Come risparmiare con il conto corrente

Controllate e confrontate tutte le spe, non solo quelle per il conto. Evitate di andare scoperti. E scegliete una sola carta di credito (o debito)

Come risparmiare sui costi del conto corrente: basta scegliere quello online
Il paradosso è semplice: i tassi d’interesse sono alti (e lo sanno bene quelli che devono pagare ogni mese le rate di un mutuo), ma i soldi depositati in banca, con un semplice conto corrente, non rendono nulla. Anzi, costano. E le spese possono essere anche molto alte, in quanto il costo del conto corrente è soltanto l’inizio di una lunga fila, che comprende bonifici, acquisto titoli, e altre varie voci, compresa la più cara: gli interessi da pagare se si finisce in rosso. Ma come si può risparmiare con questi costi? Quali possono essere le voci da tagliare?

Le spese del conto corrente

Il primo livello di costi per chi ha i soldi depositati in banca riguarda le spese per il

Questi sono gli ultimi dati comunicati nel 2026 dalla Banca d’Italia, ma si riferiscono all’anno 2024, quindi vanno sicuramente aumentati.

  • 101,10 € l’anno per un conto bancario tradizionale;
  • 30,60 € l’anno per un conto online;
  • 71,60 € l’anno per un conto postale;
  • 85,30 € l’anno come media ponderata complessiva.

Altri costi

A queste cifre di partenza si sommano altre spese, molto più significative, tutte collegate a una gestione ordinaria della propria liquidità: bonifici, prelievi, carte di credito, carte di debito, bolli e tasse. Poi si aggiunge il costo del denaro che scatta appena il correntista finisce in rosso: può arrivare fino a un tasso d’interesse pari al 18-20 per cento l’anno.

Come risparmiare

I soldi si possono
  • Controllate il canone annuo: alcuni conti online hanno costi molto bassi o nulli, mentre i conti tradizionali possono costare di più.
  • Riducete i prelievi a pagamento: verificate quali ATM sono gratuiti e quali applicano commissioni.
  • Evitate operazioni allo sportello se il conto prevede un costo per ciascuna operazione.
  • Controllate bonifici e carte: alcuni conti fanno pagare bonifici istantanei, bonifici allo sportello o determinate operazioni con la carta.
  • Guardate l’estratto conto completo, non solo il canone: cerca voci come commissioni, spese di liquidazione, costi carta, imposta di bollo e servizi accessori.
  • Confrontate il costo effettivo annuo con altri conti. In Italia puoi usare l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) per confrontare più facilmente le offerte.
  • Se avete un conto da molti anni, chiedete alla banca se esiste un’offerta più economica: a volte il cliente rimane su un vecchio piano tariffario senza accorgersene.
  • Non escludete la possibilità di cambiare banca: è facile, veloce e non ha costi. Potreste, per esempio, trasferirvi in una banca che ha lanciato un’offerta per un conto corrente remunerato.
  • Valutate un conto online, soprattutto se fate quasi tutto tramite app e non avete bisogno dello sportello.
Tenete presente che la banca, in ogni caso, vi offre un servizio, che si fa pagare anche a caro prezzo. Quindi, se non volete sprecare soldi, negoziate con la banca le condizioni, e partire dal presupposto che, sebbene le banche tendono a nasconderle, esistono anche proposte un conto corrente gratuito. 
 

Ridurre le carte inutili

Le banche non fanno altro che proporvi carte di credito e a debito: fate una selezione, e , se potete, sceglietene una sola. Solo soltanto costi inutili.
 

Molte persone hanno:

  • carta di debito della banca;
  • una o due carte di credito;
  • carta prepagata;
  • carta per i figli;
  • carte di altri conti.

Se una carta costa 30–50 € all’anno e viene utilizzata raramente, eliminarla può essere un risparmio semplice. E questo non significa rinunciare alla carta di credito se serve: significa non pagare servizi che non utilizzate. 

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