La produzione di idrogeno aumenta, ma non è quello verde

Pesano ancora i costi, troppo alti. E l'uso: l'idrogeno verde nei trasporti, per esempio, si può usare per camion e aerei, ma non per le auto

Impianto per la produzione di idrogeno verde

Ci sono molte speranze sull’idrogeno, legate all’evoluzione delle tecnologie per estrarlo e stoccarlo e anche all’uso delle fonti per produrlo. Al momento, però, gran parte dell’idrogeno è prodotto da fonti fossili, soprattutto dal metano. Pesano, in modo determinante, i costi, molto alti per avere un idrogeno davvero green.

Quanta energia si produce dall’idrogeno

Secondo l’ultimo Report della International Energy Agency (IEA), nel 2025 la domanda globale ha ufficialmente superato la soglia dei 100 milioni di tonnellate (Mt). La quasi totalità dell’idrogeno consumato oggi non viene usata come “energia pulita” o combustibile per auto, ma come materia prima industriale: serve nei processi per rimuovere lo zolfo dai carburanti tradizionali; viene impiegato massicciamente per produrre ammoniaca (essenziale per l’agricoltura) e metanolo; si utilizza in quota minore nella produzione dell’acciaio per la riduzione diretta del minerale di ferro.

Il paradosso attuale è che meno dell’1% di questo idrogeno è “pulito” (verde o a basse emissioni). Oltre il 99% viene ancora prodotto a partire da fonti fossili come il gas naturale e il carbone (il cosiddetto idrogeno grigio e marrone), generando enormi emissioni di CO₂ a livello globale. La sfida della transizione ecologica non è solo aumentare l’uso dell’idrogeno, ma sostituire questi 100 milioni di tonnellate “inquinanti” con idrogeno verde.

Che cosa è l’idrogeno verde

Impianto industriale per la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili

L’idrogeno verde è prodotto scindendo l’acqua tramite un processo elettrico (elettrolisi) alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili (come sole ed eolico), senza alcuna emissione di CO₂.

Prodotto da fonti rinnovabili e ad impatto zero sull’ambiente, l’idrogeno verde è quello che davvero fa la differenza in un’ottica ecosostenibile. Questo è ricavato dall’acqua attraverso l’elettrolisi, ossia un processo che separa le molecole di H2 dall’ossigeno con l’uso di elettricità. E ciò avviene soprattutto con l’ausilio di energia prodotta da centrali idroelettriche, solari e fotovoltaiche. L’idrogeno verde tuttavia costa circa quattro dollari al chilogrammo e si pone come soluzione per il prossimo futuro anche se ad un prezzo ancora poco competitivo.

L’idrogeno e i trasporti

Impianto per la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi

Se l’idrogeno troverà spazio nei trasporti, per spingere sul versante della mobilità sostenibile, non sarà nelle auto di tutti i giorni, ma nei camion pesanti a lungo raggio, nelle navi e forse negli aerei. I camion commerciali, le navi cargo e gli aerei non possono usare facilmente le normali batterie al litio perché sarebbero troppo pesanti per coprire lunghi tragitti. L’idrogeno (o i carburanti sintetici derivati) è l’unica vera alternativa. Le auto elettriche a batteria (BEV) hanno stravinto la sfida dell’efficienza e dei costi di ricarica.

Il problema dei costi dell’idrogeno verde

Una quota così irrilevante di idrogeno verde è dovuta principalmente a un problema di costi, ancora troppo alti.

Questa tabella spiega bene le differenze dei costi e dell’impatto ambientale tra i vari tipi di idrogeno.

Tipo di Idrogeno Fonte e Processo Costo Medio Stimato al kg Impatto Ambientale
Grigio (Fossile) Gas naturale (SMR) 1,50 € – 2,50 € Elevato: Emette 9-12 kg di CO₂ per ogni kg di H₂.
🔵 Blu (Transizione) Gas naturale + Cattura CO₂ (CCS) 2,00 € – 3,50 € Moderato: Riduce le emissioni ma non le azzera.
🟢 Verde (Ecologico) Acqua + Elettrolisi da Rinnovabili 4,00 € – 7,00 € Nullo: Zero emissioni di CO₂ lungo tutta la filiera.

L’elettrolisi non “crea” energia, ma la trasforma, e questo è un processo molto dispendioso sul piano energetico, e comprende anche abbondanti sprechi di energia. Per produrre 1 kg di H₂ tramite elettrolisi servono teoricamente circa 39,4 kWh di elettricità. Nella pratica, gli elettrolizzatori attuali richiedono tipicamente circa 50–55 kWh/kg considerando il sistema complessivo: la differenza tra i due valori è tutta energia consumata, pagata e sprecata.

Chi produce più idrogeno nel mondo

Anche in questo settore, come in tanti altri ambiti energetici, il paese che ha il primato mondiale della produzione di idrogeno è la Cina, che riesce a coprire oltre il 30 per cento dell’intero fabbisogno globale. Alle sue spalle ci sono, nell’ordine, gli Stati Uniti, l’India, la Russia, l’Arabia Saudita, il Giappone e la Corea del Sud. Soltanto dopo, ben distanziata, compare l’Europa.

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