Non servono gli inutili e costosi integratori, o qualche pillola magica, per rafforzare il nostro scheletro e così garantire le migliori condizioni di salute. Bastano alcune semplici ed essenziali cose che impattano però in modo diretto con gli stili di vita.
Indice degli argomenti
Alimentazione sana e ricca di proteine
La semplice dieta mediterranea resta la soluzione migliore, ricca di frutta, verdure e ortaggi, ma anche di olio di oliva e di pesce, in particolare quello azzurro, perché abbondante di sostanze antiossidanti. Non bisogna trascurare il calcio, il principale “materiale da costruzione” delle ossa e le proteine. Ne troviamo in abbondanza in:
- Latte, yogurt, formaggi
- Verdure a foglia verde (cavolo, broccoli)
- Mandorle, semi di sesamo
Le proteine sono importanti perché la struttura ossea è anche “collagene”, non solo minerali.
Peso corporeo sotto controllo
Superare il dispendio energetico individuale predispone ai chili di troppo, che aumentano il carico su tendini, ossa e legamenti, favorendo l’usura dello scheletro. Tutto questo indebolisce lo scheletro del nostro corpo.
Molto movimento
Partiamo da una normale passeggiata, o dalla classica, abituale camminata. Per poi passare a qualche attività sportiva più completa, come il nuoto, la bicicletta e il tennis. L’importante è, se non si è allenati al punto giusto, evitare sport ad alto impatto per le articolazioni.
Prendiamoci tempo per delle distrazioni
Concediamoci pause di relax e impariamo tecniche di rilassamento con cui distrarre la mente, sperimentando meditazione, yoga o esercizi di respirazione.
Poco alcol
L’ abuso di alcol può danneggiare gli osteoblasti (le cellule che “fabbricano” l’osso) e ridurre l’assunzione del calcio nel tratto gastrointestinale. L’alcol indebolisce lo scheletro anche perché interferisce con diversi processi fondamentali del metabolismo osseo e, nel tempo, riduce la capacità del corpo di costruire e mantenere ossa forti. Inoltre l’abuso di alcol può favorire l’eliminazione del calcio attraverso i reni, diminuendo la quantità disponibile per le ossa, e rendere più complesso l’assorbimento della vitamina D, fondamentale per le ossa.
Controlli regolari
Molte patologie, come diabete insufficienza renale e alterazioni della funzionalità tiroidea, fanno un effetto indiretto sulle ossa: facciamo regolari controlli.
Check up specifici
Soprattutto chi ha già avuto fratture da fragilità ossea deve sottoporsi a regolari esami ematici per tenere sotto controllo la situazione.
Il controllo principale è la Densitometria ossea (DXA) che misura la densità minerale ossea e serve a individuare osteopenia e osteoporosi. Di solito è consigliata a donne dopo la menopausa, uomini sopra i 65–70 anni, persone a rischio (anche più giovani).
Stiamo il più possibile all’aria aperta
Uscire di casa, anche nelle giornate più fredde, stimola l’organismo. Inoltre, il sole aiuta a mantenere livelli adeguati di vitamina D.
Niente sforzi eccessivi
Contrastiamo la sedentarietà, ma non sottoponiamo le articolazioni a un eccessivo carico di lavoro: evitiamo, quindi, di improvvisarci “sportivi della domenica”.
Ascoltiamo i campanelli di allarme
Non sottovalutiamo i primi segnali che potrebbero indicare una problematica a livello articolare: dolore, difficoltà motoria e articolazioni che scricchiolano.
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