Arriva la certificazione 100% bio | Non Sprecare
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Arriva la certificazione 100% bio

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Cosa arriva, realmente, sulle nostre tavole? E qual è l’impatto ambientale di quello che mangiamo? Avere sensibilità nei confronti dell’ambiente significa anche porsi queste domande e cercare di agire consapevolmente.

«Il primo passo verso consumi sostenibili – afferma la Lav – consiste nell’essere coscienti che gli allevamenti sono responsabili del 18% di tutte le emissioni di gas serra». La carne di bovino, infatti, è tra le più dannose per il pianeta poiché, per ogni chilo di alimento, genera 27 kg di CO2. Tra l’altro, proprio il sistema digestivo dei ruminanti è responsabile del 37% delle emissioni complessive di metano, che va nell’atmosfera intaccando lo strato d’ozono. Anche il letame, sebbene sia usato per il recupero energetico e la fertilizzazione dei campi, rappresenta in realtà una delle cause del cambiamento climatico: il 65% degli ossidi di azoto, infatti, che hanno un potere di alterazione del clima 265 volte maggiore della CO2, è prodotto proprio dagli escrementi degli animali.

Sapendo tutto questo, rimane vero che spesso non sia per nulla facile orientarsi nel supermercato o nei negozi. Le etichette possono aiutare, ma – come si è visto nel caso di miele, latte e pesce – non sempre indicano la provenienza dei prodotti e controllare davvero cosa si sta acquistando è davvero difficile.

D’altra parte, certificazioni ed etichette rappresentano l’unica possibilità per avere qualche garanzia in più. Per questo la Lav ha deciso di lanciare il nuovo marchio 100% vegetale che assicura il rispetto di un rigido disciplinare tecnico per prodotti alimentari e non.

La nuova etichetta risponde all’esigenza di una percentuale, sempre crescente, di persone che hanno deciso di abbandonare il consumo di carne per motivi di salute ed etici. Secondo il Rapporto Eurispes 2011, i vegetariani che non consumano né carne né pesce sarebbero il 6,3% della popolazione (3,5 milioni di persone circa); i vegani, invece, che non consumano nemmeno prodotti derivati da animali – come formaggi, latte di mucca o capra e uova – raggiungono invece lo 0,4% della popolazione (230.000 persone circa).

La prima certificazione italiana di prodotti “green”, presentata in occasione della Settimana Internazionale del Vegetarismo e nell’ambito della campagna cambiamenu.it, è stata realizzata grazie alla collaborazione con Icea, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale.

Quando si acquisterà un prodotto certificato 100% vegetale si avrà la sicurezza di comprare un prodotto che:

  • Prevede l’assenza di ingredienti di origine animale durante tutte le fasi della produzione fino al confezionamento;
  • Esclude l’impiego di organismi geneticamente modificati (Ogm);
  • Garantisce che non siano stati effettuati test su animali per additivi, conservanti e altre sostanze chimiche;
  • Certifica l’assenza di contaminazione del prodotto da altri prodotti o sostanze di origine animale.

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