Che cosa attira di più le zanzare

L'anidride carbonica, il sudore, un particolare gruppo sanguigno. Ma anche la birra. Le donne in gravidanza sono più colpite

Chi e che cosa attira di più le zanzare
Il primo modo per tenere a distanza le zanzare ed evitare le loro fastidiose punture, è capire bene che cosa le attira. E la scienza ha ormai individuato una serie di elementi che rendono le persone più vulnerabili (una persona su cinque attira maggiormente gli attacchi delle zanzare), a partire dall’anidride carbonica, dal sudore, da alcuni odori, dall’alcol e dalla birra. 

Anidride carbonica

L’anidride carbonica (CO₂)che espirate è il principale segnale che usano per trovarti. Chi espira più CO₂ (ad esempio gli adulti rispetto ai bambini, o chi fa attività fisica) tende ad attirarle di più. Una zanzara può rilevare un aumento della concentrazione di CO₂ nell’aria anche a decine di metri di distanza, a seconda delle condizioni del vento, e quando percepisce un pennacchio di CO₂, la zanzara passa da uno stato di ricerca casuale a un volo orientato verso la possibile fonte di sangue. Chi produce più anidride carbonica, è un soggetto più a rischio puntura di zanzara, come dimostra il fatto che tra le vittime designate ci sono le persone obese.

Sudore

Un’altra fonte di attrazione delle zanzare è il sudore intenso. Diventiamo bersagli prediletti, per esempio, dopo un’attività fisica intensa. Alle zanzare piace l’odore dell’acido lattico, dell’acido urico, dell’ammoniaca: tutte sostanze contenute nel sudore. Con il sudore, inoltre, la pelle si riscalda, e anche questa è una condizione molto accattivante per le zanzare. Uno studio di Matthew DeGennaro della Florida International University  ha identificato come le zanzare riescano a individuare le sostanze presenti nel nostro sudore. Ha visto che quelle modificate geneticamente, in cui era reso inattivo un recettore sulle antenne, non erano sensibili all’acido lattico presente nel sudore.

Virus più attraenti per le zanzare

Alcuni virus non agiscono direttamente sulle zanzare, ma modificano la fisiologia dell’ospite:

  • cambia la composizione del microbiota della pelle;
  • aumenta la produzione di specifiche molecole odorose;
  • altera il profilo chimico del sudore e del sebo.
La zanzara percepisce questi cambiamenti con i suoi recettori olfattivi e interpreta l’odore come quello di un ospite particolarmente interessante. Uno studio recente ha visto che i virus Zika e Dengue, responsabili delle omonime malattie, alterano l’odore delle persone per attirare le zanzare del genere Aedes, il loro vettore verso nuove prede. I ricercatori sono riusciti a isolare una molecola odorosa, l’acetofenone, più comune sulla pelle di topi e umani infettati e attraente per le A. aegypti. È prodotta da batteri del genere Bacillus presenti sulla pelle: si moltiplicano in chi è infetto, perché cala una proteina che li controlla.

Gruppo sanguigno

Uno studio francese mette l’accento sul gruppo sanguigno tra le cause dell’attrazione delle zanzare verso alcune persone. Chi ha il sangue di tipo O è più colpito da chi ha il sangue che appartiene a gruppi come A, B e AB.

Pelle chiara

Chi ha capillari o la pelle chiara, si ritrova con una temperatura corporea più alta, e questo lo espone maggiormente al rischio del morso della zanzara. Ciò che sembra contare è soprattutto il contrasto visivo. Ad esempio, esperimenti con Aedes aegypti hanno mostrato che, dopo aver percepito CO₂, le zanzare sono più attratte da colori come rosso, arancione, nero e ciano, mentre tendono a ignorare il verde, il blu, il viola e il bianco. Nel caso della pelle umana, indipendentemente dal fototipo, essa riflette una componente della luce nelle lunghezze d’onda rosso-arancioni, che le zanzare sono in grado di rilevare. Questo spiega perché riescono a individuare persone con carnagioni molto diverse.

Alcol e birra

Le persone che consumano alcol in modo significativo attirano maggiormente le zanzare per due motivi. Attraverso la pelle emettono maggiori quantità di etanolo, metanolo e acetone: tutte  sostanze che piacciono alle zanzare. Inoltre, sudano e hanno la pelle più calda, diventando così tra i bersagli preferiti delle zanzare. Tra gli alcolici, la bevanda preferita dalle zanzare è la birra: si è scoperto che dopo avere bevuto una semplice lattina di 33 centilitri di birra, aumentano sensibilmente le probabilità di essere colpiti dalle zanzare.

Uno studio del 2010 condotto da ricercatori di Francia e Burkina Faso, e pubblicato sulla rivista Plos,  ha consentito di scoprire che dopo aver bevuto un litro di birra, i volontari diventavano più attraenti per le Anopheles gambiae (vettori della malaria), che volavano verso di loro in laboratorio. I ricercatori hanno escluso aumenti di temperatura o della CO2 emessa: ipotizzano invece che ci sia un cambio nelle sostanze odorose.

 

Donne in gravidanza e gemelli

La gravidanza porta a un aumento della temperatura corporea. La pancia di una donna incinta è di un grado più calda del resto del corpo, e ciò aumenta la sudorazione. Anche in questo caso, una ricerca scientifica dimostra che le zanzare attaccano le donne in gravidanza con una frequenza ben due volte superiore a quelle che non aspettano un bambino.

La componente ereditaria

Uno studio del 2015, condotto da ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine e pubblicato sulla rivista PLOS ONE, concluse  che esiste una componente ereditaria significativa dell’attrattività per le zanzare. Questo non significa che esista un singolo “gene delle zanzare“, ma che molti geni contribuiscono a determinare il profilo odoroso della pelle. Due persone possono vivere nella stessa casa, indossare gli stessi vestiti e stare nello stesso ambiente, ma una può essere punta molto più dell’altra. Una parte di questa differenza dipende da fattori ambientali (temperatura corporea, attività fisica, gravidanza, infezioni, alcol), mentre un’altra parte dipende dalla genetica, che influenza il modo in cui il nostro corpo produce gli odori che guidano le zanzare.

I colori che più attirano le zanzare

Una ricerca inglese ha consentito di stilare la classifica dei colori degli indumenti che più attraggono le zanzare. In testa ci sono magliette, camicie, pantaloni e gonne con colori scuri. E precisamente, nell’ordine: nero, rosso, grigio e blu. All’estremità opposta, tra i colori che attirano meno le zanzare, ci sono quelli più chiari, e in particolare il verde e il giallo. Notizie utili, per decidere come vestirci quando ci troviamo in località molto frequentate dalle zanzare.

Zanzare più diffuse in Italia

Nel mondo esistono 3mila specie di zanzare, e 60 sono concentrate in Italia. Di queste soltanto una decina sono in grado di trasmettere malattie, anche gravi come il dengue. Le zanzare più diffuse nel nostro Paese sono due: la Culex pipiens, che produce il classico ronzio e colpisce solitamente di notte, e la Aedes Albopictus, più conosciuta come la zanzara tigre, molto aggressiva, abituata a pungere nelle ore diurne. L’attività delle zanzare raggiunge il suo massimo livello in due momenti della giornata: le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, quando inizia il tramonto. Il periodo di maggiore attività delle zanzare è tra aprile e ottobre, ma in alcune regioni dove il caldo dura più a lungo, si arriva fino a dicembre.

Foto Apertura di Cameron Webb su Unsplash

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