Come organizzare il bucato | Non sprecare
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Come organizzare il bucato riducendo il lavoro. Dai cestini da usare alla divisione degli indumenti

Se usate la lavatrice, ogni tessuto ha un suo programma di lavaggio. Prima di mettere dentro la macchina, controllate le tasche. I segreti per stendere bene il bucato

Il bucato è un’operazione quotidiana che spesso può diventare anche molto stressante. Sommando spreco di tempo e di salute. Esistono però degli accorgimenti che aiutano a districarsi meglio tra cose da lavare, da asciugare e riporre, senza che gli indumenti si accumulino e che si generi il caos.

COME ORGANIZZARE IL BUCATO

Organizzare il bucato diventa dunque, un’operazione che facilita la vita e ottimizza il tempo, che è sempre poco, soprattutto durante la settimana. Pochi, semplici consigli che aiutano a fare tutto con intelligenza.

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TRUCCHI PER UN BUCATO PERFETTO

Vediamo insieme come organizzare al meglio il bucato.

  • La stanza lavanderia e la routine del bucato

Se avete la fortuna di possedere in casa una stanza in più, adibitela a lavanderia in modo da potervi riporre l’asse da stiro e tutti i panni da lavare e da stirare, senza avere ingombri in giro per casa. Organizzate questa stanza-lavanderia tenendo sempre a portata di mano i detersivi che vi servono per il lavaggio, riponendoli su mensole non troppo alte. Dotatevi di un cesto porta biancheria che abbia un divisore così da poter separare gli indumenti bianchi da quelli colorati. Ottimi sono i cesti a tre scomparti (oppure tre cesti differenti, se si ha spazio): quello per i bianchi, per i colorati e per i colori chiari. Procuratevi anche un cesto nel quale riporre tutte le cose spaiate (per esempio i calzini) che non ritrovate più dopo i lavaggi e che forse scoverete in seguito. Se volete, potete anche redigere una “tabella delle macchie” cioè dei rimedi per smacchiare ogni tipo di alone, che potete reperire on line. La lavanderia deve sempre essere in ordine per evitare che anche qui si accumulino panni e cianfrusaglie varie e che tutto diventi più difficile da gestire. Trovate poi la vostra routine di lavaggio, accordandola ovviamente ai ritmi lavorativi e a quelli della famiglia. Ognuno ha i propri tempi. C’è chi preferisce fare la lavatrice la sera (in fascia oraria economica), magari durante la settimana e chi rimanda tutto al week end. Chi lavora in casa avrà sicuramente ritmi ed orari diversi rispetto a chi è fuori casa tutto il giorno, così come chi ha famiglia avrà lavatrici molto più corpose da affrontare rispetto a chi vive da solo.

  • Come fare il bucato

Prima di caricare la lavatrice, dovete dividere gli indumenti a seconda del colore. I capi bianchi andranno separati da quelli colorati e da quelli scuri; anche la biancheria intima e gli strofinacci andrebbero lavati a parte e non mischiati all’intimo o agli altri indumenti. Una differenziazione va effettuata anche in relazione ai tessuti. Dunque, occorre distinguere tra capi in lana, cotone, sintetici. Ogni tessuto possiede il suo programma di lavaggio che andrebbe sempre rispettato per evitare danni. Se gli indumenti sono eccessivamente sporchi, pretrattateli con gli smacchiatori adatti e poi lavateli a parte, non mischiandoli a quelli che invece necessitano solo di una leggera rinfrescata. Prima di infilare i vestiti in lavatrice, controllate le tasche per evitare di lavare anche denaro, documenti importanti o fazzoletti di carta. Infine, chiudete eventuali ganci o cerniere che durante il lavaggio potrebbero rovinarsi. Se dovete lavare i jeans, capovolgeteli; i reggiseni andrebbero invece inseriti in apposti contenitori oppure infilati in una federa per mantenerli in buono stato. Se avete capi che non potete lavare in casa, portateli in lavanderia dove verranno puliti a secco. Se volete lavare insieme i capi bianchi e quelli colorati, ricordatevi di inserire in lavatrice i foglietti “acchiappa colore” che evitano che i capi colorati stingano rovinando quelli chiari. A questo punto siete pronti a lavare. Non resta che impostare il programma adatto al tipo di lavaggio desiderato (tenendo conto dei tessuti e dei colori) e magari impostare il timer, qualora la lavatrice ne avesse uno, se dovete posticipare il lavaggio alla mattina presto (dopo aver caricato la lavatrice la sera, prima di andare a letto). Se la lavatrice non ha il timer, potete impostarlo sul telefono o comprane uno apposito, da tenere sempre in lavanderia.

organizzare il bucato

  • Stendere il bucato e sistemarlo

Se è bel tempo, stendete il bucato all’aria aperta perché è un bene che l’aria possa passare attraverso le fibre e togliere via l’umidità, altrimenti cercate un locale di casa (la lavanderia stessa se vi è abbastanza spazio). Se potete, acquistate un’asciugatrice, utile soprattutto in quelle zone dove il tempo spesso non è clemente e l’asciugatura dei panni è lenta e difficoltosa. L’asciugatrice fa risparmiare tantissimo tempo e andrebbe usata nelle fasce orarie più economiche. Quando stendete il bucato, partite dai capi più grandi passando poi a quelli più piccoli: i capi grossi, infatti, occupano molto spazio, mentre per quelli piccoli un angolo vuoto lo si trova sempre. Evitate di esporre troppo al sole i capi colorati che tendono a scolorirsi. Non sovrapponeteli gli uni sopra gli altri perché l’umidità può generare scambi di colore. Quando adoperate le mollette ricordatevi che i pantaloni e le gonne vanno agganciati dove ci sono i passanti, che sulle magliette le mollette vanno messe sopra le maniche o sotto le ascelle e che le camice vanno stese dal colletto. Quando il bucato si asciuga, piegate tutto ciò che non va stirato e conservatelo subito. Ciò che invece va stirato, riponetelo in un cesto a parte. Se una cosa volete stirarla o meno, lo deciderete voi stessi. Ci sono persone che stirano tutto, persino la biancheria intima o gli asciugamani; c’è chi invece stira il minimo indispensabile, in particolare gli indumenti. La stiratura può avvenire nella stessa stanza lavanderia di cui sopra, se ne avete una, così da non ingombrare casa con ferro e asse e in modo da poter stirare a più riprese, qualora si abbia altro da fare contemporaneamente.

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