Dove i cittadini adottano gli alberi in Italia

Nelle città italiane ci sono molti casi di famiglie, singoli cittadini e associazioni che adottano spazi verdi

Persone impegnate nella cura di un orto comunitario e degli spazi verdi

In molte città italiane i cittadini, sia come famiglie sia come singole persone o con delle associazioni, adottano gli alberi e gli spazi verdi. Questo significa non limitarsi alla donazione, ma anche curare la manutenzione, laddove le amministrazioni sono molto carenti in questo ambito di servizi. Ogni città che ha fatto una scelta a favore dell’adozione del verde ha i suoi regolamenti e le sue regole per coinvolgere i cittadini in progetti di piantumazione nei vari quartieri.

Le formule cambiano da una città all’altra: si può donare un albero, adottare una giovane pianta già messa a dimora oppure prendersi cura di un’aiuola, di un giardino o di un altro spazio pubblico. Sono iniziative che coinvolgono direttamente i cittadini e aiutano a non sprecare il patrimonio verde urbano, affiancando il lavoro delle amministrazioni nella cura di alberi e spazi comuni. Un modo concreto anche per proteggere gli alberi in città.

Torino

Panorama di Torino con la Mole Antonelliana e le aree verdi della città
Pixabay @nonmisvegliate

Il progetto più importante si chiama Regala un albero alla tua città. Qui è prevista una semplice donazione che consente di donare una pianta, con una dedica decisa dal donatore, che poi viene curata dalla divisione Verde e Parchi del comune. Il contributo minimo richiesto è di 250 euro, una cifra che comprende le spese per la pianta, il trasporto e la messa a dimora. La collocazione della pianta e la scelta della specie viene condivisa dai cittadini con i tecnici del comune.

Milano

Parco urbano di Milano con alberi, panchine e moderni grattacieli
Unsplash @Krzysztof

Con Adotta il verde, cittadini, associazioni, condomini, scuole, enti e imprese possono occuparsi di aiuole, parterre alberati, aree gioco e altri spazi verdi pubblici. L’adozione può avvenire attraverso una collaborazione oppure una sponsorizzazione. Il Comune verifica la disponibilità dello spazio e valuta il progetto presentato, mentre chi aderisce si impegna a garantirne la manutenzione secondo le modalità concordate.

Verona

Panorama di Verona con ponte, città e alberi lungo il fiume
Pixabay @ Jerry明

Con Adotta un Albero, Verona coinvolge i cittadini soprattutto nella cura delle piante più giovani. Attraverso una mappa si può individuare un albero vicino a casa e impegnarsi ad annaffiarlo nei mesi più caldi, quando la siccità può mettere a rischio l’attecchimento. Il progetto è stato rilanciato anche nel 2026 e prevede la distribuzione di annaffiatoi per facilitare la partecipazione dei cittadini.

Padova

Prato della Valle a Padova con alberi, statue e canale
Unsplash @ Taras Terletskyy

Il progetto Alberiamo Padova consente a cittadini, associazioni, scuole e aziende di contribuire all’aumento del patrimonio arboreo attraverso la donazione di nuovi alberi. Il contributo viene utilizzato per la messa a dimora delle piante negli spazi pubblici individuati dall’amministrazione. Un modo per partecipare direttamente alla crescita della foresta urbana della città.

Genova

Panorama di Genova con la città, il mare e il verde sulle colline
Unsplash @ Niklas Haiden

A Genova è possibile prendersi cura degli spazi pubblici attraverso le adozioni e gli affidi delle aree verdi. Possono essere interessate singole aiuole, giardini, filari alberati e altre zone verdi. L’obiettivo è coinvolgere cittadini e realtà locali nella manutenzione, salvaguardia e valorizzazione del verde, con particolare attenzione agli spazi che rischiano di deteriorarsi se non vengono curati con continuità.

Pisa

Torre di Pisa che emerge tra alberi e vegetazione
Unsplash @ Peter Heinsius

Con il servizio Regala un albero, i cittadini possono donare una nuova pianta al patrimonio arboreo pubblico e dedicarla a una persona. La domanda viene presentata al Comune, che individua le modalità della messa a dimora. Il progetto prevede anche un coinvolgimento del richiedente nella cura e nella manutenzione dell’albero, trasformando la donazione in un impegno che continua nel tempo.

La scelta della pianta e del luogo nel quale collocarla non è mai secondaria: per questo è utile conoscere le regole fondamentali su come piantare un albero, dalla stagione più adatta alle caratteristiche del terreno.

