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Spreco dei vaccini: ne buttiamo 50 milioni di dosi al mese

L’Unione Europa non solo non mantiene gli impegni sulle donazioni dei vaccini ai paesi dell’Africa. Ma si permette anche di sprecare, in un solo mese, 55 milioni di dosi

Siamo capaci di sprecare anche i vaccini. L’intera comunità scientifica, per non parlare delle solite grida manzoniane dell’Onu, non fa altro che ripeterci: bisogna vaccinare i paesi dell’Africa, anche liberalizzando i vaccini, altrimenti non ci libereremo mai di questo maledetto virus, nelle sue diverse varianti.  E noi che cosa facciamo? Non solo non manteniamo gli impegni presi per spedire i vaccini nei paesi africani, dove le percentuali delle popolazioni immunizzate sono ancora molto basse, ma ci prendiamo il bieco lusso di sprecare i vaccini. Come il pane, il cibo, e qualsiasi altro genere di prima necessità di cui disponiamo in abbondanza.

SPRECO DEI VACCINI

L’Europa della solidarietà e della vicinanza con i paesi più deboli sta facendo una pessima figura, nel mondo, con il suo atteggiamento rispetto ai vaccini. L’Unione Europea, al momento, è il primo esportatore di vaccini al mondo. Ma a chi vanno? Ai paesi ricchi, ovviamente, secondo logiche di mercato sulle quali è inutile piangersi addosso. Le case farmaceutiche stanno facendo affari d’oro con i tamponi e con i vaccini, due prodotti che vendono a prezzi esorbitanti, a carico dello Stato e dei privati cittadini. In Germania è esplosa una polemica molto pesante quando si è scoperto che lo Stato tedesco ha speso la bellezza di 2,1 miliardi di euro per test rapidi. Talvolta del tutto inutili.  Per dare un’idea dei rapporti tra Nord e Sud del mondo nelle vendite dei vaccini europei, soltanto l’8 per cento di questi sono stati destinati a paesi del continente africano.

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VACCINI SPRECATI

L’apartheid vaccinale si gonfia ogni giorno di nuovi scandali. Dalle parti del mondo con le tasche piene, i vaccini non si sprecano, arrivano regolarmente, e sono venduti a caro prezzo. Al contrario dei paesi più poveri. Soltanto a febbraio 2022 l’Unione Europa ha buttato 55 milioni di dosi di vaccini in scadenza, che potevano tranquillamente essere donati ai paesi africani. Altri 100 milioni di dosi di vaccini erano state sprecate alla fine del 2021. Finora le dosi di vaccini finiti nelle discariche sono state 240 milioni, e tutte concentrate nei paesi ricchi, dove si parla della quarta somministrazione. E dall’inizio dell’anno i paesi dell’Unione hanno regalato alle nazioni africane soltanto 30 milioni di dosi di vaccini, la metà di quelli sprecati. Anche in America si procede a colpi di centinaia di milioni di dosi di vaccino gettate nella spazzatura ogni mese: basta che un cittadino non si presenti al suo turno di vaccinazione, e il siero finisce nell’immondizia.

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VACCINI E IMPEGNI NON MANTENUTI

A fronte dei tanti vaccini buttati via, poi ci sono quelli promessi e mai arrivati in Africa. Rispetto alla tabella di marcia, ed a quanto era stato previsto, soltanto il 31,3 per cento dei vaccini promessi dai vari paesi sono stati poi effettivamente donati. Un terzo. Soltanto la Danimarca è riuscita quasi a mantenere le promesse (arrivando all’81 per cento dei vaccini garantiti a parole), mentre Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada e Australia hanno mandato meno del venti per cento dei vaccini promessi.  L’Italia è a quota 50 per cento. Purtroppo, nessuno sembra davvero intenzionato a fermare la ruota di questo doppio spreco. Vaccini in eccessiva abbondanza a chi è protetto. Donazioni a singhiozzo a chi invece ne ha davvero bisogno. E in mezzo centinaia di milioni di dossi buttate nella spazzatura.

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