Benefici casa in legno - Non sprecare
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Risparmio, sicurezza e benessere abitativo, ecco i benefici di una casa in legno (Foto)

Un grande esperto del settore, l’ingegnere Samuele Giacometti, ci spiega dove si può risparmiare con un’abitazione del genere. Che, per quanto riguarda l’energia elettrica, permette addirittura un guadagno

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BENEFICI CASA IN LEGNO –

Come, quanto, e con quali vantaggi per tutti, non solo per i proprietari, si può davvero risparmiare costruendo una casa in legno? Dove sta l’autentica convenienza di una scelta abitativa, ispirata alla filosofia del Non sprecare, che coniuga migliore qualità della vita, risparmio (non solo energetico), estetica e rispetto dell’ambiente? Ecco quello che scrive un grande esperto del settore, l’ingegnere Samuele Giacometti che è stato vincitore di un CasaClima Award 2010 grazie alla progettazione della casa di legno ecosostenibile di Sostasio di Prato Carnico (Udine).

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RISPARMIO CASA IN LEGNO –

L’ingegnere Giacometti, in un articolo comparso sulla rivista CasaClima, spiega: “quanto consuma la casa di legno ecosostenibile?”, ma anche: “quale vantaggio economico ho ottenuto dal vivere in una casa energeticamente efficiente come la mia?”. Per quanto riguarda l’energia elettrica: “Più 4,949 euro. Ecco quanto mi ritrovo quotidianamente in tasca dopo aver usata e pagata (2,736 euro), prodotta e venduta (6,431 euro = 4,817 euro + 1,614 euro) e risparmiata (1,254 euro = 0,843 euro + 0,411 euro) l’energia elettrica della casa di legno ecosostenibile.Dall’11 settembre 2010 all’11 settem- bre 2014 ho quindi avuto un bilancio positivo per 7.226,26 euro: 1.806,57 euro all’anno, 148,48 euro al mese, 4,949 euro al giorno. In termini di kWh, nel medesimo periodo, quelli prodotti sono stati 17.366, quelli prelevati dalla rete 14.536 e quelli im- messi in rete 12.890.”

CASE IN LEGNO

Invece, per quanto riguarda il riscaldamento: “dopo aver superato indenni quattro inverni posso affermare con certezza che in una casa certificata Casa- Clima Bpiù con una superficie calpestabile di 156 m2, è possibile vivere senza impianto di riscaldamento nel cuore delle Dolomiti Pesarine. Questa è una “Zona Climatica F”, in cui l’aria esterna ha una temperatura minima di progetto pari a -11°C, una media stagionale di 7,4 °C e -1,5 °C nel mese di gennaio. Come unica fonte di calore utilizziamo una cucina a legna, 100 – 9 kW di potenza. Nell’inverno 2012-2013 il valore commerciale della legna bruciata per scaldare la casa, ad una media di 21°C, e pesata chilogrammo dopo chilogrammo, è stato di 309,36 euro (2.578 kg per 0,12 euro/kg). […] Interessante notare come tale valore commerciale sia allineato ai 329,42 euro che ogni anno dovrei spendere secondo il consumo di energia primaria previsto dal certificato energetico, vale a dire 8.248 kWh, moltiplicato per un costo di 0,040 euro/kWh. Dopo i 998,70 euro, costo medio annuo per la fornitura di energia elettrica, e i 50 euro, costo medio annuo per la manutenzione dello spazzacamino, ecco svelati anche i 329,42 euro, costo medio annuo stimato per scaldare la casa. […] 2.604,64 euro all’anno. Ecco quanto mi ritroverei in tasca dal confronto con una casa riscaldata a gasolio.”

COME COSTRUIRE UNA CASA IN LEGNO –

La casa di legno ecosostenibile – spiega l’ingegnere nel pezzo – è il frutto di scelte progettuali ben precise, vale a dire di specifiche di progetto. La prima di queste scelte ha riguardato l’impiego di risorse locali, ambientali ed umane. Non mi bastava che il legname provenisse dai boschi della Val Pesarina certi cati PEFC, volevo anche che fosse lavorato da imprese locali secondo metodi rispettosi di una tradizione fondata sul sapere del legno. Una scelta ricca di conseguenze non meno della seconda, consistita nel seguire lo standard di certificazione CasaClima Bpiù. Oltre alla misura e alla garanzia dell’efficienza energetica dell’involucro, infatti, uniformarsi a tale modello ha fornito le indicazioni per l’impiego di fonti energetiche e di materiali isolanti non derivati dal petrolio, primi fra tutti la fibra di legno il legno-legna da ardere e, ovviamente, il sole. […] Il rilascio della targhetta CasaClima Bpiù al termine dell’esperienza costruttiva della casa, dava a me e alla mia famiglia la certezza di andare a vivere in un edificio energeticamente efficiente e dall’elevato benessere abitativo, ma la misura più attendibile della qualità abitativa della Casa di Legno Ecosostenibile sarebbe venuta dal viverla in prima persona. Tocca infatti ai nostri corpi, alle nostre percezioni sensoriali, stabilire se un edificio è in grado di portare quel particolare tipo di benessere psicofisico chiamato benessere ambientale”.

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