Firenze

Panorama di Firenze con la città, gli alberi e le colline sullo sfondo
Unsplash @ Tom Podmore

Con Dona un albero è possibile contribuire all’aumento del verde cittadino e dedicare la nuova pianta a una persona. Il contributo richiesto è di 150 euro per ogni albero. Attraverso la mappa si può scegliere la posizione e, tra quelle disponibili, la specie. La messa a dimora, le irrigazioni e l’eventuale sostituzione della pianta che non attecchisce sono invece a carico del Comune.

Perugia

Panorama di Perugia con edifici storici e aree verdi
Pixabay @ H_Buyse

Il progetto Adotta il verde permette ad associazioni, scuole, parrocchie, condomini, imprese e altre realtà cittadine di occuparsi di spazi pubblici. Le attività possono comprendere manutenzione, gestione e cura delle aree verdi. Oltre a migliorare il decoro urbano, il progetto punta a rafforzare il senso di appartenenza e la responsabilità dei cittadini verso i beni comuni.

Roma

Rovine romane viste tra gli alberi e il verde della città
Pixabay @ Andrii Bondarenko

A Roma l’adozione delle aree verdi comunali consente a singoli cittadini, associazioni, enti e altri soggetti di occuparsi gratuitamente di uno spazio pubblico. L’adozione viene regolata da un accordo che stabilisce attività e modalità di manutenzione. Lo scopo è favorire cura del verde, decoro urbano e partecipazione, prevenendo nello stesso tempo l’abbandono degli spazi.

La tutela del patrimonio arboreo comprende anche gli esemplari di particolare pregio. In Italia esistono infatti migliaia di alberi monumentali, protetti per il loro valore naturalistico, storico e paesaggistico.

Napoli

Veduta di Napoli con il mare, la costa e il verde cittadino
Pixabay @ Lajos Móricz

A Napoli cittadini, associazioni ed enti possono presentare una richiesta per l’adozione di un’area a verde pubblico. Dopo la valutazione viene stipulata una convenzione che stabilisce gli interventi da realizzare e gli impegni di chi adotta lo spazio. Possono rientrare nel progetto anche fioriere e piccoli elementi verdi dell’arredo urbano, con l’obiettivo di migliorare e riqualificare gli spazi comuni.

Lecce

Antico arco in pietra a Lecce incorniciato da fiori e vegetazione
Unsplash @ Evy Murraij

Con il progetto Il verde sei tu, cittadini, associazioni, scuole, condomini e imprese possono adottare o sponsorizzare aiuole, fioriere, rotatorie, giardini e parchi. Chi aderisce si impegna nella manutenzione e nella cura dello spazio assegnato. Nel 2026 il progetto risultava ancora attivo, con nuove richieste di adozione presentate al Comune.

Reggio Calabria

Strada di Reggio Calabria con palme e vegetazione urbana
Unsplash @ Giusy Iaria

A Reggio Calabria esiste un servizio comunale dedicato ad Adotta il Verde, attraverso il quale possono essere attivate convenzioni per la gestione e la manutenzione di spazi verdi. Il progetto permette di coinvolgere cittadini, associazioni e altre realtà del territorio nella cura del patrimonio pubblico, affiancando gli interventi dell’amministrazione.

Palermo

Monumento storico di Palermo circondato dal verde
Pixabay @ salvatoregalle

A Palermo il progetto di Metropolitree mette a disposizione una mappa per l’adozione degli alberi. I cittadini possono individuare una pianta o un’aiuola vicino alla propria abitazione, chiederne l’affidamento e seguirne la manutenzione. È possibile anche segnalare alberi e spazi verdi non ancora censiti. L’obiettivo è costruire una rete di cittadini che si prendano cura del verde anche dopo la piantumazione.

Cagliari

Panorama di Cagliari con il mare e il verde della città
Pixabay @ StephanieAlbert

Il servizio Adottare un’aiuola o una fioriera consente a cittadini, associazioni, condomini, comitati, parrocchie e scuole di occuparsi gratuitamente di uno spazio verde comunale. Le attività possono comprendere annaffiatura, pulizia, eliminazione delle erbacce, sfalcio e potature. L’area rimane pubblica e, alla scadenza dell’accordo, l’adozione può essere rinnovata.

Esperienze come queste dimostrano che la cura degli alberi non deve essere considerata esclusivamente un compito delle amministrazioni. Coinvolgere i cittadini significa aumentare l’attenzione verso il verde, creare un rapporto più diretto con il quartiere e soprattutto non sprecare una risorsa preziosa come il patrimonio arboreo delle nostre città.

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