Denuncia di Soleterre: «In Costa d'Avorio bambine prostitute a 46 centesimi l'ora» | Non Sprecare
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Denuncia di Soleterre: «In Costa d’Avorio bambine prostitute a 46 centesimi l’ora»

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Le minorenni si vendono per avere 230 euro necessari per l’iscrizione a scuola. Il reddito medio e’ di 30 euro

Tra prostituzione, pornografia e violenze sessuali la situazione di moltissimi bambini in Costa d’Avorio . circa quattrocentomila – e’ drammatica. La denuncia e’ della ong Soleterre, che opera a favore di persone in stato di poverta’ estrema. C’e’ un dato sconvolgente: nel Paese africano, dove il reddito medio mensile delle famiglie e’ di 30 euro, per avere un rapporto sessuale con un bambina sono sufficienti 46 centesimi. Spesso i genitori non possono permettersi di mandare i figli a scuola ne’ di comprare libri e quaderni. Cosi’ le minorenni decidono di prostituirsi per raccogliere i 230 euro necessari per iscriversi. Le famiglie fingono di non sapere, ma c’e’ anche chi abbandona bambini e ragazzini. Soleterre ha aperto nel 2008 un centro d’accoglienza e reinserimento socio-professionale a Bouake’ per prostitute minorenni.
DALLA CITT ALLA CAMPAGNA – Sono oltre 5mila le bambine prostitute dai 12 ai 18 anni censite nella sola Abidjan, capitale della Costa d’Avorio. Bambine che hanno perso i genitori nella guerra civile o a causa della crisi finanziaria che ha creato un fenomeno di immigrazione di ritorno, riportando le famiglie dalla citta’ alla campagna. La poverta’ e’ il principale motivo per cui le bambine sono ridotte a schiave sessuali: cio’ avviene nel 77% dei casi.

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