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Spesa, strategie per battere la crisi

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Dall’adozione a distanza di una risaia alla consegna in barca di frutta e verdura direttamente a casa in Laguna, passando per la spesa self-service nell’orto. Anche in agricoltura la parola d’ordine per battere la crisi e’ innovazione e, perche’ no, un pizzico di fantasia. Prodotti biologici, genuini, ma anche trovate intelligenti per dare nuovo slancio al settore.

Tra le piu’ innovative l’idea di adottare una piccola risaia. Sul sito ‘Le verdure del mio orto’ si puo’ scegliere il proprio fazzoletto di terreno con la varieta’ di riso preferita tra il Carnaroli, che ci invidia mezzo mondo, il nero aromatico Sant’Andrea fino all’Apollo dalla delicata profumazione e rapida cottura.

Si puo’ gia’ prenotare per la campagna 2011 con semina in primavera e il raccolto in autunno. I prezzi vanno da un minimo di 125 euro all’anno per una risaia da 50 metri quadri fino agli appezzamenti grandi tre volte tanto che costano 345 euro per dodici mesi.

Si puo’ scegliere anche come essiccare il riso se con l’aria calda o con la luce solare e i tempi di invecchiamento che variano da un mese a un anno. C’e’ poi la possibilita’ di scegliere anche la differente lavorazione. Il riso grezzo, una volta raccolto, e’ di colore giallastro e si presenta protetto da una specie di corazza: la lolla. Va lavorato. Se si preferiscono i chicchi bianchissimi basta usare il sistema tradizionale, che e’ compreso nel prezzo, mentre per il riso integrale, ricco di proteine, vitamine e fibra, bisogna pagare 25 euro in piu’.

Se al riso preferite un bel maialino grecanico allo stato semibrado da adottare a distanza basta bussare alla porta dell’azienda di Giuseppe Riggio di Reggio Calabria , premio Oscar Green, il concorso organizzato da Impresa Giovani della Coldiretti per le idee piu’ innovative in agricoltura.

La procedura d’adozione e’ semplice. Basta pagare 150 euro per il proprio animale e 45 euro al mese per il sostentamento. Il maialino sara’ vostro e potrete andare a visitarlo fino a che non raggiunge il peso ideale tra i 150 e i 220 chili.

Se invece avete sempre sognato la vita contadina, ma vivete in un appartamento in citta’, potete scegliere tra molteplici offerte. La fattoria Corte Roeli permette a tutti i suoi clienti di adottare un albero da frutta. Attraverso il sito internet si puo’ scegliere sulla mappa tra le pere Abate, Guyot, Santa Maria o le albicocche Tyrinthos. Tante, tantissime le aziende agrarie che propongono la formula ‘adotta un orto’. Tra queste la Cascina Santa Brera a San Giuliano Milanese che organizza visite guidate sul posto una volta al mese e offre anche una "quota ridotta per i single" che, si ipotizza, a tavola consumino meno.

L’importo della quota di partecipazione per adottare un orto, si legge sul sito, varia infatti in funzione delle dimensioni della famiglia che, se aderisce, potra’ mangiare cosi’ per un anno intero cipolle, patate, pomodori, fagioli, zucchine e porri ed erbette aromatiche prelibate.

Ogni tanto l’innovazione strizza l’occhio al passato. Nata negli anni Sessanta, l’azienda agricola Acquaranda da qualche tempo ha dato il via alla produzione del ‘caciofiore di Columella’ con una ricetta di migliaia d’anni fa. E’ un formaggio di latte di pecora crudo, caglio vegetale, estratto dal cardo selvatico, e sale. Viene ricreato secondo i dettami del ‘De re rustica’ di Lucio Giunio Moderato Columella. Un formaggio che ha avuto subito successo perche’, oltre a essere morbido e cremoso, ha un sapore intenso e un retrogusto leggermente amaro. Oggi il caciofiore dell’allevatore 55enne, Massimo Antonini va a ruba non solo in Italia, ma anche a New York.

Abbinando innovazione e tradizione, il giovane imprenditore veneziano Carlo Finotello dell’azienda ‘I sapori di Sant’Erasmo’, premiato Oscar Green, si e’ inventato un servizio del tutto particolare, anche nel nome. ‘Miglianautichezero’ offre ai propri clienti verdure fresche appena colte nell’orto che vengono consegnate in barca, direttamente nelle case delle famiglie della Laguna. Dopo aver ricevuto gli ordini, via e-mail o con una semplice telefonata, raccoglie con cura i prodotti nei campi ed effettua la consegna a domicilio, offrendo un servizio personalizzato ai propri clienti.

Nell’azienda agricola ‘L’orto di nonno Nino’, premio Oscar Green, nelle vicinanze di Terrasini nel palermitano, si pratica invece il pick your own ossia la spesa si fa self-service, cogliendo frutta e verdura direttamente dall’orto. I clienti possono cogliere infatti da soli i prodotti di cui hanno bisogno direttamente dal campo sia che si tratti di zucchine, angurie, fagioli e fagiolini, melanzane o peperoni. Sempre e rigorosamente biologiche.

A Sassari c’e’ infine l’azienda agricola ‘La Genuina’, anche lei Oscar Green, che produce salumi, preparati secondo le regole halal e la metodologia kosher, per la comunita’ musulmana ed ebraica, utilizzando pregiate carni di pecora e di capra. I prodotti vengono controllati dall’imam, la principale autorita’ religiosa per l’Islam, e dal rabbino. Dalla provincia di Sassari, i rinomati salumi sardi certificati vengono cosi’ esportati in tutto il mondo nel pieno rispetto di ogni cultura e religione.