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Così ammazzano Napoli, con incendi e bombe contro una storica pizzeria, la più famosa d’Italia. Tutti gli sprechi quando vince la criminalità… (foto e video)

La storia di Gino Sorbillo purtroppo fa il giro del mondo. E rischia di tagliare le gambe al rilancio turistico di una città che è parte integrante del patrimonio del Paese

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RINASCITA DI NAPOLI

Un pizzaiolo napoletano, il più famoso della città, d’Italia e forse del mondo, è sotto attacco. Prima un incendio, poi una bomba: Gino Sorbillo, un nome e un cognome che evocano ovunque uno dei piatti preferiti dagli italiani, si ritrova con il suo locale, nel cuore di Napoli, colpito e affondato. «Chiuso per bomba» ha scritto, titolato e filmato Sorbillo sulla sua pagina Facebook, giusto per fare conoscere a tutti, anche con un tocco di ironia napoletana, questa drammatica vicenda.

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ILLEGALITÀ A NAPOLI

Racket, estorsione, malavita. Tutte le strade portano alla criminalità che nella capitale del Sud Italia continua spesso a farla da padrona. E qui arriviamo al cuore dello scandalo, dello spreco e dell’assurdo. A qualcosa rispetto alla quale, non solo i napoletani, ma ogni italiano, da Bolzano a Catania, deve assolutamente ribellarsi: l’idea che i clan impuniti e violenti, delinquenti allo stato puro, possano dettare legge in una metropoli del mondo, nei suoi quartieri vitali, dalla periferia di Gomorra al centro storico dove ha sede la storica pizzeria Sorbillo.

STAGIONE DI RILANCIO DI NAPOLI

Napoli vive una delle sue cicliche stagioni di rilancio. Il mood è buono, negli alberghi della città non si trova una stanza libera, i turisti arrivano da qualsiasi continente, e non lo fanno solo durante le vacanze natalizie per andare a vedere i pastori di San Gregorio Armeno, o in primavera quando il lungomare della città diventa struggente per la sua luce, i suoi colori, la sua profondità. No, il turismo sta bagnando Napoli tutto l’anno, 12 mesi su 12, e 365 giorni su 365.

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GINO SORBILLO

E l’onda lunga di questa stagione così effervescente si sta espandendo a macchia d’olio in tutti i quartieri della città, anche i più popolari, come la zona di Via Tribunali dove appunto hanno prima incendiato e poi colpito con una bomba la pizzeria Sorbillo. Qui, nel centro storico degradato e abbandonato per decenni, in quartieri come la Sanità che facevano notizia solo per omicidi, scippi e rapine, si è creato, dal basso, come piace a noi della comunità di Non sprecare, e con le energie di uomini e donne sul territorio, un vero tessuto di attività economiche. Tutte sane. Bar, ristoranti, locali, bed and breakfast, negozi di artigianato e di prodotti made in Naples, dalla frutta alle mozzarelle, passando per sfogliatelle e appunto pizze, di altissima qualità.

COME RILANCIARE IL SUD ITALIA

I criminali che hanno colpito la pizzeria Sorbillo provano a dare un colpo mortale, a uccidere, questa città, la sua inesauribile vitalità, sempre azzoppata dallo Stato, in alcuni casi, sconfitto dalla malavita, e in altri capace di metterla al tappeto. Quindi, reagire e fermare bombe e incendi che puzzano di racket, significa salvare Napoli dall’abisso. E con Napoli, salvare il Sud e l’Italia.   

(Le immagini e il video sono tratti dalla pagina Facebook “Gino Sorbillo Artista Pizza Napoletana)

PIZZA, LE RICETTE “NON SPRECARE”: