Case piene di elettrodomestici che non usiamo | Non Sprecare
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Case piene di elettrodomestici che non usiamo

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Torno, dopo le pile che gettiamo nella spazzatura ancora cariche di energie, sui temi della piccola vita domestica, perché è una delle principali fonti di sprechi quotidiani. L’ultimo segnalato e documentato, ci arriva attraverso un’indagine dell’istituto di ricerca Ipsos per conto di Ecodom, il consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici.

Le nostre case sono piene di vecchi elettrodomestici che abbiamo sostituito con i nuovi modelli oppure sono fuori uso: quasi il 20 per cento di quelli che possediamo, circa 8 pezzi a famiglia. Gli oggetti non utilizzati che più accumuliamo inutilmente sono, nell’ordine, i monitor dei televisori, i tostapane, i condizionatori per l’aria fredda. Perché li conserviamo come se fossero pezzi da museo, da collezionare? Per pigrizia, per ignoranza, per una banale cattiva abitudine.

Eppure si tratta di apparecchiature che, se ben smaltite, possono essere recuperate fino al 90 per cento dei materiali di base. E non è difficile liberarsene nel modo giusto: lo possono fare i negozianti che ritirano il pezzo vecchio al momento dell’acquisto del nuovo elettrodomestico, oppure basta rivolgersi all’isola ecologica più vicina alla propria abitazione o alla municipalizzata che si occupa del servizio in città.