Indice degli argomenti
Vaccino personalizzato per il melanoma
Vaccino per il cancro al seno
Cancro alla vescica diagnosticato con un esame dell’urina
Il cancro alla vescica si scopre di solito di solito attraverso immagini invasive e dolorose, che prevedono l’inserimento di una fotocamera attraverso l’uretra. Per risparmiare le persone dal disagio, il dottor Francois-Michel Boisvert e il suo team stanno sviluppando un test che richiede solo un esame dell’urina. Il team ha identificato 4 proteine nelle urine che segnalano la presenza di cancro. Ora stanno testando la loro scoperta in un gruppo di circa 1.000 pazienti e finora, i risultati sono promettenti. Sulla base dei primi risultati, il team ha già iniziato a progettare un kit di test rapido che le persone possono utilizzare a casa.
Tumore al pancreas
In questo caso si tratta di un vaccino personalizzato, conosciuto come autogene cevumeran, che secondo i primi risultati potrebbe abbattere in modo significativo il rischio di recidiva del tumore al pancreas (uno dei più aggressivi), dopo l’intervento. In questo caso, le aziende impegnate sul fronte della ricerca sono la BioNtech e la Genentech.
Tumore al cervello, alla testa e al collo
La sperimentazione in atto più avanzata riguarda il glioblastoma, il più diffuso tumore al cervello. Il vaccino antitumorale, in questo caso il nome è a mRna, è stato testato da un gruppo di studiosi dell’Università della florida, con una buona risposta in termini immunitari. L’idea di utilizzare i vaccini a mRna per combattere il cancro non è affatto nuova, ma finora c’è stata una sequela di fallimenti. Poi sono arrivati i primi risultati concreti, come quelli presentati al recente congresso dell’American Association for Cancer Research (AACR) svoltosi a San Diego. I vaccini a mRNA si sono rivelati utili nel trattamento dei tumori testa collo e nel tumore del pancreas, specialmente nell’evitare le recidive post-operatorie.
Tumore al colon
L’immunologa dei tumori Olivera Finn dell’Università di Pittsburg sta sperimentando un vaccino preventivo che può essere somministrato in una fase pre-cancro, quando un individuo sviluppa neoplasie benigne chiamate polipi (che non sono pericolose ma possono diventare maligne) all’interno del colon. Il vaccino ha come bersaglio una forma anomala di una proteina chiamata MUC1, prodotta da alcune cellule non maligne dei polipi del colon. Il risultato è stato una riduzione del 38% delle recidive nei tre anni successivi alla vaccinazione di circa 50 individui con polipi in stadio avanzato.
Tumore alle ovaie
Qui siamo ancora ai primi passi, ma una nuova strada si è aperta. Nell’ottobre del 2024 gli scienziati di Oxford hanno ricevuto ingenti fondi per mettere a punto un vaccino preventivo per il carcinoma ovarico. Si attendono i primi risultati e le aspettative, considerando le premesse, sono decisamente alte.
Immunoterapia
Intanto l’immunoterapia ha mostrato risultati positivi in alcuni tipi di cancro, come il melanoma e il cancro ai polmoni, e comprende approcci come gli inibitori del checkpoint immunitario, che permettono al sistema immunitario di riconoscere e combattere meglio le cellule tumorali. L’immunoterapia al momento è l’arma più potente contro i tumori sia per la cura che cerca di stimolare la difesa dall’aggressione delle cellule tumorali, sia per le ricerche in laboratorio dove si cerca di creare sostanze identiche ad alcune presenti, come un esercito personale, a difesa del nostro organismo. Per esempio gli anticorpi.
Tipi di immunoterapia
- Inibitori dei checkpoint immunitari: questi farmaci “sbloccano” il sistema immunitario e gli consentono di “attaccare” il tumore, impedendo che si nasconda dalle sue difese. Includono inibitori di PD-1/PD-L1 (per esempio pembrolizumab, nivolumab) e inibitori di CTLA-4 ( per esempio l’. ipilimumab)
- Terapie con cellule CAR-T: le cellule T del paziente vengono prelevate, modificate geneticamente per riconoscere meglio le cellule tumorali, e poi reinfuse nel corpo. Questa terapia ha avuto risultati promettenti in alcuni tipi di leucemie e linfomi, e negli ultimi anni ha consentito di raddoppiare o triplicare la sopravvivenza a lungo termine in pazienti con alcuni tipi di neoplasie in fase avanzata, come il melanoma, il tumore del polmone e quello del rene, per cui le alternative terapeutiche erano limitate.
- Citochine: sono proteine che stimolano o potenziano la risposta immunitaria. Farmaci come l’interleuchina-2 (IL-2) e l’interferone sono esempi di immunoterapia che utilizza citochine.
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