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Come capire se un capo è sostenibile

Guardare bene l'etichetta. I tessuti più green sono quelli naturali, come cotone e lino. O anche con materiali riciclati

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Una bellezza inclusiva, in tutte le sue forme, e libera dagli stereotipi che per tanti anni hanno condizionato l’estetica femminile. La moda sostenibile non è soltanto un segno della nuova sensibilità per l’ambiente, ma rappresenta anche una scelta di autonomia della donna, che stilisti e case di moda devono sempre più tenere presente. Come testimonia il fiorire di brand di abbigliamento sostenibili e plus size.

COME CAPIRE SE UN CAPO È SOSTENIBILE

Allo stesso tempo le aziende stanno investendo nella ricerca di materiali e tecniche tessili all’insegna della tutela dell’ambiente, preferendo fibre di origine naturale oppure riciclate. Con capi in cui tutte le donne possono sentirsi belle e comode, esprimendo al massimo il proprio stile e, di conseguenza, la bellezza che ognuna porta con sé.

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INCLUSIVITÀ: DI COSA PARLIAMO

Parafrasando il pensiero di un filosofo del calibro di Immanuel Kant possiamo affermare che: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace; ciò che piace è senza concetto e non può non piacere. Concetti ancora attuali, del resto Kant è stato un innovatore come pochi, che ben si applicano a quello contemporaneo di bellezza: un’estetica personale, intima dove è l’unicità della persona a essere al centro.

Inclusività è l’opposto di esclusività. La moda nasce come esclusiva: per una certa tipologia di corpo, per donne che possono permettersi capi costosi, con molti diktat e tanti limiti. Le cose stanno cambiando e la moda sta diventando inclusiva sempre di più. Questo significa, nel concreto, capi pensati per tutte le tipologie di corpi e per tutte le tasche. Non sono solo le grandi case di moda a investire, anche se Dior, Versace e Gucci, solo per citarne alcuni, stanno facendo un lavoro davvero importante. Come? Scegliendo modelle dalla bellezza particolare come Winnie Harlow, che soffre di vitiligine, o plus size dal fascino magnetico come Ashley Graham.

Oggi la moda propone modelli di donne sostenibili. Con una bellezza reale, dove tutte si possono riconoscere e trovare spazi di libertà. Che non può non piacere.

MATERIALI SOSTENIBILI

Le case di moda attuali stanno ponendo sempre più attenzione, e questo vale per i capi di tutte le taglie, che i materiali siano sostenibili. Si tratta di un fenomeno di design. Che cosa significa? Ricerca di tessuti che siano ottenuti con il minimo sforzo e il massimo risultato, ovvero inquinando il meno possibile senza rinunciare a bellezza e qualità.

Ma è possibile per la moda essere sostenibile? Assolutamente sì e il fenomeno sta diventando sempre più di tendenza. Una delle prime donne ad aver promosso in maniera consapevole una moda etica è stata Livia Giuggioli, regista ed ex moglie dell’attore Colin Firth. La domanda che invita a fare Giuggioli è: quante volte pensi di poter usare il capo che stai pensando di acquistare? Un invito a scegliere con attenzione quello che poi finisce nell’armadio, a unire alla quantità la qualità. Del resto orientarsi all’interno di una miriade di proposte non è semplice ma sapendo che cosa guardare si può fare meglio.

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COME COMPRENDERE SE UN CAPO È SOSTENIBILE

L’etichetta è la cartina tornasole di un capo moda. Ci racconta tutto di lui, da come lavarlo al materiale di composizione. Se vi piace l’idea di acquistare online sappiate che non dovete rinunciare all’etichetta: per ogni prodotto le aziende moda che lo propongono si trovano a specificare il tipo di tessuto. Anzi, di solito scendono ancora di più nei dettagli.

Non è detto che a fronte di un prezzo più alto si trovino vestiti più sostenibili: oggi molte aziende riescono a coniugare qualità ed etica e si trovano capi di buona fattura a prezzi accessibili.

Tessuti come cotone, cashmere, seta, lino ma anche viscosa, modal, rayon. Sono tutte ottime soluzioni all’insegna del rispetto dell’ambiente. Oltre al trend green del biologico, oggi una pratica che si sta diffondendo sempre di più è quella di preferire materiali riciclati di origine naturale: una scelta interessante per il suo impatto sulle risorse naturali, senza rinunciare alle peculiarità dei tessuti originari.

I tessuti più sostenibili oggi non si trovano solo per le taglie 42 ma anche per quelle plus size, che presentano un’attenzione maggiore di quella del passato. Per una moda che vuole essere sempre più bella, inclusiva e sostenibile.

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