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Come incoraggiare i figli. E farli crescere più sicuri

Non ossessionateli, date obiettivi realistici e il tempo necessario per realizzarli. Valorizzate talenti, curiosità e passioni: servono ad essere autonomi. A cena insieme, almeno una volta alla settimana

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COME INCORAGGIARE I FIGLI –

Ci sono due tipi di genitori. Il primo comprende padri e madri che rimproverano, in diversi modi, con continuità i loro figli. Non sono mai contenti, e hanno sempre qualche obiezione da avanzare. Il secondo gruppo, invece, comprende i genitori che esagerano in senso opposto, e pensavo di gratificare i figli a forza di complimenti, anche quando non li meritano. Due atteggiamenti opposti, ma con uguale risultato: rendere i figli meno sicuri.

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Ecco 10 regole da tenere presente, invece, per incoraggiare in modo più equilibrato i figli. Le abbiamo scritte attraverso la consulenza di alcuni esperti.

  • Date obiettivi realistici ai figli. Specie a scuola, ma anche nello sport, non bisogna pensare di diventare tutti dei fuoriclasse, ma neanche asini indolenti. Misurate i traguardi sulla base delle loro potenzialità, che conoscete bene.
  • Almeno una volta alla settimana cenate con loro, in un atteggiamento di reciproca intimità. Con una raccomandazione: niente cellulari sul tavolo.
  • Date tempo e abbiate pazienza. La sicurezza nei propri mezzi si acquista nel tempo, appunto, e si metabolizza con un ritmo che non è certo quello dell’attimo, del tutto e subito.
  • Non ossessionate i figli con l’alimentazione e con le diete. E neanche con il peso sulla bilancia. L’anoressia è in agguato.
  • Siate positivi rispetto alla loro forma fisica e al loro look. E rispettate anche gusti estetici che non condividete. L’autonomia nasce anche da questi dettagli.
  • Aiutate, ma non fate i martiri. E date l’esempio con naturalezza, allegria e anche molta ironia. Elementi preziosi per sentirsi forti e incoraggiati.
  • La tv esiste e non potete eliminarla. Ma provate qualche volta a guardarla assieme: rafforza così i rapporti, le diverse opinioni e l’intesa tra di voi.
  • Valorizzate i loro talenti. Hanno una passione per il ballo? La coltivino. Vogliono cantare? Lo facciano, anche davanti a voi come spettatori.
  • Critiche costruttive, e non generiche. Entrate nel merito di un’obiezione, senza stare sempre a rincorrere i massimi sistemi.
  • Credete in loro, fate il tifo e sosteneteli. Insomma, partite da una buona intenzione: «Ho fiducia in te». E siate coerenti con questa regola.

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