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Riciclare vestiti per bambini: con l’Armadio Verde basta un click

Scambiare i vestiti usati dei propri figli con altri di qualità. È l'Armadio Verde, un sistema efficace inventato da tre genitori per risparmiare e non sprecare

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RICICLARE VESTITI PER BAMBINI –

Ricordate: un terzo degli abiti che abbiamo nei nostri guardaroba non li usiamo. E li sprechiamo. Anche i vestiti e gli indumenti dei bambini che, invece, possiamo donare facilmente. I vestiti dei bambini infatti diventano in fretta troppo piccoli e ci ritroviamo gli armadi pieni di abitini, pantaloni, biancheria in ottimo stato. Sempre valida l’opzione di regalarli ad amici e parenti che hanno avuto un piccolo dopo di noi, ce ne sono anche altre. Per esempio donarli a chi ha più bisogno oppure venderli o scambiarli. Se un piccolo swap party si può organizzare anche a casa propria, c’è chi ha pensato di usare lo stesso principio per creare un sito che mette in relazione tutti i genitori interessati alla compravendita di abiti per bambini in buono stato.

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Come hanno fatto Eleonora Dellera, Davide Erba e Carlo Moro, i tre genitori che hanno ideato Armadio Verde, il primo marketplace italiano per lo scambio di vestiti per bambini da 0 a 10 anni direttamente a domicilio.

vendita abiti usati

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Sul sito si possono scambiare i migliori abiti del guardaroba dei propri figli, con vestiti di qualità e in ottimo stato.

COME RICICLARE I VESTITI –

Il funzionamento del servizio è molto semplice: ci si iscrive sul sito www.armadioverde.it, si riceve una busta da riempire con i vestiti (in perfetto stato) che i figli non usano più. L’Armadio Verde passerà poi a ritirare la busta direttamente a domicilio, verificherà la qualità dei vestiti inviati e darà un credito in “stelline” con cui prendere altri vestiti della taglia giusta.

Il costo sarà di 5 euro per ogni vestito che verrà spedito, indipendentemente da taglia o categoria, e di 10 euro per la spedizione (un costo che si azzera se si prendono più di cinque vestiti).
E se gli indumenti non vanno bene, si possono restituire gratuitamente e scambiarli con altri.

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Tra il 2013 e il 2014 si sono già attivati 25mila scambi, per un totale di 1.500 mamme swapper tra i 25 e i 45 anni. Un sistema efficace per risparmiare e non sprecare che continua ad avere successo.