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Un’idea da un milione di dollari

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941,718. Sono i dollari raccolti in pochi giorni da un imprenditore di Chicago, Scott Wilson, per lanciare la produzione di alcuni cinturini da polso per iPod Nano, il piccolo lettore MP3 della Apple. Dollari provenienti non da banche, investitori tradizionali o risparmi di una vita, ma dagli utenti di Internet attraverso il servizio di finanziamento collettivo online Kickstarter.
 
Il sito esiste da un anno e mezzo (su La Stampa.it ne abbiamo già parlato per ragioni musicali) e si basa su un meccanismo dalla semplicità quasi miracolosa. Tu hai un’idea creativa (il sito insiste molto su questo aggettivo). La proponi. Fissi un obiettivo di finanziamento e un tempo per raggiungerlo. Se la tua idea piace, il pubblico online inizierà a sostenerla. Alla scadenza della deadline si fanno i conti. Se hai raggiunto l’obiettivo economico, ti vengono versati i soldi. Se no, il progetto è annullato, nessuno paga niente e tutti amici come prima. 
 
L’obiettivo iniziale di Wilson era di quindicimila dollari, più o meno in linea con la maggior parte dei progetti lanciati su Kickstarter (produzioni di album musicali, film indipendenti, iniziative personali spesso anche bizzarre…). Ma l’effetto Apple, che trasforma in formidabili calamite mediatiche tutti i suoi prodotti e i relativi accessori, evidentemente ha funzionato di nuovo. Così si è sparsa la voce e i quindicimila dollari sono arrivati dopo appena otto ore. Seguiti da molti altri. Fino a sfiorare la soglia del milione di dollari, qualcosa di mai visto dalle parti di Kickstarter.
 
Alla fine, l’indicatore dei soldi raccolti si è fissato sulla cifra citata sopra: 941,718 dollari. Da 13,512 sostenitori diversi. Scott Wilson si è subito messo alla ricerca di un’azienda che si occupasse della produzione dei suoi prodotti, l’ha puntualmente trovata in Cina e ha aperto un sito ufficiale (www.lunatik.com), dove i cinturini possono essere preordinati rispettivamente al prezzo di 34,95 dollari (il modello TikTok) e 69,95 dollari (il modello LunaTik).
 
C’è però chi non dovrà pagare nulla, se non le spese di spedizione. Sono i finanziatori che hanno reso il progetto possibile. Il meccanismo di Kickstarter, infatti, non prevede beneficienza. Anzi la vieta proprio, a favore della creatività e del do-ut-des. Quando un’idea ti convince, la finanzi sapendo di ricevere qualcosa in cambio, scegliendo tra le offerte disponibili. Nel caso dei cinturini per iPod Nano, chi ha investito venticinque dollari riceverà il TikTok da 34,95 dollari (quasi 2500 persone), chi ne ha versati cinquanta riceverà il LunaTik da 69,95 (circa 5000 persone) e chi ne ha investiti settanta se li troverà tutti e due (4390 persone). Ci sono poi i cento utenti più generosi, quelli che hanno sottoscritto un’offerta deluxe e in cambio di 500 dollari riceveranno un cinturino firmato, l’iPod Nano da mettere dentro e altri dieci braccialetti da regalare agli amici.
 
Per Wilson, insomma, adesso non è solo tempo di riscuotere i soldi ma anche di mettersi al lavoro e mantenere le promesse. Intanto, la sua storia attira nuovamente i riflettori su Kickstarter. Il cui modello di business non sarà certo in grado di salvare e da solo le sorti dell’economia mondiale, ma di certo risponde perfettamente allo spirito del Web e offre un’interessante opportunità agli imprenditori (e agli artisti) più intraprendenti. Più aperti a soluzioni alternative. Più americani (per ora può lanciare progetti solo chi possiede un conto corrente in una banca USA …).
 

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