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Piante di montagna, le più efficaci per curarsi. La lavanda rilassa, l’arnica protegge la schiena, il mirtillo nero combatte tutte le malattie biliari (foto)

L’ortica? Un fantastico depurativo. La camomilla? Tonifica la pelle concilia il sonno. L’iperico lenisce le scottature. La montagna è salutare non solo per le passeggiate, ma anche per i farmaci naturali che ci regala

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PIANTE CURATIVE DI MONTAGNA

Chi ama la montagna, può approfittare per incamminarsi tra i suoi sentieri, non solo per godere dei benefici delle passeggiate e degli splendidi panorami, ma anche per andare alla ricerca di piante curative capaci di alleviare molte tipologie di disturbi. Nei boschi, tra i pascoli verdi oppure nei luoghi particolarmente ombrosi, si nascondono dei veri e propri tesori medicamentosi da utilizzare per una eco-therapy in sintonia con il mondo naturale. Ecco le più importanti e anche le più facili da trovare in Italia.  Con una promessa: prima di toccare qualsiasi pianta in montagna, controllate che non appartenga a una specie protetta. In questo caso, non si può neanche sfiorare con un dito.

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COME CURARSI CON LE PIANTE DI MONTAGNA

  • L’Asperula odorata vive nelle zone ombrose ed è una pianta dal gambo esile che produce da sei ad otto fiori bianchi, i quali fioriscono da maggio a luglio. L’asperula è ottima contro i disturbi dell’intestino e dello stomaco, cura l’inappetenza, allevia l’iperattività, tiene sotto controllo l’epilessia e possiede anche egregie proprietà diuretiche e sedative. Bisogna coglierla prima che fiorisca, la si deve essiccare e conservarla per poterne usufruire alla bisogna. Ottimi anche gli infusi, preparati facendo riposare 50 grammi di asperula in un litro di acqua bollente per circa un’ora.

  • Il Mirtillo nero è una pianta da sottobosco, efficacissimo contro le diarree, le malattie biliari, le enteriti acute, disturbi per i quali il decotto si rivela un eccellente rimedio. Fate bollire per cinque minuti due o tre manciate di mirtillo, fresco o secco, in mezzo litro di acqua. Dopodiché, filtratelo e bevetene il succo durate tutta la giornata, per tre volte, a stomaco vuoto. Potete preparare anche la tintura di mirtillo, mettendo a macerare tre manciate di bacche in un litro di grappa vecchia per dieci giorni. Un cucchiaio di questa tintura, assunto in una tazzina di acqua calda, allevierà i vostri malanni. Eczemi e pruriti della pelle si risolvono con la pomata di mirtilli, realizzata schiacciando gli stessi e mettendoli a bollire finché l’acqua non evapori. Ne risulterà uno sciroppo denso da conservare in recipienti ermeticamente chiusi per poterlo utilizzare quando serve. Il mirtillo nero è una specie protetta in Lombardia e in Friuli, dunque in queste regioni ne è vietata la raccolta.

  • L’Ortica è ricca di sali minerali e vitamina C e A, di potassio, calcio e fosforo, ha proprietà diuretiche, antianemiche e depurative. La si può usare anche per contrastare la caduta dei capelli, il diabete, la diarrea, i reumatismi, la gotta. Il decotto è ottimo, preparato facendo cuocere 50 g di foglie e steli giovani in un litro e mezzo di acqua e lasciandola bollire fino a quando si sia ridotta ad un litro. Poi si filtra e si conserva in bottiglia per berne massimo 3 bicchierini al giorno. In alcune zone potrebbe essere considerata specie protetta, quindi informatevi sempre prima di coglierla, a meno che non siate voi a coltivarla nel vostro terreno.

  • Il Crescione, pianta annuale della famiglia delle crocifere, cresce vicino ai corsi d’acqua e si rivela ottima per i reni, perché possiede proprietà diuretiche. Ha anche notevoli proprietà rinvigorenti, dunque fa bene a chi soffre di astenia, e aiuta a disintossicare l’organismo. Le sue foglie applicate sulla pelle, curano le infezioni. Il succo fresco dello stelo e dei fiori ha proprietà espettoranti, quindi allevia i disturbi a carico dell’apparato respiratorio.

  • La Lavanda spontanea viene considerata una vera “pianta magica” per i tanti principi attivi che contiene. L’olio che se ne ricava funziona molto bene, se inalato, come rilassante contro l’ansia, il nervosismo, lo stress e perfino l’insonnia. In alcuni casi ha effetti positivi anche contro il mal di testa. Ancora, la lavanda di montagna è antisettica, antinfiammatoria, allevia i dolori da cervicale o per strappi muscolari e cicatrizza in caso di ustioni e punture di insetti.

  • Calendula: le sue mucillagini svolgono un’azione protettiva ed emolliente e la rendono un ottimo rimedio naturale per le dermatiti dei neonati da pannolino o anche per il trattamento protettivo dal sole. La calendula ha anche ottime proprietà antisettiche e antibatteriche.

  • La camomilla di montagna è l’ideale per dormire, ma è anche un ottimo toccasana per decongestionare l’intestino, tonificare la pelle e rinfrescare il corpo. Le sue qualità sono state descritte già nei testi di Plinio.

  • L’Iperico, noto anche come l’erba di San Giovanni è ricco di flavonoidi e ipericina. Un perfetto lenitivo con azione cicatrizzante, specialmente sulle scottature.

  • L’Arnica di montagna nota anche con il nome di “erba delle cadute”, è ottima in caso di distorsioni, contusioni, traumi in genere, stiramenti muscolari e tendinite. 

COME CURARSI CON LE PIANTE:

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