Riciclo-arte: da frigorifero a guardaroba vintage | Non Sprecare
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Riciclo-arte: da frigorifero a guardaroba vintage

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Frigoriferi riciclati che diventano oggetti vintage: dal guardaroba al baule accessoriato fino alla pompa di benzina. Il frigorifero, solitamente, si trova in cucina, stipato di alimenti di ogni sorta e quando smette di funzionare, semplicemente, viene sostituito. Gettare il vecchio frigorifero, però, non è l’unica soluzione possibile e alla Smeg di Reggio Emilia hanno mostrato brillanti alternative.

Leggiamo la news sulla Gazzetta di Reggio: per dimostrare come questi elettrodomestici possano continuare ad essere utili anche lontano dalla cucina, hanno ideato un concorso che premiasse i sei progetti di riciclo più belli. L’unico obbligo, dato che i frigoriferi di partenza appartenevano alla gamma anni ’50 , era quello di ispirarsi a quegli anni. Le sei opere sono state realizzate, nel piazzale del negozio Smeg, alla luce del sole. Gli artisti hanno dato vita a realizzazioni completamente diverse l’una dall’altra. Silvia Cabassa, ispirandosi al gioco delle bambine degli anni ’50 che ritagliavano gli abiti e gli accessori dalla carta per rivestire le bambole, ha deciso di vestire il bombato frigorifero come se si trattasse di una donna. Ha allora disegnato un vestito da sera, nero con cintura a pois, sull’anta del frigo e ha riempito l’interno con profumi, ombrelli, scarpe e occhiali rigorosamente vintage. Maurilio Iembo, invece, ha pensato di fare del frigo una vera opera d’arte dipingendo sull’anta un viso di donna che bacia una vespa. La chicca è tutta tridimensionale: per il braccio dello specchietto della vespa, infatti, ha sfruttato la maniglia del frigo. Emiliano Sacchetti ha trasformato l’elettrodomestico in una ballerina di “Hula hoop”, rendendolo dinamico e quasi etereo. Raffaella Panciroli, che lavora nel settore dell’abbigliamento junior, l’ha trasformato nell’armadietto di una teen-ager americana. Su uno sfondo rosa confetto ha applicato stemmi da college, richiamando l’atmosfera dei campus americani di quegli anni. Più pratico, in tutti i sensi, il frigo di Matteo Zaccarelli: l’esterno è diventato una pompa di benzina (e anche il prezzo al litro, ahinoi, era quello di 60 anni fa), l’interno un vano porta attrezzi. Ultimo, non per importanza, Massimo Morellini che ispirandosi alle valigie dei primi viaggiatori degli anni ’50 ha trasformato l’elettrodomestico in un baule da vero giramondo: l’interno, foderato con giornali e carta riciclata, accoglie vestiti e accessori vintage; l’esterno è stato tappezzato di adesivi dell’epoca (quelli che si applicavano sui bagagli per dimostrare di essere stati in viaggio, ndr) e chiuso con un cinturone. Le opere rimarranno esposte nel salone della Smeg per un mese, in modo che la clientela possa votare (fisicamente oppure on-line) il progetto più bello. Il vincitore avrà la possibilità di lasciare il suo frigorifero in vetrina fino all’anno prossimo.

Perché non ispirarsi a questa bella idea di riciclo e trasformare il vecchio frigo dimenticato in cantina in un armadietto più che originale?