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Un’azienda a Novara riesce a ricavare energia dalle vinacce

Riutilizzare i materiali vegetali destinati ad essere buttati via, dalla vinaccia al legno di potatura all’erba tagliata, per creare energia. Il progetto è dell’azienda Torraccia del Piantavigna e della Distilleria Francoli, entrambe della provincia di Novara, che grazie a un finanziamento di 6 milioni di euro, a fine dicembre, inaugureranno una speciale centrale elettrica.

A rendere unico l’impianto è la progettazione del forno, capace di elaborare materiali molto diversi fra loro. Il funzionamento è semplice: il forno, per combustione, fa bollire l’acqua contenuta in una caldaia. Questa, generando vapore, attiva una turbina che produce energia elettrica attraverso il movimento.

Fondamentale anche il ruolo svolto dall’acqua calda di raffreddamento che verrà recuperata per il riscaldamento di serre e allevamenti di pesce.

A regime l’impianto produrrà 1 Mw l’ora e il 10 per cento dell’energia prodotta sarà sufficiente al fabbisogno aziendale. Le ceneri derivate dalla combustione del materiale vegetale verranno invece consegnate a una ditta di concimi che ne farà del compost naturale, mentre i fumi generati dalla centrale elettrica confluiranno in serre destinate alla produzione di ortaggi, determinando la “concimazione carbonica” che consiste della creazione di un’atmosfera ricca di Co2 che costringe le piante a fare maggiore fotosintesi clorofilliana.

Infine, l’innovativo impianto verrà messo a disposizione anche delle altre cantine del territorio, che verranno retribuite in base alla quantità di materiale fornito e sarà fruibile anche dalle amministrazioni comunali per lo smaltimento del materiale proveniente dalla manutenzione di boschi e aiuole.

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