Indice degli argomenti
Esposizione e terreno
Annaffiature e concimazioni
- Annaffiate quando lo strato superficiale del terreno comincia ad asciugarsi.
- In estate controllate più frequentemente.
- Se l’acqua del rubinetto è molto calcarea, è preferibile usare acqua piovana o comunque poco calcarea.
Potature
Generalmente la camelia non ha bisogno di potature importanti. Dopo la fioritura potete:
- eliminare rami secchi o deboli;
- accorciare leggermente i rami troppo lunghi;
- dare forma alla pianta se necessario.
Quando si pianta
Quando fiorisce
- Camellia japonica (la varietà più diffusa in Italia): fiorisce generalmente da febbraio ad aprile.
- Camellia sasanqua: fiorisce prima, soprattutto da autunno a inizio inverno (circa ottobre-dicembre).
- Alcune varietà possono fiorire anche in periodi leggermente diversi.
Quindi, in generale, la camelia è una pianta preziosa perché può regalare fiori proprio nei mesi freddi, quando molte altre piante non fioriscono.
Coltivazione in vaso
Se scegliete la coltivazione in vaso, dovete fare attenzione a due cose:
- La prima: scegliere zone luminose e non troppo soleggiate, ma in penombra. Il sole, specie quando è forte, potrebbe bruciare i fiori della vostra pianta, che comunque sono piuttosto delicati. In un vaso, per esempio, una posizione ideale per le camelie è all’ombra di un albero.
- Seconda accortezza: durante l’inverno, in particolare quando arrivano il vento forte e il gelo, la pianta della camelia deve essere trasferita in un luogo riparato. Il rischio è che si bruci.
La camelia non ama essere rinvasata frequentemente.
In genere:
- Giovane camelia: ogni 2–3 anni.
- Pianta adulta: ogni 3–4 anni, e anche più raramente se cresce bene.
- Il momento migliore è dopo la fioritura, generalmente in primavera.
Più che seguire rigidamente il calendario, conviene osservare le radici: se hanno occupato completamente il vaso o iniziano a uscire dai fori di drenaggio, è probabilmente il momento di rinvasare.
Coltivazione in casa
La camelia è considerata una pianta fiorita d’appartamento, e si può coltivare tranquillamente in casa. A condizione che il locale dove si trova la pianta, che comunque in estate andrà spostata all’esterno, sia fresco e ben areato. Con una buona luce, ma non esposta direttamente ai raggi del sole. Le specie più tipiche per coltivare la camelia in casa sono la camellia japonica e la pink perfection, con fiori doppi di colore rosa.
Problemi e rimedi naturali
Se coltivata con cura, la camelia può avere una vita molto lunga: si tratta di una pianta generalmente longeva.
Questi sono i problemi più frequenti con i relativi rimedi naturali:
- Cocciniglia: si vedono piccoli scudetti bianchi o brunastri e, talvolta, foglie appiccicose. Rimuovete manualmente le colonie e trattate con sapone molle potassico; nei casi più persistenti può essere utile l’olio bianco o l’olio minerale ammesso in agricoltura biologica, seguendo l’etichetta.
- Afidi. piccoli insetti verdi, neri o grigi soprattutto sui germogli teneri; possono arricciare le foglie.
Gettate acqua sulle parti colpite e sapone molle potassico. Favorire coccinelle e altri insetti utili aiuta a lungo termine. - Fumaggine :una patina nera sulle foglie, spesso conseguenza della melata prodotta da afidi o cocciniglie.
Prima eliminate il parassita; successivamente lavate delicatamente le foglie. La fumaggine tende così a scomparire. - Marciumi radicali: foglie ingiallite, appassimento e crescita debole, spesso dovuti a ristagni d’acqua.
Riducete le annaffiature, migliorate il drenaggio e, se necessario, rinvasate eliminando le radici evidentemente marce.
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