Come fare l’acqua micellare in casa

Non servono che pochi ingredienti per preparare in casa questo struccante naturale.

Acqua micellare fai-da-te

Bastano pochi ingredienti – tra cui acqua distillata, glicerina vegetale e gel di aloe vera – per preparare in casa l’acqua micellare e rendere la propria skincare più naturale e consapevole. In pochi passaggi potete ottenere un detergente delicato, efficace contro trucco e impurità e adatto all’uso quotidiano.

A cosa serve l’acqua micellare

L’acqua micellare è una soluzione detergente a base acquosa che contiene micelle, ovvero aggregati di molecole tensioattive capaci di catturare lo sporco, il sebo e i residui di make-up. Le micelle funzionano come piccoli “magneti”: la parte lipofila ingloba le impurità grasse, mentre quella idrofila permette di rimuoverle facilmente con un dischetto di cotone.

L’acqua micellare fai-da-te riproduce questo meccanismo utilizzando un tensioattivo delicato, solitamente di origine vegetale, unito ad acqua distillata o idrolati e ingredienti idratanti come glicerina o aloe vera. È importante sottolineare che senza tensioattivo non si può parlare tecnicamente di acqua micellare, ma solo di tonico o acqua aromatica.

L’acqua micellare è un prodotto indicato per la detersione quotidiana del viso, adatto anche a pelli sensibili se correttamente formulato.

Acqua micellare fatta in casa

Realizzare l’acqua micellare in casa richiede una certa precisione, un ambiente di lavoro e degli strumenti puliti, e  ingredienti specifici di qualità cosmetica. Prima di iniziare, vi consigliamo di disinfettare utensili e contenitori.

Occorrente:

  • 85 ml di acqua distillata o idrolato (camomilla, fiordaliso o rosa)
  • 5 ml di glicerina vegetale
  • 5 ml di gel di aloe vera puro
  • 5 ml di tensioattivo delicato (ad esempio decyl glucoside)
  • Conservante cosmetico secondo dosaggio indicato dal produttore

Procedimento

  1. Versate l’acqua distillata in un contenitore graduato pulito.
  2. Aggiungete la glicerina vegetale e mescolate con cura.
  3. Incorporate il gel di aloe vera amalgamando bene il composto.
  4. Aggiungete il tensioattivo molto lentamente per evitare che si crei una schiuma eccessiva.
  5. Aggiungete il conservante rispettando le percentuali corrette indicate dal produttore.
  6. Trasferite il composto in un flacone pulito e ben chiuso.

Agitate leggermente prima dell’uso: la soluzione dovrà risultare limpida o semi trasparente.

Come si usa

L’acqua micellare si utilizza come un normale struccante delicato. Basta versarne una piccola quantità su un dischetto struccante e passarlo sul viso effettuando dei movimenti leggeri, senza strofinare troppo.

Può essere usata:

  • Al mattino per detergere la pelle dal sebo notturno
  • Alla sera per rimuovere trucco e impurità
  • Dopo l’attività fisica per rinfrescare il viso

In genere, se ci si trucca poco, è sufficiente un solo passaggio. In caso di make-up waterproof o molto resistente, potrebbe essere necessario ripetere l’applicazione o utilizzare uno struccante specifico, meglio se bifasico.

Sebbene le acque micellari presenti in commercio spesso non richiedano il risciacquo vi consigliamo, dopo l’uso, di lavare il viso con acqua tiepida per rimuovere il residuo che lasciano in superficie, soprattutto in caso di pelli sensibili o reattive. E di concludere con un tonico (se lo usate abitualmente) e una crema idratante.

Quanto dura l’acqua micellare fai-da-te

La durata dell’acqua micellare fai-da-te dipende principalmente dalla presenza di un conservante.

  • Senza conservante dura al massimo 5–7 giorni, all’interno del frigorifero.
  • Con l’aggiunta di un conservante cosmetico circa 2–3 mesi, se conservata in luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce diretta.

Controindicazioni

L’acqua micellare fai-da-te è un prodotto generalmente ben tollerato, ma non è priva di possibili rischi.

Le persone con pelle molto sensibile, rosacea, dermatiti o acne importante dovrebbero consultare un dermatologo prima di utilizzare cosmetici autoprodotti. Anche gli ingredienti naturali possono causare irritazioni o allergie.

Un errato dosaggio del tensioattivo può risultare troppo aggressivo e alterare il film idrolipidico della pelle, causando secchezza e arrossamenti. Inoltre, l’assenza di un adeguato conservante può favorire la proliferazione di batteri e muffe: prestate attenzione a questo aspetto.

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Foto copertina di cottonbro studio via Pexels

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