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Lezioni ed esami all’aria aperta, così l’Istituto agrario Ciuffelli di Todi sfida il coronavirus

È la più antica scuola agricola d’Italia. E comprende anche una fattoria sociale. Molto speciale: vi lavorano anche gli immigrati

Se il coronavirus trasforma la classe in un potenziale focolaio, in Umbria c’è chi sfrutta l’aria aperta e la trasforma in un’opportunità. All’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi, in provincia di Perugia, gli studenti hanno svolto l’esame di maturità in una speciale aula all’esterno, riuscendo a terminare il proprio percorso di studi rispettando il distanziamento sociale.

STUDIARE ALL’ARIA APERTA

L’hanno chiamata “Green Room”, “Sala Verde”, e non potrebbe esserci nome più appropriato. Al posto del soffitto grigio c’è il cielo azzurro dell’entroterra italiano e come pareti ci sono i filari degli ulivi. In una valle abbracciata dal verde della vegetazione, sedie e banchi sono stati disposti a debita distanza gli uni dagli altri, consentendo a studenti e professori il corretto svolgimento delle attività didattiche. Distribuita su tre diverse tipologie di terreno, l’aula ha la funzione di laboratorio a cielo aperto.

Gli iscritti all’Istituto, che oltre ad essere un’eccellenza tra gli enti formativi di questo tipo a livello europeo è anche la più antica scuola agricola d’Italia, punta molto sull’attività pratica. Così facendo, permette agli studenti di imparare sin da subito i segreti del mestiere, lasciando che nei 75 ettari di terreno a disposizione producano vino, olio, ortaggi ed erbe aromatiche.

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LA GREEN ROOM DELL’ISTITUTO AGRARIO CIUFFELLI DI TODI

Ma l’Istituto Ciuffelli non è soltanto questo. Oltre alle attività legate alla formazione e all’istruzione, la struttura vanta anche un’azienda agraria e una fattoria sociale annesse. Proprio di quest’ultima, il direttore Gilberto Santucci è particolarmente orgoglioso. «Come fattoria sociale – racconta Santucci – lavoriamo attraverso un progetto di inclusione con l’assunzione di persone a rischio come disoccupati, immigrati e richiedenti asilo, che lavorano negli uliveti recuperati. Siamo anche parte di una rete il cui prossimo obiettivo è quello di creare una fondazione che possa contribuire a rendere il Ciuffelli la forza trainante delle iniziative nazionali e internazionali in materia di agricoltura dell’educazione e della sostenibilità ambientale».

Un’idea innovativa che supera i problemi causati dalla pandemia e unisce la cultura alla sostenibilità. L’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi ha utilizzato le opportunità che gli spazi verdi gli hanno offerto e ha permesso ai suoi alunni di completare nel migliore dei modi il loro ciclo di studi. Così facendo, ha dimostrato quante potenzialità ci siano in un rapporto sano tra civiltà e natura.

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook dell’Istituto agrario Ciuffelli di Todi

I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE, EDIZIONE 2020:

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