Soul kitchen Napoli - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Soul kitchen, quando cucinare insieme costruisce ponti e abbatte barriere

Tina e Angelo Scognamiglio da dieci anni tengono corsi di cucina nella loro frutteria nel cuore di Napoli. I loro studenti sono immigrati e turisti e con il cibo riescono dove tante politiche sociali falliscono

di Posted on
Condivisioni

SOUL KITCHEN NAPOLI –

Corsi di cucina etnica in un negozio di frutta nel cuore di Napoli, precisamente ai Quartieri spagnoli. È quello che accade ogni martedì alle 15 e 30 nell’attività di Tina e Angelo Scognamiglio, che riescono in un piccolo miracolo: fondere la tradizione napoletana con la cucina preveniente dai quattro angoli del mondo. I loro studenti sono immigrati ma anche turisti e studenti Erasmus che si trovano nel capoluogo campano per studiare e apprendere una nuova cultura. Così in poco tempo questo negozio di frutta è diventato il simbolo dell’accoglienza, riuscendo dove tante politiche sociali falliscono miseramente.

LEGGI ANCHE: Da comandante dell’esercito in Afghanistan a cuoco, un caso d’integrazione a tavola

CORSI CUCUNA ETNICA –

Tutto ha avuto inizio anni fa quando un ragazzo senegalese osservando gli esotici, per lui, friarielli chiese ad Angelo “E questi cosa sono?”. “Passa nel pomeriggio”, rispose l’uomo, come ha raccontato in una recente intervista al Corriere della Sera, e “ti mostriamo come si preparano”. Tina e Angelo hanno da poco festeggiato 10 anni di corsi che hanno dato vita a una magnifica mescolanza di profumi e colori. La loro attività si muove su un filo rosso all’insegna sperimentazione, non solo culinaria, che ha come vero obiettivo l’accoglienza il rispetto delle tradizioni culturali di tutti.

SOUL KITCHEN NAPOLI1

Le foto sono stratte dalla pagina Facebook di Tina & Angelo

INIZIATIVE IN CUCINA PER L’ACCOGLIENZA –

Ogni martedì la loro frutteria si trasforma in una colorata e affollatissima cucina, dalla quale si diffonde un profumino che inebria l’intero quartiere. Secondo Tina e Angelo la loro attività utilizza il cibo, elemento fondamentale l’esistenza ad ogni latitudine, come una magia in grado di costruire ponti e abbattere barriere. Così ai loro corsi non si presenta solo chi vuole scoprire i segreti della cucina napoletana ma anche chi è a caccia di sorrisi e ha voglia di sentirsi partenopeo anche se viene dall’altra parte del mondo.

PER APPROFONDIRE: I Refettori che recuperano il cibo e servono pasti ai poveri: complimenti a Massimo Bottura (foto e video)