Come funziona il vaccino anti covid 19 | Non sprecare
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Come funziona il vaccino anti Covid-19. Dopo dieci giorni siamo protetti dal virus

Si somministra in due dosi, a distanza di 21 giorni una dall’altra. L’intera operazione non dura più di trenta minuti. Insignificanti i rischi di effetti collaterali

COME FUNZIONA IL VACCINO ANTI COVID 19

Come funziona il vaccino anti Covid-19? Quando si assume e quando rende protetti dal rischio? Esistono e quali sono i rischi di allergie e di effetti collaterali? La lotta contro il Covid-19 in tutto il mondo è entrata in una nuova fase, con le grandi aspettative suscitate dalle campagne di vaccinazione. Motivo per cui è bene capire tutti i particolari che finora possiamo considerare acquisiti.

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COME FUNZIONA IL VACCINO CONTRO IL COVID 19

La patente europea. Il vaccino, nelle sue prime formulazioni (Pfizer e BioNTech) alle quali poi seguiranno le altre, ha ricevuto la patente europea per essere somministrato. Sul sito dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, tutti i cittadini possono ricevere le informazioni e i chiarimenti sull’efficacia del medicinale, sui test che ha superato e innanzitutto sul funzionamento del vaccino.

Come funziona. Battezzato «Comirnaty», il vaccino mette il corpo in condizione di proteggersi. Attraverso una molecola, chiamata Rna, che racchiude le istruzioni per produrre la proteina Spike. E se la persona vaccinata entrerà in contatto con Sars-CoV-2, le sue difese immunitarie saranno in grado di proteggere con efficacia l’organismo sotto attacco.

Chi può vaccinarsi. Il vaccino per prevenire il Covid-19 può essere somministrato a persone di età non inferiore ai 16 anni. In un momento successivo, secondo gli accordi tra l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, e le aziende produttrici del vaccino, ci saranno le sperimentazioni anche su ragazzi e bambini di età inferiore ai 16 anni. Le donne in gravidanza, invece, dovranno decidere dopo la consultazione con il loro medico.

L’ordine di vaccinazione. Molto chiaro: si parte dagli operatori sanitari, sicuramente la categoria più esposta al rischio del contagio, e poi si passa agli anziani oltre gli 80 anni. A quel punto si procede per classi di età scendendo gradualmente e sapendo che soltanto della versione Pfizer l’Italia, per il 2021, riceverà 26 milioni di dosi, con un uso autorizzato per 16 anni. Mano a mano che si scenderà nelle fasce di età sarà data sempre precedenze a persone con malattie croniche.

Dove ci si vaccina. La distribuzione dei vaccini, grazie alla collaborazione dell’Esercito, avverrà dal centro alla periferia, ovvero le regioni. E da qui in 220 ospedali in tutto il territorio nazionale. Ogni vaccinato sarà sottoposto a un meccanismo rigoroso di registrazione: quando ha ricevuto la dose e chi ha fatto la puntura.

Tempo per vaccinarsi. Ogni vaccinazione, tra la puntura, la somministrazione e il consenso informato, dura circa 30 minuti. E ogni flacone del vaccino Pfizer contiene 5 dosi sotto forma di polvere da diluire.

Come viene somministrato il vaccino. In due iniezioni, nella parte superiore del muscolo, a una distanza di 21 giorni una dall’altra.

Quando scatta la protezione.  Il siero sembra capace di offrire la protezione già dieci giorni dopo la prima dose, e questa è sicuramente un’ottima notizia. Confermata, tra l’altro, da un documento pubblicato dalla Food and Drug Administration americana. Ciò significa che, se la campagna di vaccinazione manterrà il ritmo promesso, anche in Italia milioni di persone saranno al sicuro nel giro di pochi mesi.

Casi di allergia. Al momento non si riscontrano reazioni allergiche pesanti e gravi. Ma è bene che chiunque si sottopone al vaccino consulti il famoso figlio illustrativo, con l’aiuto di un medico, per capire se è allergico a una delle sostanze contenute nel vaccino. In questo caso è meglio soprassedere. In pratica, come tutti i vaccini anche quello per il Covid-19 va somministrato sempre sotto la supervisione del medico. E non con criteri fai-da-te.

Effetti collaterali. Quelli riscontrati nei vari test, che hanno portato a un’efficacia del vaccino superiore al 95 per cento, sono tutti da considerare di poco significativa entità. Qualche mal di testa, decimi di febbre, leggera nausea, dolori ai muscoli e alle articolazioni. Si tratta di effetti collaterali che anno riguardato una persona vaccinata su mille.

Quanto dura la protezione. Questo è un punto sul quale non esiste alcuna evidenza scientifica. E la vaccinazione di massa, nei tempi più stretti possibili, servirà anche a sciogliere il nodo.  Le persone vaccinate, nell’ambito dello studio clinico, saranno monitorate per due anni successivi alla puntura, proprio per capire con certezza scientifica quanto dura la copertura contro il Covid-19.

I più poveri restano indietro. Questo è il vero buco nero del piano mondiale di vaccinazione. Il mondo risulta davvero spaccato in due parti, con uno spreco enorme di risorse e con una grave discriminazione a danno dei paesi più poveri. Nelle nazioni sviluppate, infatti, se saranno approvati tutti i vaccini in attesa di giudizio da parte delle autorità pubbliche, nel 2021 saranno disponibili dosi di preparati pari a tre volte la popolazione di questi paesi. Invece, secondo i dati raccolti da People’s Vaccine Alliance, in 70 nazioni povere solo una persona su dieci potrà ricevere il vaccino anti Covid-19 entro il 2021. Un’ingiustizia che colpirà, come al solito, i più svantaggiati, ma trattandosi di un virus che circola a grande velocità in tutto il mondo, potrebbe ridurre l’efficacia delle campagne di vaccinazione anche nelle nazioni che hanno fatto enormi rifornimenti dei preparati anti Covid.

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