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Ecco la città che usa il cervello (elettronico)

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Benvenuti a PlanIT Valley, Paredes, distretto di Oporto, Portogallo. Ecco il cartellone che entro il 2015 comparira’ nei territori del nord del Portogallo, all’ingresso di quell’area dove sorgera’ un villaggio davvero speciale: studiato da architetti, ingegneri e informatici per diventare un esempio di eco-sostenibilita’ e comportarsi con intelligenza, come se fosse un cervello umano.

IL PROGETTO ? Tra un anno inizieranno a insediarsi le prime persone ed entro il 2015 tutto sara’ terminato a regola d’arte. Case dai tetti ricoperti di vegetazione per assorbire pioggia e sostanze inquinanti e scaldare di piu’; edifici (prefabbricati) a forma esagonale, per risparmiare spazio (i software per progettarli sono gli stessi usati dall’industria aerospaziale); un controllo da remoto del consumo di acqua ed energia elettrica per evitare sprechi; un computer in ogni casa per misurare i livelli di umidita’ e non solo la temperatura e calcolare in che modo dispensare il calore o l’aria condizionata; un programma di riciclo di materiali, dall’acqua (per esempio quella usata per cucinare viene riutilizzata nel wc) ai rifiuti solidi, che non lascera’ nulla al caso. Sono questi i punti-cardine del manifesto di PlanIT Valley, un progetto ambizioso di eco-sostenibilita’ totale, voluto dal governo portoghese e costruito da una societa’ di Paredes, la PlanIT.

CERVELLO ? Il grosso dell’investimento per la nuova cittadina, ancora senza abitanti, e’ tutto in tecnologia. Come raccontano i produttori al New Scientist, riducendo i costi dei fabbricati, possiamo spendere qualcosa in piu’ in tecnologia. Si’, perche’ per una volta non sara’ il mattone la spesa piu’ onerosa per abitare nel nuovo paese – le casette arriveranno gia’ prefabbricate ? ma un potente supercomputer che si comportera’ proprio come un cervello umano e regolera’ da remoto tutte le attivita’ delle case, all’insegna del risparmio, della tutela dell’ambiente e del consumo critico. I fiori all’occhiello dell’eco-sostenibilita’ riguarderanno l’acqua e l’energia. Per esempio si cerchera’ di filtrare le acque di scarico con bambu’ e altre piante che le purifichino, per poterle riusare (per irrigare, o come acque grigie) e risparmiare; oppure si arrivera’ a riciclare fino all’80 per cento della spazzatura prodotta. I rifiuti organici diverranno energia elettrica, ma anche carburanti per far viaggiare le auto e i mezzi pubblici; l’alluminio si trasformera’ in idrogeno per spingere le macchine di nuova generazione. E per i piu’ piccoli che si perderanno tra le vie ? applicazione dal sapore di Grande Fratello ? ci sara’ “find my kid”, software collegato a un circuito di telecamere poste in tutto il paese.

ALTRI ESEMPI ? PlanIT Valley non e’ la prima citta’ eco-sostenibile e intelligente in progetto. Ci sono almeno altri due esempi interessanti: il primo e’ il villaggio di Masdar, vicino ad Abu Dabi, capitale degli Emirati Arabi, dove i primi abitanti si stanno gia’ trasferendo e che sara’ ultimato entro il 2020. Il secondo paese e’ quello cinese di Dongtan, provincia di Shangai, progetto oggi fermo per mancanza di fondi e volonta’ politica. Ma il vero problema dei nuovi ed encomiabili villaggi sara’, negli Emirati cosi’ come in Portogallo, riuscire a ricreare il senso profondo di comunita’.