Biofertilizzanti dagli scarti del caffè

Caffè Trucillo ha stretto un accordo con Agrigres per valorizzare il silverskin, il rivestimento esterno di ogni chicco di caffè, trasformandolo in biofertilizzanti utili per l'agricoltura.

L’industria del caffè sta diventando sempre più attenta alle tematiche ambientali e alla sostenibilità. L’azienda Caffè Trucillo ha stretto un accordo con Agrigres, azienda che produce biofertilizzanti, per valorizzare il silverskin, il rivestimento esterno di ogni chicco di caffè, trasformandolo in un prodotto utile per l’agricoltura.

BIOFERTLIZZANTI DAGLI SCARTI DEL CAFFE’

Matteo Trucillo, ceo di Caffè Trucillo, ha spiegato come l’idea sia nata dalla necessità di trovare una soluzione sostenibile per un sottoprodotto dell’industria del caffè. Ogni anno, infatti, la sua azienda produce circa 20 tonnellate di silverskin, un materiale che, se non valorizzato, può diventare un rifiuto costoso da smaltire. Attraverso l’accordo con Agrigres, il silverskin verrà trasformato in biofertilizzanti, prodotti naturali utilizzati per la fertilizzazione del terreno, che migliorano la salute delle piante e la resa dei raccolti. In questo modo, il sottoprodotto dell’industria del caffè diventa una risorsa preziosa per l’agricoltura e l’ambiente. L’accordo tra Caffè Trucillo e Agrigres rappresenta un esempio concreto di come l’industria del caffè possa diventare sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Grazie all’impegno di aziende come Caffè Trucillo, i sottoprodotti dell’industria del caffè possono diventare risorse preziose per l’agricoltura e la produzione di biofertilizzanti, riducendo l’impatto ambientale dell’industria del caffè.

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GREEN PATH

Grazie a un processo di aspirazione e compattazione in un macchinario appositamente progettato, la Silverskin diventa un materiale simile a pellet pronto per un nuovo utilizzo. Ma la vera rivoluzione avviene quando questa Silverskin “riciclata” trova una nuova casa presso Agriges, grazie al progetto “Green Path.” Qui, diventa un componente chiave per la produzione di un ammendante organico approvato per l’agricoltura biologica. Il progetto “Green Path” rappresenta il cammino attraverso cui l’azienda si allinea alle nuove richieste della comunità europea, disegnate dalla strategia “From farm to fork”, per guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente.

 

Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2023, nella sezione Aziende. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE 2023: 

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