Elettrodomestici che non usiamo - Non sprecare
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Elettrodomestici sprecati, ne usiamo uno su cinque. Gli altri marciscono in casa

Dal phon al ventilatore, dal cellulare al frullatore: siamo pieni di oggetti ancora utili e funzionanti che non usiamo. Eppure contengono materiali preziosi. E farebbero felice chi non può permetterseli

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Uno degli sprechi più ricorrenti e costosi avviene ogni giorno all’interno delle nostre mura domestiche. Riguarda l’uso e l’abuso degli elettrodomestici. Il meccanismo è molto semplice: a forza di usarli e di cambiarli, neanche di ci ricordiamo quanti ne abbiamo e quanti davvero ci servono. In questo modo qualsiasi piccolo e anche più grande elettrodomestico, di uso corrente, finisce in qualche ripostiglio, in qualche armadio, in una soffitta. Dimenticato e sprecato

 ELETTRODOMESTICI CHE NON USIAMO

Le nostre case sono piene di elettrodomestici che, il più delle volte, non usiamo. Come rileva un’indagine dell’Istituto di ricerca Ipsos per conto di Ecodom il consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici, ogni famiglia possiede in media 46 elettrodomestici: il 19 per cento, in pratica uno su cinque, rimane inutilizzato. Anche la vita domestica diventa quindi una delle principali fonti di sprechi quotidiani.

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Gli elettrodomestici maggiormente presenti nelle nostre case sono la lavatrice, il frigorifero con congelatore, le cappe aspiranti, i forni da incasso, i ferri da stiro, l’aspirapolvere e i frullatori. Nella categoria audio-video/hi-fi/giochi troviamo invece le televisioni a schermo piatto, le macchine fotografiche digitali e ovviamente i cellulari posseduti dal 97 per cento delle famiglie intervistate. Tra tutti, gli oggetti non utilizzati che più accumuliamo inutilmente sono i monitor dei televisori, i tostapane e i condizionatori per l’aria fredda.

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ELETTRODOMESTICI CHE SPRECHIAMO

Eppure si tratta di apparecchiature che si presentano come una vera e propria miniera di materie prime e che, se ben smaltite, possono essere recuperate fino al 90 per cento dei materiali di base. Invece il più delle volte rimangono inutilmente chiuse nelle cantine, nei ripostigli e nei cassetti delle nostre case.

E non è difficile liberarsene nel modo giusto: lo possono fare i negozianti che ritirano il pezzo vecchio al momento dell’acquisto del nuovo elettrodomestico, oppure basta rivolgersi all’isola ecologica più vicina alla propria abitazione o alla municipalizzata che si occupa del servizio in città.

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