimentari da donare e un barattolo in cui lasciare un’offerta. Il motto è quello che muove l’iniziativa del “panaro solidale” napoletano: “chi può metta, chi non può prenda”. Le botteghe dell’associazione si trovano a Via Cascione 55, Porto Maurizio, e in Piazza Dorai 21 a Oneglia.

Bellissima anche l’iniziativa promossa a Rapallo dal negozio di frutta e verdura situato tra via Mameli e via Trento.

   (Fonte: Facebook)

A Genova, ben 17 realtà della Media Valbisagno tra cui parrocchie, scout e centri sociali, si sono unite per offrire un sostegno alle famiglie in difficoltà attraverso il progetto “Spesa sospesa” patrocinato dal Municipio della Media Valbisagno e Confesercenti. Anche in questo caso, la raccolta della spesa sospesa avviene nei supermercati che hanno aderito all’iniziativa: chi desidera partecipare può lasciare i beni alimentari da donare negli appositi carrelli posizionati all’ingresso dei diversi punti vendita. Sul sito www.genova20.com, l’elenco dei punti vendita.

SPESA SOSPESA IN SARDEGNA

Raccolta fondi per aiutare le persone in difficoltà che non riescono a fare la spesa, anche a Sassari. Tanti, inoltre, i punti vendita nei quali è possibile acquistare beni di prima necessità come acqua, caffè, pasta, biscotti, alimenti in scatola, olio di oliva ma anche pannolini per neonati e prodotti per l’igiene personale da destinare alla “spesa solidale”. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web del Comune.

SPESA SOSPESA IN EMILIA ROMAGNA

A Piacenza, nelle frazioni di Roncaglia e Borghetto, due negozi hanno posizionato due banchetti: sul primo, chi ne ha bisogno, trova pane e focaccia gratis mentre sull’altro vi sono generi alimentari e un messaggio su un cartoncino bianco: “Prendi quello che ti serve”. In basso una nota e un numero di telefono: “Se sei preoccupato per te o per il tuo bambino che non è in grado di fare colazione, pranzo o cena, sentiti libero di contattarmi senza paura, colpa o vergogna. Farò quello che posso per aiutarti”. Un gesto che riempie il cuore.

LEGGI ANCHE: Avvocati, medici, geometri, ecco i professionisti che aiutano i poveri regalando il proprio lavoro (foto)

SPESA SOSPESA IN TOSCANA

In Toscana, la cooperativa Odissea e l’impresa sociale “Terra di tutti” producono mascherine riciclando i materiali, a partire dalla stoffa degli ombrelli fuori uso. Poi i volontari distribuiscono le mascherine davanti i punti vendita di una serie di società alimentari e in cambio raccolgono alimenti e generi di prima necessità. La spesa sospesa, appunto.

A Grosseto, dopo il successo ottenuto dall’iniziativa solidale lanciata dalla Pro loco in collaborazione con il Rotary Grosseto presso il quartiere in cui ha sede la Parrocchia del Cottolengo e attraverso il punto vendita “Vivo supermarket”, il progetto “spesa sospesa” si è esteso anche alla zona della Parrocchia di San Giuseppe e al supermercato Carrefour. Chi desidera prendere parte all’iniziativa, può lasciare un’offerta libera per l’acquisto di buoni spesa che poi il parroco Don Fabio distribuirà alle famiglie in difficoltà.

SPESA SOSPESA IN ABRUZZO

Carrelli pieni anche a L’Aquila, in Abruzzo, dove in tanti hanno aderito alla “Spesa Sospesa”, la campagna alimentare promossa dal Gruppo Alpini. Il meccanismo è sempre lo stesso: si acquista qualcosa in più da donare a chi ne ha bisogno.

SPESA SOSPESA IN UMBRIA

A Sigillo, poco più di 2mila abitanti in provincia di Perugia, il Comune ha istituito un conto corrente per le donazioni e ha promosso il progetto “spesa sospesa” per andare incontro alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione. Al momento hanno aderito all’iniziativa questi esercizi commerciali: “I sapori del Borgo” di Costantino Notari, “Sigillo Carni dei F.lli Cesarini, “Il Forno di Brugnoni Gabriella” e “i Frutti della Terra” di Romina Viola.

SPESA SOSPESA IN MOLISE

A Larino, in provincia di Campobasso, è possibile partecipare alla raccolta solidale di generi di prima necessità presso il supermercato Despar.

A Isernia, invece, la campagna solidale è stata promossa dai punti vendita “Dok”. Tutti i prodotti donati vengono presi in carico dal Comitato locale di Isernia della Croce Rossa Italiana che poi provvede alla loro distribuzione presso la propria sede collocata presso l’edificio ex Scuola Andrea D’Isernia di via Giovanni Pascoli 1.

SPESA SOSPESA IN BASILICATA

A Potenza, l’associazione “Io Potentino Onlus” ha avviato l’iniziativa “LaSpesaXte”: per aderire, basta lasciare una donazione in denaro agli esercizi commerciali che hanno scelto di partecipare al progetto. La cifra, poi, ogni settimana, viene convertita in spesa alimentare da destinare alle famiglie in difficoltà. In alternativa, è possibile effettuare una donazione sul conto corrente dell’associazione.

SPESA SOSPESA IN PUGLIA

A Mesagne, in provincia di Brindisi, invece, la “spesa sospesa” per aiutare famiglie e singoli cittadini in difficoltà è un’iniziativa promossa dall’associazione L’alveare – Mesagne Bene Comune. Diverse le modalità con cui è possibile contribuire al progetto, dalla raccolta fondi tramite Paypal e bonifico bancario o facendo la spesa presso il supermercato Dimeglio, sito in via R. Antonucci n. 51 (via San Vito).

SPESA SOSPESA IN CALABRIA

A Reggio Calabria ha preso il via “La spesa SOSpesa”, un’iniziativa in supporto della rete di solidarietà promossa da Banco Alimentare, Caritas, Croce Rossa e Protezione Civile Comunale, per aiutare le famiglie in difficoltà. Questi gli esercizi commerciali che hanno già scelto di aderire all’iniziativa:

  • Bottega “Pane e Varietà”, Pellaro, via Nazionale San Leo 143
  • Cardillo Ylenia, frutta verdura e alimentari
  • CARREFOUR di via Pio XI
  • CONAD
    Gallico, via Nazionale 164
    Gallico, via Quarnaro trav1
    Pellaro, via Sottolume ‪trav. Scordino 16
  • CRAI
    via Santa Caterina
    via Reggio Campi
  • DESPAR
    via Aspromonte 30
    via Possidonea 47
    via Aschenez prolungamento 15 D
    S. 106 Superstrada Jonica Pellaro
  • IPERCOOP
    via De Nava n. 1
    Centro Commerciale Porto Bolaro
    Parco Commerciale Le Ninfee
  • Market Molè di via G. Musella 6
  • Panificio Giustra di piazza Carmine angolo via Muratori e via XXI agosto
  • Panificio 360° di Lo Bianco Michele”, in Via Polistena 58
    Verde blu di via Pio XI
  • Fattoria della Piana di Viale Calabria 342
  • Frugì frutta verdura e generi alimentari di via Stadio a valle 30

La lista è in continuo aggiornamento. Le attività commerciali che desiderano prendere parte all’iniziativa possono inviare una mail a sindaco@reggiocal.it

SPESA SOSPESA IN SICILIA

Così come avviene a Sigillo, in Umbria, anche il Comune di Catania ha deciso di affiancare all’iniziativa “spesa solidale” una raccolta fondi in favore delle famiglie più bisognose. È inoltre possibile sostenere la campagna #Catania aiuta Catania anche mediante bonifico bancario. Per maggiori informazioni è possibile consultare il portale del Comune di Catania.

LA SPESA SOSPESA DI CAMPAGNA AMICA

Anche gli agricoltori di “Campagna Amica” hanno avviato il progetto “Spesa sospesa del contadino a domicilio”. Come rende noto Coldiretti, tutti i cittadini che, dal Nord al Sud dell’Italia, ricevono la spesa a casa attraverso i mercati e le fattorie di Campagna Amica, possono donare un pacco alimentare alle famiglie più bisognose che poi gli agricoltori di Campagna Amica, in accordo con i Comuni, consegnano gratuitamente entro Pasqua.

PER APPROFONDIRE: Compri tutto, e non paghi. La rete dei negozi solidali che aiutano i consumatori poveri. Anche con lo scambio prodotti-servizi (foto)

SOLIDARIETÁ NEL MONDO DEL CALCIO

L’emergenza ha coinvolto anche il mondo del calcio, con campionato sospeso e partite rimandate a data da destinarsi. Non ha fermato però la solidarietà di tante squadre e di tanti calciatori che si sono subito mobilitati per sostenere le strutture ospedaliere, e non solo.

La squadra di Serie A, AS Roma, attraverso la sua Onlus Roma Cares ha deciso di omaggiare tutti i suoi abbonati Over-75 con una scatola piena di beni alimentari di prima necessità e una serie di presidi sanitari necessari per fronteggiare l’epidemia da Coronavirus. Una sorpresa davvero speciale soprattutto per Eliseo, l’abbonato più anziano di questa stagione: 97 anni. L’iniziativa rientra nella campagna della Società dedicata all’emergenza Covid-19 per sostenere, in questo momento di crisi, le persone più vulnerabili della città.

Inoltre, come leggiamo sul sito dell’AS Roma, la Società con i ricavi derivanti dalla raccolta fondi avviata per sostenere l’ospedale Spallanzani di Roma, ha ordinato otto ventilatori polmonari (tre per la terapia intensiva e cinque per la terapia sub intensiva) e otto letti per la terapia intensiva.

Roma Cares ha, inoltre, consegnato ad alcuni ospedali romani circa 13.000 maschere FFP2 e 120 bottiglie da 500 ml di disinfettante per le mani. Nelle periferie della Capitale, invece, il Club ha distribuito circa 8.000 paia di guanti protettivi e 2.000 flaconi di gel disinfettante.

(Nell’immagine di copertina, l’iniziativa “Panaro solidale” a Napoli. Fonte: ANSA)

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