Questo sito contribuisce all'audience di

Come leggere e interpretare correttamente le etichette dell’olio

Diffidate dalle etichette con scritte minuscole e poco chiare soprattutto per quanto riguarda l’origine dei prodotti e ricordate che ogni etichetta deve garantire le indicazioni sul marchio, il processo produttivo, il luogo di produzione e le caratteristiche del prodotto.

di Posted on
Condivisioni

COME LEGGERE L’ETICHETTA DELL’OLIO – Leggere e interpretare bene le etichette dei prodotti alimentari che acquistiamo è importante: attraverso le indicazioni fornite possiamo infatti conoscere non solo quali sono gli ingredienti presenti in quel determinato alimento ma anche qual è la sua provenienza.

LEGGI ANCHE: Etichette alimentari, ecco come decifrarle e non farsi ingannare

Diffidate pertanto dalle etichette con scritte minuscole e poco chiare soprattutto per quanto riguarda l’origine dei prodotti e ricordate che ogni etichetta deve garantire le indicazioni sul marchio, il processo produttivo, il luogo di produzione e le caratteristiche del prodotto: stesso discorso per i prodotti alimentari esteri commercializzati in Italia. I prodotti senza etichetta, quelli venduti ai banchi del pesce e della carne o i prodotti ortofrutticoli, devono comunque essere accompagnati da indicazioni circa l’origine del prodotto.

In particolare, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ha redatto una guida molto utile, curata da Gabriella Lo Feudo, dal titolo “Guida alla lettura delle etichette alimentari” con tutte le indicazioni utili su come leggere in maniera corretta le etichette dell’olio.

PER APPROFONDIRE: Truffe alimentari, tutte quelle che subiamo. Un giro d’affari di 1 miliardo di euro l’anno

Vediamo allora, passo per passo, come leggere le etichette dell’olio: 

DENOMINAZIONE DI VENDITA – Le etichette dell’olio devono prevedere, innanzitutto, le indicazioni sulla “Denominazione di vendita”: il consumatore deve sapere se si tratta di olio extravergine d’oliva, ottenuto direttamente dalle olive e solo con processi meccanici, olio di oliva vergine ossia olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive, solo con procedimenti meccanici, ma non di ottima qualità come l’olio extravergine d’oliva, olio di oliva composto da oli raffinati e oli di oliva vergini, olio di sansa di oliva.

DESIGNAZIONE DELL’ORIGINE – L’etichetta dell’olio extravergine d’oliva o olio di oliva vergine deve inoltre riportare obbligatoriamente le indicazioni sul Paese di provenienza che può essere uno stato Membro della Ue, uno stato extracomunitario o l’intera Unione Europea: indicazione non applicabile per l’olio di oliva composto da oli di oliva raffinati e da oli di oliva vergini e per l’olio di sansa e di oliva.

La designazione dell’origine può anche essere rappresentata da una denominazione di origine protetta o da un’indicazione geografica protetta e deve, in quest’ultimo caso, corrispondere alla zona geografica nella quale le olive sono state raccolte e in cui è situato il frantoio nel quale è stato estratto l’olio. Se, invece, le olive sono state raccolte in uno Stato Membro o in un Paese Terzo, diverso da quello in cui è situato il frantoio nel quale è stato estratto l’olio, la designazione dell’origine deve recare la seguente dicitura: Olio extravergine o vergine di oliva, ottenuto nell’Unione (o nome del Paese dell’Unione) da olive raccolte nell’Unione (o nome del Paese dell’Unione).

Le altre indicazioni obbligatorie sono:

  • Nome o ragione sociale o marchio depositato e sede del produttore e del confezionatore o di un venditore stabilito nell’Unione Europea;
  • Termine minimo di conservazione;
  • Quantità netta;
  • Etichetta nutrizionale;
  • Indicazione metrologica: serve a dimostrare che l’impresa confezionatrice ha seguito, per l’accertamento della quantità contenuta nella confezione, le regole previste dalla normativa che ne stabiliscono anche la forma e le dimensioni;
  • Lotto;
  • Modalità di conservazione;
  • Sede dello stabilimento;
  • Indicazione ecologica.

ETICHETTA NUTRIZIONALE – Molto importante è l’etichetta nutrizionale, un’indicazione ancora per poco tempo su base volontaria: a partire dal 2016 sarà infatti obbligatorio apporre sulle etichette di tutti i prodotti alimentari una dichiarazione nutrizionale che informi il consumatore sulla quantità di energia e sulla composizione dei singoli alimenti. Nel caso dell’olio, la tabella nutrizionale deve indicare il quantitativo di energia per 100 grammi e la quantità di grassi, calcolata sempre in 100 grammi. È inoltre importante per il consumatore conoscere la composizione dei grassi e quindi:

  • Alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi: se assunti nelle corrette quantità sono in grado di agire sui grassi del sangue, in particolare colesterolo e trigliceridi, provocando un abbassamento di entrambi.
  • Antiossidanti: l’olio extravergine d’oliva contiene quantità importanti di vitamina E, uno dei più importanti antiossidanti dei grassi.

Ricordate però che nonostante l’olio d’oliva sia ricco di componenti importanti per la salute, è necessario comunque sapere che ogni cucchiaio di olio apporta circa 90 kcal. Pertanto, considerato un fabbisogno medio giornaliero di circa 2000 kcal, bisogna tener conto anche di quelle apportate da un eventuale eccessivo consumo d’olio.

PER SAPERNE DI PIU’: Inci dei prodotti cosmetici: cosa significa e come si legge