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Barriere coralline a rischio in meno di 100 anni

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Le barriere coralline di tutto il mondo cominceranno a disintegrarsi entro fine secolo, perche’ l’aumento dei livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera rendera’ gli oceani piu’ acidi.

Lo afferma una ricerca della Carnegia Insititution dell’universita’ californiana di Stanford, che individua un momento i transizione per la salute del corallo, in cui la capacita’ della barriera di crescere viene sopraffatta dalla velocita’ con cui si scioglie.

In base all’esito della ricerca, le oltre 9.000 barriere coralline al mondo dovrebbero sciogliersi quando la concentrazione di Co2 nell’atmosfera giungera’ a quota 560 parti per milione. Oggi siamo a 388 parti per milione, ma il livello do 560 dovrebbe essere toccato a fine secolo.

Le barriere coralline sono alla base di alcuni degli ecosistemi marini piu’ ricchi e diversificati, che ospitano oltre 4.000 specie diverse di pesci e forniscono riparo e cibo a per altre creature marine, come granchi e tartarughe di mare.

Questi ecosistemi, che ospitano la massima diversita’ di vita marina negli oceani possono essere nettamente ridimensionati in meno di 100 anni dice Jacob Silverman della Carnegie Institution. Lo scheletro dei coralli e’ composto di aragonite, una forma di carbonato di calcio ottenuto dagli ioni di calcio nell’acqua di mare. Gli oceani, assorbendo la Co2, diventano o piu’ acidi e sciolgono il carbonato di calcio.

Il gruppo di Silverman ha studiato una barriera di corallo nel mar Rosso, calcolando la sua reazione all’acidificazione delle acque e la ricerca mostra che la capacita’ del corallo di costruire nuove strutture dipende soprattutto dal grado di acidita’ dell’acqua e in misura minore dalla temperatura. Da questi dati i ricercatori hanno creato una mappa globale delle 9.000 barriere coralline, mostrando che tutte rischiano la disintegrazione quando il biossido di carbonio raggiungera’ quota 560 parti per milione nell’atmosfera.