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Rimini, CiViVo è il nuovo gruppo di volontariato al servizio dei disabili e della comunità

Civico.Vicino.Volontario, ecco il progetto avanzato dal comune di Rimini, nato dalla voglia delle persone di essere comunità e di contribuire direttamente alla vita della propria città

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CIVIVO RIMINI

Il progetto nasce grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale di Rimini, che, a seguito di numerose richieste di persone che volevano l’autorizzazione per poter recuperare aree poco curate e aiutare le persone più bisognose, ha deciso di soddisfarle.

CiViVo, dunque, si pone l’obiettivo di attivare una rete di volontariato attraverso l’individuazione di cittadini che mettano a disposizione, in forma volontaria e gratuita, parte del proprio tempo libero per attività utili alla collettività, come la collaborazione nell’organizzazione di eventi sportivi, la realizzazione di momenti di aggregazione e socializzazione, la manutenzione di aree all’interno dei parchi pubblici e la cura delle aree attinenti le scuole.

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CIVIVO RIMINI VOLONTARIATO

Dopo aver ottenuto degli ottimi risultati nel recupero di diverse aree ormai cadute nel degrado, come per esempio il cimitero di Casalecchio, che da discarica abusiva di lavatrici e immondizia di vario tipo è stato trasformato in un posto più pulito e vivibile dalla comunità, si è passati oggi ad avere 62 gruppi e più di 850 volontari che operano in diversi settori, tra cui molto attivo vi è quello relativo all’aiuto di persone disabili.

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PROGETTO IN COMPAGNIA CI.VIVO

Così è chiamato il progetto nato dalla sinergia tra il Servizio disabili del Comune di Rimini e il Servizio Ci.Vi.Vo, al quale numerose persone hanno aderito. I volontari si sono promossi di accompagnare e aiutare le persone disabili nella loro vita quotidiana.

Fare la spesa, fare una passeggiata a prendere un gelato, pagare un bollettino postale, visitare musei, tutte queste attività diventano nuovi modi per poter instaurare nuove amicizie e trascorrere una vita “normale”, nonostante le diverse problematiche.

Il progetto ha visto una prima fase definita sperimentale, che ha portato ad ottimi risultati, e ora insieme al rapporto con il Servizio disabili si passa ad una fase nella quale si effettuano momenti di approfondimento e di formazione dei volontari stessi.

(Credits immagini: Facebook e Rimini Today)

Il progetto è in concorso per l’edizione 2018 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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PROGETTI IN CONCORSO PER L’EDIZIONE 2018 DEL PREMIO NON SPRECARE: