Come si coltivano le camelie

Terreno acido. Acqua con poco calcare. E non cambiare il vaso troppo spesso

come coltivare la camelia (1)
La camelia si presenta, durante la fioritura, con fiori eleganti e vistosi, di diversi colori: bianco, rosa, e rosso, con diverse sfumature.  La pianta, per crescere bene e assicurare una fioritura abbondante, ha bisogno innanzitutto di tre cose: un terreno acido, acqua che garantisca il necessario livello di umidità, e tanta luce. Se la coltivate in vaso, ricordate che la camelia non ama i frequenti cambi di recipienti, e quindi prevedete il rinvaso quando è necessario.

Esposizione e terreno

 
L’esposizione ideale è la mezz’ombra, ma questa specie di camelia si adatta bene anche al pieno sole. Quanto al terreno, richiedono un suolo acido, ricco di sostanza organica, umido, morbido e ben drenato. Indicativamente, il terreno deve avere un pH tra 5 e 6. 

Annaffiature e concimazioni

La camelia vuole il terreno fresco e leggermente umido, ma non zuppo.
  • Annaffiate quando lo strato superficiale del terreno comincia ad asciugarsi.
  • In estate controllate più frequentemente.
  • Se l’acqua del rubinetto è molto calcarea, è preferibile usare acqua piovana o comunque poco calcarea.
Quanto alle concimazioni, sono sufficienti due interventi: uno in estate e uno in autunno. Il fertilizzante primaverile sarà più ricco di azoto, quello per l’autunno di fosforo e potassio.

Potature

Generalmente la camelia non ha bisogno di potature importanti. Dopo la fioritura potete:

  • eliminare rami secchi o deboli;
  • accorciare leggermente i rami troppo lunghi;
  • dare forma alla pianta se necessario.

Quando si pianta

 
Possono essere messe a dimora tutto l’anno. In giardino o in terrazza, bisogna scavare una buca di 20-30 centimetri, che diventano 40 se il terreno è tendenzialmente basico. È molto importante accertarsi che il suolo non presenti ristagni d’acqua, e nel dubbio si possono porre materiali drenanti neutri, come argilla o ghiaietto di fiume. Anche i vasi devono avere dimensioni corrispondenti, e deve essere utilizzato un buon terriccio, specifico per acidofile.

Quando fiorisce

Dipende dalla varietà:
  • Camellia japonica (la varietà più diffusa in Italia): fiorisce generalmente da febbraio ad aprile.
  • Camellia sasanqua: fiorisce prima, soprattutto da autunno a inizio inverno (circa ottobre-dicembre).
  • Alcune varietà possono fiorire anche in periodi leggermente diversi.

Quindi, in generale, la camelia è una pianta preziosa perché può regalare fiori proprio nei mesi freddi, quando molte altre piante non fioriscono.

Coltivazione in vaso

Se scegliete la coltivazione in vaso, dovete fare attenzione a due cose:

  • La prima: scegliere zone luminose e non troppo soleggiate, ma in penombra. Il sole, specie quando è forte, potrebbe bruciare i fiori della vostra pianta, che comunque sono piuttosto delicati. In un vaso, per esempio, una posizione ideale per le camelie è all’ombra di un albero.
  • Seconda accortezza: durante l’inverno, in particolare quando arrivano il vento forte e il gelo, la pianta della camelia deve essere trasferita in un luogo riparato. Il rischio è che si bruci.

La camelia non ama essere rinvasata frequentemente.

In genere:

  • Giovane camelia: ogni 2–3 anni.
  • Pianta adulta: ogni 3–4 anni, e anche più raramente se cresce bene.
  • Il momento migliore è dopo la fioritura, generalmente in primavera.

Più che seguire rigidamente il calendario, conviene osservare le radici: se hanno occupato completamente il vaso o iniziano a uscire dai fori di drenaggio, è probabilmente il momento di rinvasare.

Coltivazione in casa

La camelia è considerata una pianta fiorita d’appartamento, e si può coltivare tranquillamente in casa. A condizione che il locale dove si trova la pianta, che comunque in estate andrà spostata all’esterno, sia fresco e ben areato. Con una buona luce, ma non esposta direttamente ai raggi del sole. Le specie più tipiche per coltivare la camelia in casa sono la camellia japonica e la pink perfection, con fiori doppi di colore rosa.

Problemi e rimedi naturali

Se coltivata con cura, la camelia può avere una vita molto lunga: si tratta di una pianta generalmente longeva.

Questi sono i problemi più frequenti con i relativi rimedi naturali:

  • Cocciniglia: si vedono piccoli scudetti bianchi o brunastri e, talvolta, foglie appiccicose. Rimuovete manualmente le colonie e trattate con sapone molle potassico; nei casi più persistenti può essere utile l’olio bianco o l’olio minerale ammesso in agricoltura biologica, seguendo l’etichetta.
  • Afidi. piccoli insetti verdi, neri o grigi soprattutto sui germogli teneri; possono arricciare le foglie.
    Gettate acqua sulle parti colpite e sapone molle potassico. Favorire coccinelle e altri insetti utili aiuta a lungo termine.
  • Fumaggine :una patina nera sulle foglie, spesso conseguenza della melata prodotta da afidi o cocciniglie.
    Prima eliminate il parassita; successivamente lavate delicatamente le foglie. La fumaggine tende così a scomparire.
  • Marciumi radicali: foglie ingiallite, appassimento e crescita debole, spesso dovuti a ristagni d’acqua.
    Riducete le annaffiature, migliorate il drenaggio e, se necessario, rinvasate eliminando le radici evidentemente marce.

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