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Come il web crea lavoro per i giovani che sanno innovare e ragionare da imprenditori

La fabbrica delle start up, realizzata a Roma con la spinta dell’università Luiss, è molto cresciuta in appena tre anni. Le aziende nate qui sono 40, con 500 posti di lavoro. E spaziano in tutti i settori, grazie a Internet

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COME IL WEB CREA LAVORO –

In appena tre anni, nella desolazione della Roma capitale immorale d’Italia, si è consumato un vero e proprio miracolo, qualcosa che ci restituisce la voglia di vivere in questa città e ci aiuta a capire come sia possibile creare lavoro, ricchezza e opportunità innanzitutto per i giovani.

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Grazie a un vero e proprio ecosistema, chiamato “La Fabbrica delle startup” e realizzato sotto la spinta dell’università Luiss-Guido Carli, in alcuni spazi della Stazione Termini, come se fossimo all’alba dell’epica stagione della Silicon Valley, sono nate 40 nuove aziende, con più di 500 posti di lavoro e investimenti esterni pari a 20 milioni di euro. Un mix straordinario, con una virtuosa collaborazione tra una prestigiosa università e una holding di partecipazioni molto dinamica come LVenture Group guidata da Luigi Capello, il tutto con una ricaduta molto positiva per l’economia sul territorio.

COME INTERNET CREA LAVORO –

Ho seguito il progetto di Luiss Enlabs dalla sua nascita e confesso che mi ha stupito il nuovo spazio, 5mila metri quadrati, appena aperto alla stazione Termini, ma il successo di questa iniziativa non mi sorprende. Ed è coerente con la nostra filosofia nel non sprecare le occasioni, i talenti, le opportunità, in questo caso di lavoro, non finto, e di benessere, non misurato solo sul fattore quantitativo di uno stipendio.

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OPPORTUNITÀ DI LAVORO ATTRAVERSO IL WEB –

Queste aziende, mosse dalla passione e dal coraggio di tanti ragazzi, sono vere e proprie invenzioni, che colgono al meglio ciò che il web può dare in termini di motore propulsivo. C’è la società che ti permette di trovare la babby sitter solo attraverso un’app e uno smartphone, Le Cicogne, oppure il ricettario intelligente a portata di mano, Oreegano. C’è Donapp, lanciata nell’universo delle donazioni, o Tutored per aiutare gli studenti nei loro problemi pratici e di apprendimento. C’è Tiassisto24, per non avere problemi sulla strada e CBO che invece organizza i massaggi a domicilio. E così via con 40 storie incardinate nell’universo del web.

OPPORTUNITÀ DI LAVORO CREATE DAL WEB –

Osservando, una per una, alcune creature di questa fabbrica del futuro, ho trovato nuove conferme a ciò che penso a proposito della ricerca del lavoro. I giovani devono avere coraggio, capacità di inventiva, lucida follia, per tradurre il web in lavoro e in impresa. E devono avere la consapevolezza che questa è la strada per farcela, e magari per non essere costretti a lasciare l’Italia, non solo Roma. Il lavoro manca e mancherà, ai ragazzi che se la sentono non resta che inventarlo. Secondo: l’università fa davvero il suo mestiere, se consente agli studenti che si formano al suo interno anche di attrezzarsi mentalmente alle sfide del futuro. Qui non conta più la singola materia, la conoscenza, che pure hanno e devono avere il loro peso, ma piuttosto diventano determinanti la forma mentis e il metodo, elementi essenziali di qualsiasi storia di successo. E con l’enorme hub ormai decollato a Roma, la Luiss mostra di conoscere bene questa parte del suo lavoro. Infine, le startup della Fabbrica romana, comprese quelle che poi moriranno come è naturale nella vita economica, ci dicono che quando le idee sono buone, e quando c’è la passione giusta, con la relativa energia, per realizzarle, i soldi, prima o poi, si trovano. E magari, anche pochi, ti consentono di cambiare vita.

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