Cambiare vita e partire - Non Sprecare
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Rosie e Dan: basta a casa e posto fisso, adesso viaggiano in camper con i figli

Dan e Rosie Beeson, coppia inglese della contea del Derbyshire ha deciso di rivoluzionare la propria vita vendendo casa e comprando un camper per girare il mondo. Europa ed Africa, per adesso, accompagnati dai figli di 8 e 5 anni, Monty e Winter. E non hanno intenzione di fermarsi

Un camper di 7 metri in cui mettere una vita intera, una famiglia, i sogni per il futuro. Comprato dopo sole 24 ore dall’aver venduto la villetta di Ilkeston per 90 mila sterline, circa 105 mila euro e aver cambiato vita in modo radicale. Mollare tutto e partire per girare il mondo, pensiero che ognuno di noi prima o poi avrà formulato per poi accantonarlo, dopo un sospiro, tra le fantasie.

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CAMBIARE VITA E PARTIRE

Rosie e Dan Beeson, invece, hanno avuto il coraggio di dirselo, dopo una cena qualsiasi in un giorno qualsiasi: vendere casa, auto, lasciare il lavoro e partire con l’obiettivo di visitare quanti più paesi possibili, imparare le lingue e vivere esperienze favolose.

Con una buona dose di coraggio, spinti da qualche problema familiare, anche abbastanza grave, come la diagnosi di autismo del piccolo Monty, ma soprattutto dalla voglia di non vivere una vita tra quattro mura, lontani dalla famiglia dalle 9 alle 5 con dieci giorni di ferie l’anno. Penna alla mano e piano di viaggio fatto, la famiglia ha iniziato a liquidare i propri averi, e Rosie ha addirittura regalato il proprio vestito da sposa.

Decluterring materiale e mentale, per far entrare in un camper ciò di cui una famiglia di 4 persone ha bisogno, supportati e spalleggiati da famiglie e amici, i quali li hanno addirittura aiutati a equipaggiare il veicolo stesso. 

cambiare vita e partire

GIRARE IL MONDO IN CAMPER

Il camper, di 7 metri, costato 21mila sterline, ha due letti per i bambini, un letto a scomparsa per gli adulti, un angolo cottura, tavoli e sedie. Una vera e propria “casa con le ruote”, come la chiamano, che ha permesso alla famiglia coraggiosa di partire dopo una settimana alla volta dell’Europa: Francia, Spagna, Portogallo, i luoghi della serie televisiva Games of Thrones in Irlanda, Galles, Gibilterra per salpare verso il Marocco, dove hanno passato il Natale, proseguendo verso il Sahara e in Africa. Un Natale con poche cose materiali e pochi regali per i bimbi, ma, come scrive la stessa Rosie, ciò che più conta è l’espressione piena di meraviglia dei due piccoli mentre trascorrono esperienze indimenticabili e apprendono nuove cose girando per il mondo. Poco importa che, per seguire i genitori, abbiano lasciato la scuola . Dell’istruzione dei due figli si occupa la stessa Rosie, ex responsabile delle risorse umane nell’esercito inglese, che si dedica all’homeschooling dei due piccoli.

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THE MIGRATORY BEES

Le avventure della famiglia girovaga sono raccolte in un blog, gestito dagli stessi Beeson, intitolato The Migratory Bees, e nei progetti dei due c’è anche un libro fotografico con le cronache di tutti i viaggi. Della vita precedente Rosie e Dan non rimpiangono molto, anche se sicuramente non hanno le sicurezze alle quali erano abituati: la coppia stima di poter sopravvivere fino a settembre, quando dovranno assolutamente cercare dei lavori da poter svolgere mentre viaggiano. Ma il futuro, come confida Rosie in un’intervista al Daily Mirror, non le fa paura, perché “non avevamo nulla anche prima, non siamo mai stati ricchi e abbiamo già imparato l’arte del risparmio e del sopravvivere senza troppi patemi. E poi, crediamo nella solidarietà tra viaggiatori, bene o male c’è sempre qualcuno disposto a darci una mano, anche solo per misurare la pressione delle gomme”. E, dando un consiglio a chi voglia intraprendere la stessa impresa, Rosie dice di buttarsi, di non pensare che viaggiare sia appannaggio solo di chi ha un patrimonio cospicuo. Viaggiare, dice, è più che altro una questione mentale, di saper uscire dalla zona di comfort, di avere spirito di adattamento e flessibilità. E, in effetti, i luoghi che hanno elencato nella road-map sono tantissimi: ancora Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Austria, Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Danimarca. Senza nessuna intenzione di fermarsi.

(Immagini in evidenza e a corredo del testo tratte dalla pagina Facebook The MIgratory Bees)

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